UN DERBY PIENO DI ODIO A TORINO...
Quello che hanno vissuto i tifosi della Juventus nella trasferta di Torino pe il derby della MOLE è qualcosa di deprecabile.
Il nostro inviato, Camillo De Michelis, costretto a fare collegamenti audio tra la polizia senza accesso al video per motivi di sicurezza. Il Torino che non comunicava niente ai tifosi presenti allo stadio, il primo coro dei granata “uccidiamoli”. Ragazze scorate dalle forze dell’ordine in avvicinamento allo stadio comunale e bambini juventini insultati. La curva bianconera non voleva che la squadra giocasse questa partita in condizioni terrificanti e il fatto che i giocatori non siano stati in sintonia con la curva, potrebbe provocare una spaccatura in vista della prossima stagione, Servirà un lavoro diplomatico da parte della società.
La lega calcio ha combinato il secondo casino del finale di campionato.
Dopo essersi dimenticati della contemporaneità di eventi nella Capitale con conseguenza di dovere improvvisare un turno per tutti a mezzogiorno, ecco il danno dell’ultima partita del calendario della serie A. Il derby di Torino con tanto di settimana calda di avvicinamento e orario sballato del calcio d’inizio. La partita diventata quindi inutile quando alla fine del primo tempo la Juve sapeva di essere fuori dalla Champions League. Altro che partita di trattamento e contemporaneità delle gare.
E come se non bastasse nel pre e nel post contatto con discussione tra Spalletti-Comolli e Modesto.
Si potrebbe definire l’ultima di tante “frizioni” nella differenza di vedute tra l’allenatore della JUVENTUS ed il suo amministratore delegato oppure la prima del nuovo corso. Luciano non gradisce l’aspettativa che crea Comolli con le sue dichiarazioni e dimostra di non considerare molto i giocatori acquistati dal recente mercato. Nel frattempo, Bernardi Silva si allontana mentre Alisson si avvicina. Sicuramente Spalletti avrebbe preferito il contrario.






