Juventus, niente svincolati: Thuram non sarà sostituito
La Juventus non tornerà sul mercato per sostituire Khéphren Thuram. Nonostante il lungo stop del centrocampista francese, la società ha deciso di non valutare i giocatori attualmente senza contratto e di affrontare l’emergenza con le risorse già presenti nella rosa. Luciano Spalletti dovrà fare a meno dell’ex Nizza per diversi mesi. Il possibile rientro è previsto nel 2027, anche se tempi più precisi potranno essere stabiliti soltanto durante il percorso riabilitativo.
La dirigenza considera comunque sufficienti le alternative presenti in mezzo al campo, soprattutto dopo l’arrivo di Pape Matar Sarr dal Tottenham nell’ultima fase del mercato estivo.
Thuram operato al ginocchio
Il francese è stato sottoposto a Lione a un intervento di condroplastica per curare la condropatia rotulea del ginocchio destro. L’operazione è stata eseguita dal dottor Bertrand Sonnery-Cottet, specialista che negli ultimi anni si è occupato anche degli interventi al ginocchio di Gleison Bremer e Federico Gatti. La procedura è perfettamente riuscita e Thuram può ora cominciare il programma riabilitativo. Juventus La scelta chirurgica è arrivata dopo che il trattamento conservativo non aveva prodotto i risultati sperati. Il problema aveva iniziato a condizionare il giocatore nella parte conclusiva della precedente stagione e non era mai stato completamente superato durante l’estate.
Lo staff tecnico pensava di poter recuperare Thuram attraverso un programma specifico. Il ritorno del dolore e le difficoltà riscontrate hanno invece reso necessario l’intervento.
La Juventus non cerca uno svincolato
Il lungo stop avrebbe potuto spingere la società a valutare il mercato dei calciatori liberi. La Juventus, però, avrebbe già escluso questa possibilità.
La decisione è legata soprattutto alla composizione attuale del centrocampo. La dirigenza ritiene che Spalletti disponga di un numero sufficiente di alternative per affrontare gli impegni di campionato ed Europa League. Ingaggiare uno svincolato comporterebbe inoltre la necessità di inserire un altro stipendio in una situazione economica condizionata dal settlement agreement con la UEFA. Un eventuale nuovo acquisto dovrebbe poi recuperare la condizione atletica e assimilare rapidamente i meccanismi della squadra. La Juventus preferisce quindi puntare su calciatori già inseriti nel progetto.
Pape Sarr sarà l’erede di Thuram
La prima soluzione è rappresentata da Pape Matar Sarr. Il senegalese è stato acquistato dal Tottenham proprio per aumentare fisicità, dinamismo e capacità di inserimento nel reparto. Spalletti lo considera il giocatore più adatto a riproporre alcune delle caratteristiche di Thuram. Sarr può recuperare il pallone, accompagnare le transizioni e attaccare la linea difensiva avversaria con corse profonde.
Il nuovo acquisto non deve però essere considerato una copia del francese. Possiede caratteristiche differenti e avrà bisogno di tempo per comprendere i movimenti richiesti dall’allenatore.ì L’emergenza potrebbe accelerarne l’inserimento. Sarr sarà immediatamente coinvolto nelle rotazioni e potrebbe conquistare una maglia da titolare già nelle prossime partite.
Locatelli e Douglas Luiz davanti nelle gerarchie
Manuel Locatelli rimane il riferimento principale del centrocampo. Il capitano dovrà garantire equilibrio e continuità, assumendo ancora maggiori responsabilità nella costruzione della manovra. Accanto a lui parte avanti Douglas Luiz. Il brasiliano ha convinto Spalletti per qualità, competitività e capacità di coprire ampie porzioni di campo. La sua esperienza in Premier League può aiutare la Juventus ad aumentare ritmo e intensità.
La coppia Locatelli-Douglas Luiz offre maggiore palleggio rispetto a quella con Thuram, ma rischia di perdere qualcosa nelle progressioni palla al piede. Proprio per questo Sarr sarà prezioso nelle partite in cui serviranno più velocità e inserimenti.
Una nuova possibilità per Koopmeiners
Anche Teun Koopmeiners potrà trovare maggiore spazio. L’olandese è rimasto alla Juventus dopo essere stato a lungo considerato cedibile e adesso avrà un’altra occasione per rilanciarsi.
Spalletti può utilizzarlo nella coppia davanti alla difesa, come trequartista oppure, in determinate situazioni, sul centrosinistra di una linea a tre. La sua duttilità diventa ancora più importante dopo l’infortunio di Thuram.
La Juventus si aspetta però un cambiamento di rendimento. Koopmeiners dovrà giocare con maggiore personalità e velocità, tornando a incidere anche attraverso inserimenti e conclusioni dalla distanza.
McKennie e la carta Owusu
Weston McKennie rappresenta un’ulteriore alternativa. L’americano può occupare quasi tutte le posizioni del centrocampo e garantisce corsa, intensità e presenza dentro l’area. Le sue condizioni fisiche devono essere valutate, ma una volta recuperato potrà diventare un elemento importante nelle rotazioni tra campionato ed Europa League. Spalletti potrebbe inoltre concedere spazio al giovane Augusto Owusu, centrocampista della Next Gen già utilizzato durante la preparazione estiva. Il tecnico ne ha potuto valutare le qualità e potrebbe inserirlo gradualmente in prima squadra. Per Owusu si apre una possibilità inattesa. Non gli verrà chiesto di sostituire direttamente Thuram, ma di offrire minuti e freschezza quando il calendario imporrà di far riposare i titolari.
Una scelta che presenta dei rischi
La decisione di non acquistare uno svincolato appare comprensibile, ma non è priva di rischi. La Juventus dovrà disputare nove partite in ventidue giorni prima della successiva sosta e Spalletti avrà bisogno di alternare numerosi giocatori.
Thuram non è inoltre l’unico indisponibile. Yildiz resterà fuori per diversi mesi, mentre Cabal ha riportato una lesione muscolare. Anche McKennie e Cambiaso sono alle prese con problemi fisici.
Un altro infortunio a centrocampo potrebbe rendere improvvisamente insufficienti le alternative. La società ha però scelto di non appesantire ulteriormente la rosa e di dare fiducia agli elementi già disponibili.


