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ESCLUSIVA TJ - CARUSO: "Ringrazio Braghin e Guarino per aver continuato a credere in me. Alla Juve conta solo vincere, per noi il pari è come una sconfitta. Le sfide sulle punizioni con Girelli le vinco io"TUTTO mercato WEB
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mercoledì 8 febbraio 2023, 11:31Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com

ESCLUSIVA TJ - CARUSO: "Ringrazio Braghin e Guarino per aver continuato a credere in me. Alla Juve conta solo vincere, per noi il pari è come una sconfitta. Le sfide sulle punizioni con Girelli le vinco io"

Arianna Caruso ha parlato in esclusiva a TuttoJuve.com: 

Sei l'unica delle giovani giocatrici che non ha lasciato la Juventus. Quanto hai lavorato per questo?

"Penso di aver lavorato costantemente tutti i giorni e sono stata fortunata perchè sia Rita Guarino che il direttore Braghin hanno sempre creduto in me. Penso, al tempo stesso, di essermi fatta trovare pronta quando, magari, ci sono stati degli infortuni pesanti come quello di Martina Rosucci. Perchè ha subíto un infortunio e lì sono stata chiamata in causa ed era il momento in cui dovevo dimostrare di esserci. Spero e credo di averlo fatto nel migliore dei modi, perchè se oggi sono qua da sei anni e perchè ho dato delle risposte sul campo. Sono contenta di questo e penso di essere una delle poche ad aver fatto questo percorso e ringrazio Braghin e Guarino per aver continuato a credere in me".

Sei stata la prima giocatrice della Juve ad arrivare a 100 presenze, la terza per numero di gol e negli ultimi tre anni sei la centrocampista che ha fatto più gol in Serie A. Quanto ti rendono orgogliosa questi numeri?

"Delle presenze lo sapevo per il resto lo scopro ora. Sono contenta, però, penso sempre che questo sia un punto di partenza per me. Faccio poco caso ai numeri mi piace vivere il calcio in maniera tranquilla, divertendomi e cercando di raggiungere degli obiettivi che possono essere personali, ma la prima cosa a cui penso sono gli obiettivi di squadra. Il resto è una conseguenza di quello che poi riesco a raggiungere".

Nella partita contro il Milan ti ho visto chiedere sempre il pallone e importi in determinate scelte di squadra. Quanto ti senti leader di questa Juventus?

"Penso di essere una giocatrice importante nonostante sia ancora giovane. Riguardo quello che hai detto: mi piace ricevere palla e giocare più palloni possibili. L'azione che hai detto me la ricordo molto bene ed è una cosa che ho imparato in questi anni che a volte quando parti da fuori devi essere pronta e leggere la partita già da fuori. In certi momenti entri e ci sono state più compagne che mi hanno chiesto la palla, ma giustamente loro stando in campo da più tempo magari, sono nel loop della partita e non riescono ad essere abbastanza lucide e in quel momento eravamo sotto 0-2 e giocare palla vicino non aveva tanto senso. Perciò ho detto: andate tutte dentro, perchè dovevamo far gol più velocemente possibile per recuperare".

Sei passata da essere una mezzala di contenimento a trequartista. Cosa ti chiede principalmente mister Montemurro?

"Si mi chiede di giocare più sulla trequarti nella zona di rifinitura per essere più incisiva sia sottoporta e anche con qualche assist. Questa è la differenza rispetto a come giocavo con Rita Guarino. Prima ero un po' più bassa ed ero più una mezzala. Non so sinceramente ad oggi che ruolo ricopro meglio. Mi piacciono tutte e due e sto cercando di interpretare il ruolo che Montemurro mi richiede nel migliore dei modo. Ho ancora qualche difficoltà, però spero di migliorarmi giorno dopo giorno".

Siete andate ad un calcio di rigore dalla qualificazione in Champions League. Quanto rammarico c'è per questa eliminazione?

"C'è tanto rammarico. Se ci penso fa ancora male, perchè ci siamo confrontate, veramente, a viso aperto contro delle squadre di alto livello, però siamo lì l'abbiamo dimostrato e sono sicura che il prossimo anno, se avremo la possibilità di giocarci la Champions, spero che saremo anche un po' più fortunate, perchè è mancato anche quello".

Quale partita di Champions League rigiocheresti?

"Se devo pensare che possa andare in maniera diversa allora dico l'ultima contro il Lione, perchè vorrei passare il turno. Una partita che mi ha regalato tante emozione è stata quella dello scorso anno contro il Lione all'Allianz dove abbiamo fatto il 2-1 con Bonfantini, dove ho fatto assist".

