5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Milan-Juventus
Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza o aree di miglioramento: cosa lascia Milan-Juventus, gara terminata 0-0 a San Siro. Chi sale e chi scende nel borsino bianconero.
CHI SALE: I SEGNI PIÙ
1 – Bremer: guida la difesa con autorità e vince il duello con Pulisic.
2 – Thuram: dinamico e fisico, garantisce inserimenti continui. Trova il gol (poi annullato per fuorigioco) dopo una buona combinazione con Conceicao.
3 – Conceicao: solito funambolo, crea pericoli con la sua imprevedibilità. Impegna Maignan e serve Thuram per la rete poi annullata.
4 – Solidità difensiva: quarto clean sheet consecutivo, squadra impenetrabile. La Juve a San Siro concede pochissimo.
5 – Il numero di giornate all'obiettivo: il pari tra Milan e Juventus avvicina la Champions a quattro giornate dal termine di campionato.
CHI SCENDE: I SEGNI MENO
1 – Cambiaso: Saelemaekers lo fa ammonire, cerca il gol nella ripresa, soffre Fofana dalle sue parti.
2 – David: non segna dopo la rete contro il Bologna, pesa l'errore di testa nel finale.
3 – Boga: i ritmi bassi non lo agevolano, spesso controllato da Tomori e Gabbia.
4 – Margine su Como e Roma: si riduce da +5 a +3, con la classifica che torna a farsi più corta nella corsa Champions.
5 – Gioco e spettacolo: partita povera di occasioni, ritmo basso e qualità insufficiente per un big match. Un brutto spettacolo, considerando anche i prezzi dei biglietti: fino a 139 euro in curva.






