Spalletti: "La squadra è più forte dell'anno scorso. Su oltemade e Kolo Muani..."
Intervistato da DAZN, Luciano Spalletti ha toccato diversi temi riguardanti la sua Juventus, le ambizioni del club, il mercato con un giudizio sui nuovi arrivati e su chi sta provando a recuperare dopo l'anno scorso, e l'Europa League.
La corsa Scudetto
"Oltre ad Inter e Napoli che sono davanti a tutte, quest'anno abbiamo un Milan che si è rinforzato in maniera considerevole, il Como che si conferma forte e la roma che con le prime due partite ha lanciato un segnale importante. Per me anche la Lazio può rientrare tra le squadre di livello alto, e la Fiorentina, con Grosso che ha le qualità per risollevare la squadra, anche perchè dal mercato sono arrivati giocatori di livello. Noi dobbiamo trovare un equilibrio anche rispetto all'anno scorso, quando abbiamo giocato bene per un certo perio do e poi ci siamo un po' persi per strada, forse perchè non eravamo riusciti a creare le basi per confermare il buon lavoro fatto. Grazie agli arrivi di quest'anno credo che possiamo riproporre le cose positive e confermarle anche nel tempo, la squadra è forte e mi piace, poi è chiaro che gli avversari non mancano, ce ne sono di fortissimi e dobbiamo diventarlo anche noi".
il lavoro con Carnevali, Massara e Ottolini
"Mi è capitato spesso di abbracciare Carnevali prima di una partita, lo conosco da anni e se siamo stati ironici tra di noi è perchè siamo sempre stati avversari. Massara è stato già un mio direttore a Roma, abbiamo passato momenti bellissimi carichi di stima e affetto. Ottolini l'ho conosciuto qui alla Juve ed è una bellissima persona. Con persone come loro è facile creare un rapporto positivo".
L'arrivo di Vicario
"Reputo Di Gregorio un grade professionista con enormi qualità, per questo gli ho sempre dato fiducia. Vicario è meglio strutturato fisicamente ed ha più esperienza internazionale, ha giocato a Tottenham, in un contesto che gli creava insidie da tutte le parti e se ne accorgerà anche Michele che ora si confronta con la Premier. In Inghilterra ci sono calciatori con una certa fisicità e non è una passeggiata vederseli arrivare contro. Vicario qui ha già fatto qualche intervento degno del suo valore, è bravissimo coi piedi e questo è positivo quando devi dar via all'azione".
La scelta Woltemade e Sarr
"Se fosse un cavallo direi che assomiglia ad un Frisone, incute timore con la stazza ma si lascia accarezzare perchè ha un carattere dolcissimo. Nick sa relazionarsi ai compagni, può giocare palla al piede in orizzontale ma anche dare profondità grazie al fisico e all'altezza, ha caratteristiche che difficilmente si trovano nello stesso calciatore. Lui è fisico ma anche relazionale e nella maggior parte dei casi una qualità esclude l'altra, poi ha un carattere gioioso e questo potrà aiutarlo nella gestione della pressione che un club come la Juventus porta. Lui porterà un po' di Premier nella nostra squadra, come anche Sarr, non vedo l'ora che possa allenarsi con noi. Il senegalese è bravo a coprire a tutto campo e a farlo con una velocità che soltanto Thuram è in grado di garantire, ora che Khephren si è fatto male ci darà una grande mano. Conosce tutte le zone del campo perché le frequenta tutte e sa fare un po' di tutto".
Il bilancio
"Sicuramente quella di oggi è una Juve di livello superiore rispetto a quella dell’anno scorso, peccato che questi due o tre infortuni minino un po' l'inizio si stagione. Abbiamo perso un calciatore fondamentale come Yildiz, che è quello che accende la luce, ma il lavoro fatto dai direttori è encomabile, il mercato perfetto non esiste più, bisogna adattarsi. Noi non siamo nelle condizioni di pagare quello che vogliono le altre società, e nonostante questo abbiamo una rosa tutto sommato completa, sno soddisfatto, adesso bisogna solo lavorare".
Il recupero di Douglas Luiz
"Può diventare il regista di questa squadra, le qualità per diventare quello che detta i tempi le ha tutte, così come la visione di gioco, trova linee di passaggio prima che lo facciano gli altri, ha tecnica, fisico e regge l’aggressione sull’avversario, ha la faccia giusta, quella di chi viene da un certo tipo di calcio, è l'uomo giusto per dare equilibrio ad una squadra che ha tanti giocatori offensivi come la nostra, è quello che deve riconquistare il pallone ed evitare di sbilanciarci".
Kolo Muani
"Su due piedi direi che somiglia a Dzeko. Ha tutto per diventare un top assoluto, ma deve imparare a non accontentarsi di aver fatto un gol o due o di aver giocato una buona partita, deve scavare fino al fondo delle proprie possibilità. Una volta scherzandoci dissi a Dzeko che assomigliava a uno di quei bottiglioni da due litri in tavola, poi mi ha smentito, dimostrato di essere un campione a livello comportamentale e di relazione all’interno della squadra".
Obiettivo Europa League
"È sicuramente uno dei nostri obiettivi, un obiettivo importante, è complicato giocare una partita ogni due o tre giorni ma noi dobbiamo dimostrarci di essere di quel livello lì e di poter affrontare la competizione con tutta la rosa. Bisogna essere bravi a esibire un calcio di livello internazionale per poter ambire ad avere sogni o idee di vittoria".


