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tmw / juventus / Primo piano
Moggi: "La Juventus va rifondata e rimodernata. Conte? Ora non credo avrebbe voglia di tornare. Sul mio incontro con Gasperini..."
ieri alle 23:20Primo piano
di Fabio Moretti
per Tuttojuve.com

Moggi: "La Juventus va rifondata e rimodernata. Conte? Ora non credo avrebbe voglia di tornare. Sul mio incontro con Gasperini..."

Moggi racconta l'incontro con Gasperini a Torino, elogia Roma, Koné e Malen e boccia la Juventus: "Va rifondata, servono ancora due o tre anni".

Un incontro a Torino tra Gian Piero Gasperini e Luciano Moggi ha inevitabilmente acceso la curiosità. L'allenatore della Roma e lo storico ex dirigente della Juventus sono stati immortalati seduti allo stesso tavolo in un locale del capoluogo piemontese, poche ore dopo il 2-0 dei giallorossi contro il Torino, firmato dalle reti di Malen e Pisilli.

Una vittoria che ha permesso alla Roma di centrare il quarto successo nelle prime quattro giornate e di agganciare l'Inter al comando della classifica. Ma di cosa stavano parlando Gasperini e Moggi? A chiarirlo è stato proprio l'ex dirigente bianconero, intervistato da Radio Radio – Lo Sport.

Moggi racconta l'incontro con Gasperini

Nessun consiglio particolare o retroscena di mercato dietro il faccia a faccia. Alla domanda se Gasperini gli avesse chiesto qualche suggerimento, Moggi ha risposto:

«No, non ha bisogno dei consigli miei. È bravo per conto suo. Abbiamo parlato della partita e del più e del meno».

Il discorso si è poi spostato sul momento della Roma e sul confronto con una Juventus reduce dalla sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo.

"La Roma avanti alla Juventus sotto tutti i punti di vista"

Moggi non ha nascosto il divario che, a suo giudizio, esiste attualmente tra le due squadre. L'ex dirigente ha indicato soprattutto il centrocampo come uno degli elementi che separano i giallorossi dai bianconeri.

Emblematico il riferimento a Manu Koné, partito dalla panchina contro il Torino e successivamente entrato nella ripresa:

«Se la Juventus avesse anche soltanto un Koné in mezzo al campo sarebbe sicuramente un’altra cosa».

Per Moggi, la Roma dispone oggi di una struttura più definita e di giocatori in grado di incidere anche sotto porta. Una crescita che permette alla formazione di Gasperini di essere considerata tra le possibili protagoniste della lotta per il titolo.

Moggi esalta Malen: "La Roma ha preso un'altra fisionomia"

Tra i protagonisti della trasformazione giallorossa viene indicato Donyell Malen. L'attaccante olandese è costato complessivamente circa 27 milioni di euro, considerando i due milioni per il prestito e i 25 previsti per il riscatto.

«Da quando è arrivato, la Roma ha preso un’altra fisionomia. Se va avanti così può giocarsela con chiunque».

Moggi considera l'operazione particolarmente riuscita anche sotto il profilo finanziario:

«Dal punto di vista economico e sportivo è stato sicuramente fatto un affare».

L'impatto dell'olandese avrebbe inoltre prodotto benefici sul rendimento dei compagni, a partire da Paulo Dybala. Per spiegare quanto un calciatore di qualità possa elevare il livello dell'intera squadra, l'ex dirigente ha richiamato la propria esperienza alla Juventus con Zinedine Zidane.

Resta comunque l'Inter, secondo Moggi, la formazione con qualcosa in più nei vari reparti, anche se la Roma avrebbe ormai le qualità necessarie per inserirsi concretamente nella corsa.

La critica al calcio italiano

L'analisi sull'impatto di Malen offre a Moggi anche l'occasione per esprimere un giudizio molto critico sul livello raggiunto dalla Serie A:

«Il nostro campionato è diventato il campionato delle riserve altrui: vengono quelli che non giocano da altre parti a fare i campioni in Italia».

Juventus, Moggi boccia il centrocampo

Molto più complicata, secondo l'ex dirigente, è la situazione della Juventus. Il problema principale viene individuato nella mediana, dove mancherebbero qualità nella costruzione, capacità di proteggere la difesa ed equilibrio nelle diverse fasi della partita.

Nel mirino finisce anche la gestione degli ultimi minuti contro il Sassuolo. Dopo essere riuscita a raggiungere il 2-2 nel recupero, secondo Moggi la Juventus avrebbe dovuto proteggere il risultato anziché esporsi al gol che ha determinato la sconfitta.

Il giudizio complessivo sulla rosa bianconera è particolarmente severo:

«La Juventus va rifondata e rimodernata. Servono ancora due o tre anni, cambiando giocatori e indovinando i ruoli. La prima cosa da fare è il centrocampo, perché oggi praticamente latita».

Conte-Juventus, Moggi non crede al ritorno immediato

I problemi della squadra hanno inevitabilmente riportato al centro delle discussioni anche il futuro della panchina e il nome di Antonio Conte.

Alla possibilità che l'ex tecnico possa tornare alla Juventus già nell'immediato, Moggi non sembra però credere:

«Non credo che avrebbe voglia di tornarci al momento attuale».

L'ex dirigente non attribuisce comunque tutte le responsabilità alla gestione attuale, chiamata a intervenire su una rosa che, a suo giudizio, paga errori accumulati nelle stagioni precedenti.

Da una parte, dunque, una Roma che Moggi considera ormai sufficientemente strutturata per confrontarsi con le migliori; dall'altra una Juventus per la quale ritiene necessario un processo di ricostruzione ancora lungo. Due realtà fotografate poche ore prima, quasi simbolicamente, da quel tavolino torinese condiviso con Gasperini.

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