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Gotti su Holm: "Fisicamente di primissimo livello, ma c'è da lavorare per il ruolo di terzino. Scambio con Joao Mario win to win. Kalulu? Scalzarlo non sarà facile"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Gotti su Holm: "Fisicamente di primissimo livello, ma c'è da lavorare per il ruolo di terzino. Scambio con Joao Mario win to win. Kalulu? Scalzarlo non sarà facile"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore di Emil Holm ai tempi dello Spezia e attuale commentatore per Sky Sport, Luca Gotti, per parlare approfonditamente del calciatore svedese appena arrivato alla Juventus e non solo:

Holm alla Juve arriva quasi a fari spenti. Ma è un colpo di livello?

"Credo che Holm debba ancora migliorare molto dal punto di vista tecnico e della tattica individuale, perché talvolta può essere un po' approssimativo per il livello della Juventus. Mentre fisicamente è un giocatore di primissimo livello".

Spalletti desiderava un terzino molto fisico, dunque possiamo dire di aver fatto bingo?

"Se Spalletti voleva un laterale fisico, di sicuro Holm corrisponde a questo tipo di profilo".

Chi ci guadagna dallo scambio Holm-Joao Mario?

"Non saprei dirlo, perché Joao Mario è comunque un buon giocatore. Ma al di là dei valori assoluti dei due giocatori che possiamo mettere a confronto, dobbiamo considerare le esigenze della squadra e le caratteristiche richieste in questo ruolo integrate poi con quelli degli altri presenti nella rosa. Potrebbe essere anche una situazione di win to win in cui entrambe le squadre ci guadagnano da questo scambio".

Spalletti utilizzerà Holm solo come terzino, o lo vedremo in qualche altro ruolo?

"Il ruolo perfetto di Emil, a mio parere, è il quinto di centrocampo. Perché avere la briglia sciolta di attaccare quando vuole e nel contempo avere protezione difensiva significherebbe essere più libero di esprimere le sue potenzialità. Il terzino sarà il suo sfogo naturale, ma in un grande club ci dovrà lavorare un po'. Altre posizioni? Potremo pensare ad un Holm mezz'ala, ma li dovremo ragionarci un po'".

Come era l'Emil Holm che aveva allenato a La Spezia?

"Holm, innanzitutto, fu una scelta di Riccardo Pecini che è un fuoriclasse nell'individuare i calciatori. Io lo trovai in ritiro e conobbi un ragazzo di grande disponibilità e voglia di applicarsi. Lui e un altro dovevano fare il ritiro e poi andare in prestito in Serie B, ma in una decina di giorni mi convinse a tenerlo. Mi piacque fin da subito e lo blindai, da Emil ebbi molte soddisfazioni. Quando si infortunò, nel momento decisivo, per me fu un problema enorme. La squadra si appoggiava su diversi equilibri e lui era uno di questi. Cercai di sfruttare tutti i suoi pregi, nascondendo i suoi limiti".

Holm, arrivato come riserva di Kalulu, può riuscire a diventare il titolare?

"Kalulu è un giocatore importante che sta giocando con continuità e tutti gli allenatori lo apprezzano. Direi che superarlo non è impresa facile, ma il calcio può presentare sempre grandi sorprese. Proteggersi ulteriormente, con l'aumentare delle partite e gli infortuni sempre dietro l'angolo, non è stata una cattiva idea da parte della Juventus".

Si ringrazia Luca Gotti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.