L'analisi di Bosco: "Non vedo un gran futuro, Yildiz andrebbe via con un'offerta da 120mln. Faccio ammenda su Kelly. Vlahovic? Si sta per ripetere lo stesso errore di Dybala"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega che ha lavorato per le più importanti testate italiane (dal Corriere alla Gazzetta fino ad arrivare alla Rai) e nostro editorialista con la rubrica "L'Imboscata", Andrea Bosco, per affrontare insieme i temi di attualità di casa Juventus e non solo:
Lazio immediata occasione di riscatto, ma la mente al campo è ferma alla clamorosa débâcle di Bergamo contro l'Atalanta.
"E' stata pesante ed eccessiva per quanto visto in campo, ma la Juventus non può non attaccarsi all'ennesimo rigore assegnato da questo arbitro incapace. Perché Fabbri non era alla prima prestazione oscena come direzione di gara, Non sono rimasto minimamente stupito dall'espressione che aveva nel momento in cui è andato a rivedere quell'episodio al Var. Però non voglio attaccarmi solo a questo".
Su dove va avanti la tua analisi?
"La mia analisi prosegue nel parlare di Spalletti, che ha sbagliato i cambi e non ho capito sinceramente cosa avesse in testa, e conclude nel parlare di questa squadra che è troppo discontinua. E quando sembra aver svoltato, torna a esser discontinua. Ma non è solo questo".
Qualcosa mi fa intuire che tu ora voglia parlare di mercato e di quanto successo nella sessione invernale. O sbaglio?
"Esatto, con la premessa che il mercato di gennaio verte sull'esigenza di abbassare i debiti e il monte ingaggi. Le colpe di Comolli sono però inerenti al mercato estivo, perché è stato lui a prendere David che è bravo a segnare solo da un centimetro o a porta vuota. Openda è un giocatore misterioso preso a condizioni indecenti, è stato folle mettergli un riscatto obbligatorio legato alla posizione (almeno alla decima posizione ndr). Cosa aveva il belga di particolare e fantastico per valere l'investimento da oltre 40mln? Kolo Muani dovevi prenderlo in estate, non a gennaio".
In effetti gli acquisti estivi non stanno affatto rendendo come quelle che dovevano essere le aspettative iniziali.
"Zhegrova è un giocatore da campetto, Joao Mario un fantasma arrivato per un ragazzo (Alberto Costa ndr) che era discreto e si impegnava. Comolli mi sembra specializzato nel prendere i calciatori in difficoltà, perché anche Boga - che non ha fatto male con l'Atalanta - non giocava da fine novembre. C'è una tendenza a fare questo tipo di operazioni, che per l'algoritmo sono geniali e invece si rivelano delle vaccate clamorose".
Su Koopmeiners, però, non c'entra l'algoritmo. O no?
"L'arrivo di Koopmeiners, altro giocatore indecente, è colpa di Giuntoli e Thiago Motta. Sono stati loro a volerlo a tutti i costi. Lo avevo detto in tempi non sospetti e avevo ragione: l'olandese era il classico giocatore di Gasperini che andava bene solo in quel contesto. E infatti alla Juve è un flop. Purtroppo sono stato buon profeta su questo tema".
Sono testimone delle tue parole su Koopmeiners, dette dagli albori dei tempi, ma ti punzecchio e ti rispondo con Kelly. Più volte avevi detto che non fosse da Juve, invece ora è riuscito a ritagliarsi il suo spazio e a essere un titolare inamovibile.
"Faccio ammenda sul mio precedente giudizio: Kelly è in effetti è cresciuto, ma non è Beckenbauer. E' migliorato rispetto al poco che aveva fatto vedere quando era arrivato, ma è l'unico caso di quelli comprati da Giuntoli. Sì volendo ci sarebbe Kalulu, che però sta confermando le prestazioni del Milan in quel ruolo".
Perché secondo te, tornando all'attualità, la Juventus non è riuscita a prendere l'attaccante?
"Semplicemente perché non ci sono i soldi. Qui però allargo il discorso e rispondo che il problema è Elkann. Non l'allenatore o i giocatori. Lo dico da ormai diverso tempo, ma non è possibile avere un presidente che non dice mai una parola. Non è possibile. L'amministratore delegato dovrebbe occuparsi solo di conti, non di cercare i giocatori sul mercato".
La Juve però è stata brava a prendere dei giovani talenti da squadre importanti in Europa.
"Mi dicono essere molto bravi in effetti, ma bisognerà capire se si confermeranno o meno. La mia paura è che possano essere venduti come Huijsen, Soulé o Barrenechea".
Qui entro in gamba tesa e mi collego a Yildiz che ieri ha firmato il rinnovo fino al 2030... Sarà davvero il volto della Juve oppure alla prima buona offerta potrebbe essere valutata la sua cessione?
"Sinceramente non vedo un gran futuro con le attuali basi. Per crearlo bisogna comprare 3 o 4 giocatori di qualità a Spalletti, che va assolutamente rinnovato. Yildiz, visto che me lo chiedevi, verrebbe ceduto con un'offerta da 120mln del Real Madrid o di qualsiasi altra squadra. Mi sembra questa la filosofia del club, considerando che la Juventus ha ancora un debito di 300mln. Elkann non sembrerebbe voler più investire, e in parte lo capisco, ma ha speso 1mld affidandosi a degli incompetenti. A partire da Giuntoli, non ho mai capito il senso di alcune operazioni come quella di Huijsen".
Concludendo nel parlare di campo, la Juventus avrà un mese febbraio tosto a livello di impegni. Quali sono le tue sensazioni?
"Dovessi basarmi su quanto visto con l'Atalanta, ho sensazioni un po' pessime. Però la Juventus aveva fatto bene fin prima della Coppa Italia, anche se ha fallito l'obiettivo più facilmente raggiungibile. Parlare di scudetto oggi è una cavolata, bisogna pensare ad arrivare quarti e garantirsi il budget della Champions League. In Champions brucerebbe un'eliminazione coi turchi, ma è giusto esser consapevoli dei difetti strutturali di questa squadra. Yildiz ha mascherato tante difficoltà, prima tra tutti l'incapacità di far gol con continuità. Va bene che a marzo rientrerà Vlahovic, ma per quanto? A giugno andrà via a zero",
Di chi sarebbe la colpa, in questo caso?
"Sulle forche caudine non solo Comolli, ma tutta la dirigenza compresa quella del passato. Si sta ripetendo lo stesso errore fatto con Dybala perso a zero, un rischio grande e grosso che sta coinvolgendo anche McKennie. Speriamo che con l'americano possa arrivare il rinnovo".
Si ringrazia Andrea Bosco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.






