Juve, attenta alla trappola Cagliari
Massimo Pavan
La Juventus riparte da Cagliari e probabilmente non poteva esserci una partita più delicata dopo la sosta. Non tanto per il valore assoluto dell'avversario, quanto per tutte le condizioni che accompagnano una trasferta nella quale i bianconeri avranno praticamente un solo risultato a disposizione: vincere.
La classifica impone infatti alla squadra di Luciano Spalletti di ripartire immediatamente. Cagliari-Juventus si giocherà domenica 11 ottobre alle 20.45 e rappresenterà il primo vero esame dopo una pausa che ha permesso di recuperare energie, ma che ha contemporaneamente disperso buona parte della rosa tra le varie nazionali.
La partita che sembra semplice è spesso la più complicata
Il primo rischio riguarda proprio l'approccio. La Juventus avrà presumibilmente più possesso palla e dovrà costruire la partita, mentre il Cagliari potrà aspettare, chiudere gli spazi e cercare di colpire nelle transizioni.
È una situazione nella quale i bianconeri hanno già mostrato qualche difficoltà. Quando gli spazi si riducono e l'avversario concede poco tra le linee, la Juventus tende a rallentare la circolazione e soprattutto a ricorrere troppo frequentemente alle conclusioni dalla distanza.
Il precedente deve bastare
Non bisogna nemmeno andare troppo indietro per trovare un avvertimento. Nell'ultima trasferta di campionato a Cagliari, il 17 gennaio 2026, la Juventus uscì sconfitta 1-0: un precedente che dovrebbe essere sufficiente per impedire qualsiasi forma di sottovalutazione.
Il Cagliari sa perfettamente che la pressione sarà soprattutto sulle spalle della Juventus. Più passeranno i minuti senza che i bianconeri riescano a sbloccare la partita, più cresceranno fiducia, aggressività e convinzione dei padroni di casa.
Attenzione soprattutto alle ripartenze
Spalletti dovrà chiedere alla squadra equilibrio anche quando attaccherà con molti uomini. Il Sassuolo ha già dimostrato quanto possa diventare vulnerabile la Juventus quando perde distanze e razionalità, soprattutto nel momento in cui cerca il gol con troppa frenesia.
Il 3-2 di Reggio Emilia è arrivato proprio al termine di una partita nella quale i bianconeri si sono fatti sorprendere anche in campo aperto. Sul gol decisivo di Adzic la Juventus era completamente sbilanciata alla ricerca della vittoria e ha lasciato all'avversario lo spazio necessario per colpire.
Non bisogna farsi prendere dalla fretta
La Juventus dovrà quindi avere pazienza, ma una pazienza diversa dalla lentezza. Far circolare il pallone velocemente, muovere la difesa avversaria e soprattutto aumentare gli inserimenti senza palla sarà fondamentale per evitare una partita bloccata.
Il rischio più grande sarebbe arrivare all'ora di gioco sullo 0-0 e cominciare ad attaccare in maniera disordinata. È proprio in quel momento che il Cagliari potrebbe trovare gli spazi migliori per trasformare una partita apparentemente controllata dalla Juventus in una gara completamente differente.
Nzola può diventare un'arma dalla panchina
Attenzione anche alla gestione della partita da parte di Pisacane. Nzola dovrebbe essere disponibile, anche se secondo le indicazioni provenienti dalla Sardegna potrebbe iniziare dalla panchina con Mendy favorito dal primo minuto.
Questo significa che il Cagliari potrebbe avere a disposizione un attaccante fisico da inserire proprio nella seconda parte della gara. Se la Juventus dovesse allungarsi, la sua capacità di proteggere il pallone e attaccare la profondità potrebbe diventare particolarmente fastidiosa.
Vietato pensare già alle partite successive
La Juventus non deve nemmeno cadere nella tentazione di gestire uomini ed energie pensando agli impegni successivi. In questo momento della stagione non esistono partite da amministrare, soprattutto perché i punti lasciati per strada nelle prime giornate hanno già ridotto il margine d'errore.
Cagliari è esattamente il tipo di trasferta che misura la maturità di una squadra. Vincere significherebbe ripartire con convinzione dopo la sosta; complicarsi la vita significherebbe invece riaprire immediatamente dubbi e discussioni.
La Juventus è superiore sulla carta, ma dovrà esserlo anche sul campo. Serviranno attenzione, pazienza, intensità e soprattutto la capacità di non regalare al Cagliari la partita che vorrebbe giocare.


