Palestra, futuro tutto da scrivere
La sfida contro il Torino potrebbe rappresentare l’ultima presenza di Marco Palestra davanti ai tifosi della Unipol Domus. E' quanto riporta il Corriere dello Sport. Il giocatore, arrivato in Sardegna in prestito dall’Atalanta, è infatti destinato a rientrare a Bergamo al termine della stagione.
Prima di pensare al futuro, però, Palestra vuole chiudere il campionato raggiungendo l’obiettivo salvezza insieme alla squadra. Ai rossoblù manca ancora il punto decisivo per la permanenza matematica in Serie A e l’esterno resta concentrato esclusivamente sul finale di stagione.
La crescita con Pisacane
Sbarcato a Cagliari negli ultimi giorni del mercato estivo, il classe 2005 si è rivelato una delle operazioni più riuscite del direttore sportivo Guido Angelozzi. Decisiva anche la fiducia concessa da Fabio Pisacane, che gli ha permesso di crescere rapidamente e conquistare un ruolo centrale nell’assetto tattico della squadra.
I numeri confermano il suo impatto: 35 presenze stagionali e 2968 minuti in campo, dato che lo colloca tra i giocatori più impiegati dell’organico rossoblù. Soltanto Elia Caprile ha accumulato più minuti in campionato.
Nel corso della stagione, Palestra è partito inizialmente dalla panchina solo nelle gare interne contro Parma e Atalanta, segnale evidente della fiducia conquistata nel corso dei mesi.
Le sue prestazioni non erano passate inosservate già la scorsa estate. Sul giovane esterno si erano mossi anche Juventus e Milan, interessate al talento cresciuto nel vivaio atalantino. Alla fine fu il Cagliari a chiudere l’operazione, approfittando della disponibilità dell’Atalanta a concedere il giocatore soltanto con la formula del prestito secco.
Futuro tutto da scrivere
Adesso il futuro resta tutto da scrivere. Il ritorno a Bergamo appare l’ipotesi più probabile, ma una permanenza definitiva nell’Atalanta non viene considerata scontata. Dopo l’ottima annata disputata in Sardegna, il laterale potrebbe infatti attirare nuove attenzioni di mercato.






