A MENTE FREDDA - Allegri scacco a detrattori e "giochisti". Dybala dentro o fuori"
Il corto muso regna sovrano. Come la sofferenza. Una costante, qualunque sia l'avversario. Il prossimo step forse dovrà essere quello di congelare il risultato. Ammazzare le gare, come si dice in gergo, evitando rischi. Il popolo anti-Allegri insorge di nuovo, vorrebbe una squadra più propositiva. Critiche arrivano anche da qualche media. Max è abituato, non cerca alibi per le tante assenze e senza scomporsi, ribadisce con orgoglio il suo manifesto calcistico: “Si trionfa soffrendo così. Non è una vergogna sapersi difendere, dobbiamo riabituarci a vincere anche 1-0 come in passato”. Detrattori e “giochisti” sono serviti. Tra una discussione filosofica e l'altra, il quarto posto intanto esce dal campo virtuale e diventa realtà. L'Atalanta deve recuperare una gara, ma la Juve ha portato a sei i punti di vantaggio. Zona Champions consolidata. Scudetto? Discorso chiuso, almeno a parole. Poi chissà.
Questa sarà la settimana decisiva per Dybala. Salvo ribaltoni dell'ultima ora, l'incontro tra l'agente del giocatore Antun e la dirigenza andrà in scena giovedì. L'argentino nel frattempo è ai box, ha totalizzato il quinto infortunio stagionale. Complici la fragilità fisica (in questa stagione Paulo ha saltato 12 gare su 39) e l'arrivo di Vlahovic che è il nuovo perno del progetto, aumentano le perplessità della società. La proposta sarà al ribasso rispetto agli 8 milioni annuali, più 2 di bonus, concordati a dicembre. Si parla di un'offerta di 7, esclusi i benefit che saranno strettamente legati alle presenze e al rendimento. Per la prima volta da quando veste la maglia di Madama, la Joya si trova veramente di fronte ad un bivio. Ancora pochi giorni e sapremo se il matrimonio continuerà o se dopo sette anni, Dybala è ai titoli di coda del suo film in bianco e nero.


