A MENTE FREDDA – Rimpianti e colpe. Arbitro e Var disastrosi. Allegri-Inzaghi, notare le differenze
Semmai fosse stato acceso un lumicino di speranza per lo scudetto, il Derby d'Italia lo ha spento. Definitivamente. Tutti parlano giustamente della migliore Juve stagionale, ma alla fine è l'Inter ad uscire dallo Stadium con il bottino pieno e a restare in corsa per il titolo. Da una parte restano rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, dall'altra le colpe. Il problema ormai è atavico: il gol. L'arrivo di Vlahovic sembrava potesse risolverlo, invece quello bianconero resta il decimo attacco del campionato. Poco, troppo poco. Servono maggiori e migliori rifornimenti per l'attaccante serbo. Per questo bisogna fare una riflessione, soprattutto in vista del prossimo mercato. Cherubini avrà preso nota. Nel frattempo però bisogna restare concentrati sul vero e reale obiettivo, quel posto Champions senza il quale sarebbe un disastro, sportivo ed economico. Al momento la Roma è quinta, staccata di cinque punti. Guai a mollare.
Tornando al Derby d'Italia, non ci si può esimere dall'analizzare la prestazione di tutta la squadra arbitrale. La genesi del disastro di Irrati è ad inizio gara quando non ha il coraggio di espellere Lautaro per il calcio in testa a Locatelli. Da allora una serie di errori e condizionamenti di chi probabilmente non ha la personalità per dirigere un match così importante, diventando fonte di tensione. Come se Juve-Inter non ne avesse già tanta. La certificazione di tutto è nella voce “calci di rigore”, tra dati, ripetuti e non assegnati. In primis quello di Calhanoglu, per la verità parso generoso. Szczesny para e sulla ribattuta fischia un fallo del turco su Danilo. Ma scende in campo Mazzoleni con il Var e lo induce a fare dietrofront perché De Ligt è entrato in area prima del tiro. Come praticamente succede nel 90% dei casi. L'ex Milan tira di nuovo e segna. Non è finita. Al 53mo pestone di Bastoni a Zakaria, Irrati fischia il fallo che avviene sulla linea, quindi in area. Questa volta il Var si astiene e niente rigore, solo una punizione dal vertice.
Rispetto alla prestazione degli arbitri, il post gara lo riscalda un sorprendente Rabiot: “Difficile giocare in 11 contro 12. Partita decisa dall'arbitro”. Immediata la replica di Simone Inzaghi: “Il rigore per noi c'era, era già gol sulla ribattuta e non andava ripetuto nulla. Io all'andata ho lanciato la casacca e sono stato espulso”. Furioso con Irrati durante il match, Allegri davnti ai microfoni glissa e prova a spegnere il fuoco: “Inutile parlare dell'arbitro, c'è mancato solo il gol”.


