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Juve, la punizione del destino: Adzic ti condanna e David torna a segnareTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juve, la punizione del destino: Adzic ti condanna e David torna a segnare

Serata paradossale per la Juventus: Adzic decide la sfida col Sassuolo mentre Jonathan David segna con l'Atletico. Perché gli ex si ritrovano lontano da Torino?

Ci sono serate nelle quali sembra che il destino voglia divertirsi, er la Juventus quella di Reggio Emilia appartiene certamente alla categoria. Vasilije Adzic, giocatore ancora di proprietà bianconera, segna al 94' il gol che consegna al Sassuolo il 3-2, quasi contemporaneamente arriva un'altra immagine difficile da ignorare: Jonathan David festeggia il suo primo gol con la maglia dell'Atletico Madrid.

Uno è stato mandato a giocare altrove, l'altro ha lasciato Torino.

E mentre la Juventus continua a chiedersi dove siano i gol dei propri centravanti, entrambi trovano la porta, la domanda, inevitabilmente provocatoria, nasce spontanea: perché quelli che vanno via dalla Juventus sembrano stare meglio?

Adzic, la beffa perfetta

Il caso Adzic è quello più clamoroso. Il montenegrino non è stato bocciato definitivamente dalla Juventus. il prestito al Sassuolo nasce proprio dalla necessità di permettergli di giocare, ed i risultati stanno arrivando. Tre gol e un assist nelle prime cinque partite tra campionato e Coppa Italia rappresentano un avvio importante. Poi arriva il paradosso. La Juventus attraversa un'emergenza proprio a centrocampo e viene battuta da un centrocampista che ha mandato altrove per trovare spazio.

Il calcio sa essere crudele.

«Alla Juve avrei fatto comodo? Non posso rispondere». Adzic stesso, dopo il gol, ha evitato di alimentare la polemica. Alla domanda se sarebbe potuto servire alla Juventus ha risposto: «Se avrei fatto comodo alla Juve quest’anno? Non posso rispondere…». Forse è meglio così. Perché la risposta oggi sarebbe inevitabilmente condizionata dall'emotività. Adzic aveva bisogno di giocare e al Sassuolo sta trovando continuità e fiducia. Questo non significa automaticamente che avrebbe fatto altrettanto restando a Torino, ma vederlo segnare il gol decisivo al 94' mentre Spalletti deve fare i conti con un centrocampo ridotto ai minimi termini fa inevitabilmente male.

E intanto Jonathan David segna

Poi c'è Jonathan David, la sua esperienza juventina non aveva prodotto ciò che società e tifosi si aspettavano. Difficoltà tattiche, poca continuità realizzativa e quella sensazione di un attaccante che non fosse mai riuscito realmente a trovare il proprio posto.La Juventus ha cambiato, David anche, ed ecco che, nella stessa serata in cui Kolo Muani continua il proprio digiuno, il canadese trova il primo gol con l'Atletico Madrid. È soltanto un gol, non può cancellare quello che è successo prima e soprattutto non dimostra che la Juventus abbia necessariamente sbagliato a separarsi da lui, però il tempismo è quasi perfido.

Il problema è davvero chi parte?

Qui bisogna evitare una lettura troppo facile, nel calcio capita continuamente che un giocatore cambi squadra e migliori. Cambiano l'allenatore, il sistema, i compagni, le responsabilità e soprattutto l'ambiente, Adzic al Sassuolo dispone di ciò che a Torino difficilmente avrebbe avuto: continuità, David all'Atletico può trovare spazi e caratteristiche tattiche differenti rispetto a quelli incontrati alla Juventus. Il punto, quindi, non è chiedersi soltanto perché facciano bene una volta andati via.

La domanda più interessante è un'altra: perché alcuni giocatori sembrano avere bisogno di lasciare Torino per esprimere le proprie qualità? La Juventus deve interrogarsi sulla valorizzazione. È un tema che va oltre Adzic e David. Quando determinati calciatori sembrano liberarsi una volta cambiato contesto, è legittimo interrogarsi anche sulla capacità del club di valorizzarli. Sono stati utilizzati nel ruolo migliore? È stata concessa loro sufficiente fiducia? Sono stati inseriti in un sistema adatto alle loro caratteristiche? Oppure la pressione del risultato immediato ha impedito di aspettarli? Non esiste una risposta unica. E Kolo adesso sente ancora più pressione. Il confronto diventa inevitabilmente scomodo anche per Kolo Muani.

Perché Adzic trova spazio e gol appena esce? Perché David sembra ritrovare immediatamente il sorriso? E soprattutto: la Juventus sta creando le condizioni migliori perché i giocatori forti rendano davvero da giocatori forti?

La punizione del destino non è il gol dell'ex, è  il dubbio che quel gol lascia dietro di sé. desso la Juventus deve evitare che quelli che partono diventino sistematicamente rimpianti e quelli che arrivano abbiano bisogno di troppo tempo per diventare certezze.

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