A MENTE FREDDA – Coppa Italia un “obbligo”. Allegri rimpianti e messaggio a Vlahovic
Champions in cassaforte. Al momento siamo al minimo sindacale. Ora Inter nel mirino. Per conquistare la Coppa Italia e continuare ad alzare trofei, come avviene da dieci stagioni consecutive. Nel frattempo, l'ennesima gara di sofferenza apre profonde riflessioni su quali dovranno essere i colpi del mercato estivo, in grado di agevolare Vlahovic. Il cui arrivo non ha migliorato il decimo posto tra gli attacchi della Serie A. Inaccettabile. Serve assolutamente una fase offensiva in grado di dare una sterzata forte al reparto e alle ambizioni della squadra. Il prossimo anno non ci saranno più alibi: la Juve deve lottare fino all'ultimo per lo scudetto e possibilmente riportarlo alla Continassa. Lo chiedono tifosi e società, Allegri ne è consapevole. E nel post gara contro il Venezia dice: “Mi girano le scatole con me stesso. Magari se Vlahovic fosse arrivato a inizio stagione sarebbero cambiate le cose. Poi abbiamo avuto tanti infortuni”.
A proposito dell'ex viola, sui social diverse le critiche verso l'ex viola, succede ogni qualvolta che non segna. Allegri prima ricorda al giocatore che la maglia della Juve pesa di più rispetto a quella della Fiorentina (come fece in passato con Bernardeschi), poi prova a spegnere qualsiasi tentativo d'incendio: “Lui è presente. Deve rimanere più sereno, non può pensare di dover fare sempre cose importanti. E' bravo a fare gol e per noi è un punto di riferimento. Come tutti quelli che stanno facendo esperienza è normale: anche lui deve avere equilibrio e rimanere tranquillo”. Tutto chiaro. Finora lo score di Dusan parla di 8 gol, di cui sei in 12 presenze di campionato. L'11 maggio avrà l'occasione per migliorare il suo bottino e magari decidere il match. Il giudizio va rinviato alla prossima stagione, quando potrà fare la preparazione con il tecnico i compagni di squadra. “Avrà un gran futuro con la Juve, vuole diventare il più forte al mondo”. Parola del ct della Serbia Stojkovic.


