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Janssen (Voetbal) sul Nec: "Fiducia non altissima, non ci sono molte aspettative per far risultato con la Juventus. Koopmeiners? Minaccia concreta come Kolo Muani"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Janssen (Voetbal) sul Nec: "Fiducia non altissima, non ci sono molte aspettative per far risultato con la Juventus. Koopmeiners? Minaccia concreta come Kolo Muani"

Sander Janssen presenta il NEC Nijmegen: dalla crisi di risultati alle insidie tattiche, passando per i pericoli della Juventus e la possibile formazione olandese.

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il collega molto vicino alle vicende di casa NEC Nijmegen, Sander Janssen, per parlare approfonditamente dell'avversario di questa sera e non solo:

Aspettative e periodo NEC

Quali aspettative nutre il NEC per la trasferta di Torino contro la Juventus?

"Non molte, a dire il vero. Sanno che la Juventus è una delle avversarie più ostiche, specialmente tra le mura amiche. Nemmeno il NEC sta attraversando un gran momento di forma, quindi l'obiettivo è semplicemente quello di disputare una buona partita. La fiducia non è altissima, visti i risultati delle ultime settimane; la Signora, anche quando non è al top, resta ovviamente la favorita".

Mi soffermo sull'avvio non brillante degli olandesi, tra l'eliminazione subita per mano del Bodø in Champions League e le partite molto difficili in Eredivisie. Come mai? Cosa sta succedendo?

"L'anno scorso il NEC ha disputato la miglior stagione della sua storia, grazie a ottimi giocatori e a uno stile di gioco particolare introdotto dall'allenatore Dick Schreuder basato su un calcio offensivo che ha sorpreso molte avversarie in Olanda. Tuttavia, per un club come questo, dopo una buona stagione è normale perdere i giocatori migliori: Kodai Sano e Sami Ouaissa sono passati al PSV, Basar Önal al Lille, e anche altri come Dirk Proper, Youssef El Kachati e Koki Ogawa se ne sono andati. I nuovi arrivati ​​devono ancora adattarsi a uno stile di gioco molto esigente e ad alta intensità".

In effetti, è una squadra ancora più in costruzione della Juventus.

"Sì, a questo si aggiunge il fatto che i nuovi difensori sono arrivati ​​piuttosto tardi durante la finestra di mercato e alcuni elementi del reparto arretrato sono ancora infortunati. Schreuder ripete spesso che il suo gioco parte dalla difesa, di conseguenza la mancanza di stabilità difensiva nelle ultime settimane ha influito negativamente sull'equilibrio dell'intera squadra. Sperano che la prossima pausa per le nazionali offra il tempo necessario per crescere come gruppo. Si trovano in una fase di transizione".

In Olanda state ricordando gli ultimi incroci negativi della Juventus contro l'Ajax (2019) e il PSV (2025)?

"Certamente. Quella dell'Ajax poi fu un'annata speciale, con giocatori del calibro di Schöne e Tadić. E lo stesso Tadić oggi gioca nel NEC, mentre Schöne ha un passato nel club. Fu una stagione straordinaria per i lancieri, capaci di fare grandi cose in Champions League contro una Juventus all'epoca molto forte. Anche il PSV è stato molto bravo, ma la loro vittoria è rimasta un po' meno impressa nella memoria".

Come la Juve può colpire il NEC

Quali sono i punti di forza e di debolezza del NEC?

"Il loro punto di forza è l'alta intensità, la superiorità numerica in fase offensiva e la grande disponibilità dei giocatori. Il NEC sa battagliare, ricorrendo spesso a lanci lunghi e alla lotta sulle seconde palle. In fase di possesso attaccano con un modulo 3-2-5, lasciando ai difensori la libertà di sganciarsi in avanti. Questo ci porta al loro punto debole: l'assetto difensivo preventivo (la cosiddetta "rest defence") durante le ripartenze avversarie. È la criticità principale di questo stile di gioco. Inoltre, se il NEC non è preciso nel palleggio – come accaduto lo scorso fine settimana – diventa molto vulnerabile contro qualsiasi avversario".

Anche la Juventus è reduce da una sconfitta in Serie A che ha suscitato molte critiche. Una Juve ferita è più pericolosa?

"Credo di sì, senz'altro può incutere ancora più pericolo. E se la Juventus fosse reduce da un buon periodo di forma, forse l'allenatore avrebbe pensato di far riposare qualche titolare. Ora immagino che non lo farà. Questo complica le cose per il NEC. La pressione è tutta sulla Juventus, che ha l'obbligo di vincere: una situazione tutt'altro che ideale per il NEC".

Koopmeiners e Kolo Muani

Tra i giocatori della Juve, quanta attenzione ci sarà per Teun Koopmeiners?

"In Olanda lo conoscono bene, ne apprezzano le qualità mostrate all'AZ e in nazionale, anche se sanno che solitamente non parte titolare. Un giocatore come lui, comunque, rappresenta una minaccia concreta per il NEC: il suo livello è decisamente superiore a quello dei centrocampisti avversari.
Credo però che i tifosi del NEC temano molto di più un giocatore come Kolo Muani: un attaccante rapido e versatile capace di trasformarsi in un incubo per la difesa, anche se non è al top della condizione. D'altra parte, anche i giocatori della Juventus non al meglio possono rivelarsi decisivi stasera".

Puoi indicarci una possibile formazione titolare del NEC?

"Il Nec arriverà a Torino a giocarsela con il 3-4-3: Polster; Brás, Schuurs, Storm; Bischoff, Nejasmic, Monteiro, Tadic; Chery, Sierhuis, Linssen".

Si ringrazia Sander Janssen per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

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