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Juventus, la qualità non basta: Spalletti deve trovare equilibrio e un vero registaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus, la qualità non basta: Spalletti deve trovare equilibrio e un vero regista

La Juventus dispone di grande qualità offensiva, ma Spalletti deve trovare equilibrio. A centrocampo serve un regista: Locatelli ha altre caratteristiche.

La Juventus possiede un reparto offensivo ricco di talento, fantasia e soluzioni differenti, sulla carta è una risorsa straordinaria per Luciano Spalletti, ma l’abbondanza può trasformarsi in un problema se la squadra non trova il giusto equilibrio, non basta schierare contemporaneamente tutti i giocatori più tecnici: bisogna costruire una struttura capace di sostenerli.

La missione dell’allenatore sarà individuare una formula che permetta alla Juventus di esprimere la propria qualità senza perdere compattezza, gli attaccanti devono collaborare nella fase di non possesso, occupare correttamente gli spazi e rispettare distanze che impediscano alla squadra di spezzarsi, in caso contrario, ogni pallone perso può diventare l’inizio di una ripartenza avversaria.

Tanta qualità davanti, ma tutti devono partecipare

Yildiz rappresenta il principale riferimento creativo e deve essere libero di ricevere tra le linee, puntare l’uomo e avvicinarsi alla porta, Kolo Muani può muoversi in profondità, attaccare gli spazi e aprire corridoi per i compagni, intorno a loro Spalletti dispone di calciatori capaci di aggiungere tecnica, velocità e imprevedibilità.

Il problema nasce quando troppi elementi vogliono ricevere il pallone nella stessa zona oppure quando nessuno garantisce il necessario lavoro di copertura, per sostenere una formazione molto offensiva, la Juventus dovrà recuperare il pallone rapidamente e impedire agli avversari di trovare spazio alle spalle del centrocampo, la qualità individuale deve quindi essere inserita in un sistema collettivo, non tutti possono avere libertà assoluta e non tutti possono aspettare il pallone, Spalletti dovrà stabilire responsabilità precise, chiedendo sacrificio anche ai giocatori più talentuosi. L’esempio di Yildiz, disponibile durante il precampionato a rincorrere il terzino avversario, indica la strada da seguire.

Il centrocampo deve sostenere l’ambizione

Per trovare equilibrio non è sufficiente il lavoro degli attaccanti, serve soprattutto un centrocampo capace di controllare i momenti della partita, la Juventus ha bisogno di un giocatore che sappia rallentare quando la squadra deve respirare e accelerare quando si apre lo spazio per verticalizzare, in questa zona che la rosa continua a mostrare una lacuna, ci sono centrocampisti dinamici, fisici e tecnicamente validi, ma manca un autentico organizzatore, un elemento sempre disponibile per ricevere davanti alla difesa, orientare la prima costruzione e dare ordine alla manovra.

Senza questa figura, il rischio è affidarsi troppo alle iniziative dei singoli, la palla può arrivare lentamente agli uomini offensivi, costretti ad abbassarsi per partecipare alla costruzione, oppure essere persa quando la squadra è già sbilanciata in avanti.

Locatelli è importante, ma non è un vero regista

Manuel Locatelli rimane un giocatore prezioso per la Juventus, garantisce applicazione, equilibrio, letture difensive e capacità di adattarsi alle esigenze della partita, può proteggere la difesa, accompagnare la pressione e contribuire alla circolazione del pallone! Definirlo un regista puro, però, significa chiedergli qualcosa che non appartiene pienamente alle sue caratteristiche, Locatelli può impostare, ma non è un giocatore che dirige naturalmente tutta la squadra, non possiede la continuità nella gestione dei tempi di un centrocampista nato per essere il punto di riferimento della costruzione.

Il suo rendimento migliore potrebbe emergere accanto a un vero organizzatore, liberato dalla responsabilità di dover iniziare ogni azione, Locatelli potrebbe concentrarsi sul recupero del pallone, sulle coperture e sugli inserimenti, sarebbe un completamento del nuovo regista, non necessariamente il giocatore da sacrificare.

Il rinforzo che può cambiare tutta la Juventus

L’acquisto di un regista non servirebbe soltanto a migliorare il centrocampo, produrrebbe benefici sull’intera squadra: faciliterebbe l’uscita dal basso, permetterebbe ai giocatori offensivi di ricevere in zone più pericolose e garantirebbe maggiore protezione contro le ripartenze, Spalletti ama le squadre capaci di comandare il gioco attraverso il possesso, ma per applicare questa idea ha bisogno di un calciatore che sappia riconoscere i momenti della gara, la Juventus dispone degli interpreti per creare occasioni e inventare giocate, ma le manca ancora chi possa dare un ordine costante a tanta qualità.

La sfida non consiste nello scegliere quanti giocatori offensivi schierare, bensì nel creare le condizioni per sostenerli, se la società consegnerà a Spalletti un vero regista e l’allenatore riuscirà a ottenere sacrificio dalle sue stelle, l’abbondanza diventerà una forza, atrimenti il talento rischierà di restare una semplice collezione di individualità, spettacolare sulla carta ma vulnerabile sul campo.

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