Quanto è difficile dover convivere con il dover sempre vincere? Hai la percezione che alla Juventus un pareggio sia visto quasi come una sconfitta?

"Ti dico non quasi, alla Juventus un pari è visto come una sconfitta. In sei anni che sono qua ho imparato che questa società ti porta a vincere. La vittoria è l'unica soluzione. Giocare con questa pressione a volte fa bene, ma allo stesso tempo, a volte, è un grande peso, perchè poi se va male una volta poi tutta la settimana la vivi in maniera difficile, perchè non hai ottenuto quello che la società ti ha chiesto. Qua l'unica cosa che conta è vincere e lo dicono tutti benissimo. Cresci con questo ideale e se non lo raggiungi poi te la vivi male. Penso sia una grande pressione, però per stare qui devi essere in grado di vincere questa pressione".

Vi pesano un po’ le critiche che sono arrivate in questa stagione? Dai peso a quello che si legge sui social?

"Diciamo che, forse, non stiamo passando un bel periodo e avviene proprio nello stesso momento in cui la gente ci inizia a seguire un po' di più, perchè fino ad oggi abbiamo sempre vinto. Quello che succede sui social io sinceramente a livello personale ma anche tutte le mie compagne non li guardiamo. Tanto è facile quando vinci siamo fortissime e quando perdi le stesse persone ti dicono che non puoi giocare a calcio. I social sono l'ultimo dei problemi per noi. La Juventus è sempre soggetta a critiche, da noi tutti si sono sempre aspettati tanto e tutti si aspettano sempre un nostro passo falso".

Questo nuovo format del campionato, è una possibilità per voi, per dimostrare ancora una volta di essere sempre le più forti?

"Si assolutamente si. Ad oggi soprattutto con questo nuovo format il campionato si dividerà in due parti, quindi ci saranno tutte le partite tra le squadre che in questo momento a livello di classifica sono le più forti. Questo ti permetterà di avere più scontri diretti e di alzare il livello".

Quanto è importante essere un gruppo così unito per superare le difficoltà e per aiutare le nuove ad inserirsi più velocemente?

"Sicuramente è importantissimo. Cerchiamo di passare del tempo insieme anche fuori, anche se a volte è un po' difficile, perchè non abbiamo tanto tempo. Adesso con il fatto che non siamo più in Champions diventa una cosa un po' più facile, prima giocando ogni tre giorni era anche un po' difficile organizzare anche qualcosa ed uscire fuori. Penso che questi momenti ti aiutino anche a creare compattezza a livello di squadra e poi questo te lo porti in campo. Riguardo ai nuovi acquisti è un modo per farle integrare subito e cercare di farle sentire a proprio agio in un ambiente nuovo e in un altro paese".

Ormai sono sei anni che vivi a Torino. Hai una tua routine in città?

"Sono sincera, la mia routine è la classica di una calciatrice. La mattina mi sveglio faccio colazione e poi subito al campo. Poi oggi faccio l'intervista, ma solitamente vado a casa e mi riposo. Poi studio così mia mamma è contenta (ride ndr)". 

Punizione decisiva, da sinistra, tiri tu o Girelli?

"Girelli. Non potrei mai togliergliela. Non esiste questa scelta (ride ndr). Calcia Girelli".

Ronaldo ai tempi aveva parlato delle sue sfide con i compagni, anche voi fate qualche sfida in allenamento?

"C'è sempre questa sfida con Cristiana Girelli sulle punizioni. Ultimamente non la facciamo più, però prima tiravamo cinque punizioni prima della gara e chi faceva più gol l'altra offriva il caffè. Era una cosa molto easy. Chi ha vinto di più? Io".

Proviamo a creare la calciatrice "perfetta" con le migliori caratteristiche tecniche delle tue compagne?

Colpo di testa: Gunnarsdottir

Intelligenza tattica: Caruso

Personalità: Gama

Tecnica nello stretto: Grosso

Piede destro: Caruso

Piede sinistro: Boattin

Istinto del gol: Girelli

Punizioni: Cernoia

A luglio arriva il Mondiale. Il sogno che avevi da bambina?

"Vincere il Mondiale. Penso sia un sogno e spero di potermelo vivere. Quando sarò là spero di sognare in grande. Adesso c'è il raduno tra una settimana dove avremo tre partite importanti che saranno un test di prova per quello che poi ci aspetterà a luglio".

Ringraziamo Arianna Caruso e la Juventus per la gentilezza e la disponibilità.