Il metodo Spalletti e il piano per la nuova Juventus
Nemmeno nella settimana più complicata il tecnico ha rinunciato ai propri principi di lavoro. Il cosiddetto “allenamento invisibile”, con i giocatori responsabilizzati anche lontano dalla Continassa, continua a essere uno dei cardini della sua gestione.
Nel colloquio con la società, Spalletti dovrebbe insistere soprattutto sulla necessità di rendere la squadra più competitiva, a prescindere dalla qualificazione alla prossima Champions League.
I rinforzi richiesti
Per alzare il livello della rosa, l’allenatore avrebbe individuato alcuni profili chiave: un portiere di esperienza come Alisson; un difensore capace di impostare l’azione, con Kim tra i preferiti; un regista, ruolo per cui Lobotka resta il nome ideale; un trequartista di qualità; da chiarire, invece, il futuro di Dusan Vlahovic, sempre più lontano da Torino.
Più che condizioni imposte alla società, secondo Gazzetta, le richieste rappresentano una linea guida per costruire una squadra competitiva nella prossima stagione.






