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L'eurodeputato Gozi: "Non volevo offendere Guida, Spalletti mi sta insegnando a capire il gioco. Giraudo? Vincerà il ricorso e scatenerà il terremoto"
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

L'eurodeputato Gozi: "Non volevo offendere Guida, Spalletti mi sta insegnando a capire il gioco. Giraudo? Vincerà il ricorso e scatenerà il terremoto"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo ed ex sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni, nonché grande tifoso bianconero,Sandro Gozi, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Sul web c’è stata qualche polemica in merito alle tue dichiarazioni sull’arbitro Guida, in particolare sulla parola “mentecatto” ritenuta eccessiva. Nelle ultime ore abbiamo letto un tuo tweet in cui lo hai rettificato. Vorresti aggiungere qualcosa?

"Ho deciso di ritirare quel termine perché ha dato luogo a interpretazioni fuorvianti e poteva essere letto come un’offesa personale, che non era la mia intenzione. Resta però un giudizio molto duro sulla prestazione arbitrale. Gli arbitri non sono raccattapalle: al calcio, che è un grande fenomeno sportivo ed economico, si chiede professionalità. Domenica sera Guida ha commesso errori gravi. Non lo dico solo io: lo dicono molti giornalisti, lo scrivono diversi giornali e lo ha detto anche Spalletti, parlando chiaramente di mancanza di professionalità. Io confermo quindi il rimprovero severissimo sulla prestazione".

Passando al campo, Spalletti sta facendo giocar bene la Juve e sta riuscendo dove Sarri (con uno squadrone) e Thiago Motta non sono riusciti. Te lo aspettavi?

"No, sinceramente non me l’aspettavo. Non ero neppure particolarmente entusiasta del suo arrivo, pur senza alcun pregiudizio. Devo dire però che oggi ho una grandissima stima per Spalletti: seguo le sue conferenze stampa perché sono vere lezioni di calcio. Io sono un tifoso, non un tecnico, e con lui imparo a capire il gioco. Ha una visione, sa scomporre e ricomporre la squadra, e gli effetti in campo si vedono. Per me è il miglior allenatore che abbiamo avuto negli ultimi anni".

Che aspettative hai per questa stagione? Dove arriverà la Juve in campionato e in Champions?

"Io spero che la Juve arrivi in Champions e credo che ci arriverà. Per lo scudetto, invece, penso che abbia già perso troppi punti: Lecce, Cagliari, e anche l’ultima partita. Troppe occasioni buttate via. Vedremo come andrà, ma oggi mi sembra difficile pensare a un successo in campionato. L’obiettivo realistico è la Champions. Speravo anche nella Coppa Italia, ma sappiamo com’è andata".

La Juve ha appena rinnovato Yildiz. Ma i prolungamenti di McKennie e Spalletti sarebbero altrettanto importanti?

"Il rinnovo di Yildiz è la prima pietra della Juve del futuro che si sta costruendo. Non è un caso il modo in cui è stato presentato, la comunicazione, la solennità della firma: tutto serve a dire che la società vuole farne una bandiera. Ma per diventare leggende bisogna vincere, e per vincere servono altri campioni intorno. Questo rinnovo va bene se è il segno di una Juve che ha ritrovato ambizione e coraggio. McKennie per me è fondamentale: è uno che si adatta a tutto, ha tecnica, visione di gioco, ti risolve le partite. Mettere in dubbio il suo rinnovo sarebbe una follia. Quanto a Spalletti, credo che stia facendo abbastanza bene da meritare la conferma: con lui la Juve deve costruire e provare a vincere il nuovo ciclo".

Infine un parere sulla sentenza tanto attesa in merito al ricorso Giraudo. Come finirà a tuo parere la vicenda? Con un maxi risarcimento in favore dell’ex dirigente bianconero?

"Io penso che Giraudo vincerà il ricorso davanti alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Nel sistema della giustizia sportiva italiana mi sembra evidente una violazione dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che garantisce il diritto a un ricorso effettivo. In Italia non si può impugnare una decisione sportiva, si può solo chiedere un risarcimento: questo, a mio avviso, è un problema serio. Credo che Giraudo vincerà e che ci sarà un risarcimento, ma soprattutto penso che una sentenza del genere potrebbe aprire un vero terremoto nel sistema e costringere a una riforma profonda della giustizia sportiva. E questo farebbe bene allo sport".

Si ringrazia Sandro Gozi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.