Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Juventus, lottate per la maglia! Manca continuità e Douglas Luiz è l'esempio perfetto: non basta giocare bene una volta

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
Oggi alle 09:05Primo piano
autore Massimo Pavan
30.10.2026 09:05Primo piano
La Juventus ha un problema che va oltre gli schemi, le assenze e persino gli errori individuali: manca la continuità.
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it

Una partita incoraggiante viene puntualmente seguita da una prestazione negativa. Un giocatore sembra finalmente aver trovato la strada giusta e pochi giorni dopo torna a mostrare tutti i propri limiti. È una situazione che si ripete con troppa frequenza e che impedisce alla squadra di crescere.

Douglas Luiz rappresenta forse l'esempio più evidente di questa contraddizione. Dopo i segnali positivi mostrati contro il Lecce, dal brasiliano ci si aspettava una conferma a Genova. Invece è arrivata un'altra prestazione deludente, proprio nella serata in cui la Juventus avrebbe avuto bisogno di qualità e personalità a centrocampo.

Douglas Luiz, dal Lecce al Genoa: due facce dello stesso giocatore

Contro il Lecce, Douglas Luiz aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti. Maggiore presenza nella manovra, una gestione del pallone più convincente e la sensazione che potesse finalmente diventare un riferimento per il centrocampo bianconero. Era il tipo di prestazione che i tifosi aspettavano. Poi è arrivata la trasferta di Marassi e il quadro è cambiato. Il brasiliano ha faticato a incidere, non è riuscito a prendere in mano la squadra e ha sofferto, insieme ai compagni, l'aggressività del Genoa. Da un calciatore con le sue qualità tecniche ci si aspetta che sappia aiutare la Juventus proprio quando la partita diventa complicata.

Invece, nei momenti di maggiore difficoltà, Douglas Luiz è sembrato incapace di cambiare il ritmo e di assumersi il peso delle giocate.

Non basta avere qualità: serve personalità

Nessuno mette in discussione le qualità tecniche di Douglas Luiz. Il problema è un altro: quanto riesce a metterle al servizio della Juventus con continuità?  Una grande squadra non può dipendere dall'ispirazione occasionale dei singoli. Ha bisogno di giocatori affidabili, capaci di garantire un rendimento adeguato anche quando le condizioni non sono ideali.

Il brasiliano deve imparare a incidere nelle partite difficili, non soltanto in quelle nelle quali trova spazi e tempi favorevoli.

Quando gli avversari pressano, quando il pallone scotta e quando la squadra perde sicurezza, un centrocampista di qualità deve chiedere il pallone, assumersi responsabilità e provare a dare ordine. A Genova è mancato proprio questo contributo.

Lottare per la maglia non è uno slogan

Il discorso, naturalmente, non riguarda soltanto Douglas Luiz. Troppi giocatori della Juventus sembrano incapaci di mantenere lo stesso livello di concentrazione e intensità per più partite consecutive. E questo è inaccettabile.

Indossare la maglia bianconera significa anche saper soffrire. Significa rincorrere un avversario quando si è stanchi, vincere un contrasto quando la partita si complica, aiutare un compagno in difficoltà. Significa non aspettare che siano sempre gli altri a cambiare la situazione.

A Genova il Genoa ha dato una lezione proprio sotto questo aspetto. La squadra di De Rossi ha messo in campo aggressività e determinazione. La Juventus, invece, è sembrata troppo spesso disposta a subire il ritmo avversario. Il talento senza sacrificio non basta.

Spalletti deve pretendere risposte

Luciano Spalletti ha sottolineato nel dopopartita la differenza di atteggiamento rispetto alla precedente gara di Lecce.

È un'osservazione che fotografa perfettamente il problema Un allenatore può modificare il modulo, cambiare gli interpreti e preparare nuove soluzioni tattiche. Ma se ogni settimana deve chiedersi quale versione della propria squadra scenderà in campo, diventa difficilissimo costruire un percorso.

La Juventus deve trovare una base di affidabilità. Non è possibile che ogni prestazione positiva venga considerata l'inizio della svolta e ogni partita successiva riporti tutti al punto di partenza.

La continuità non nasce dalle dichiarazioni, ma dagli allenamenti, dalla concentrazione e dalla volontà di migliorare.

Contro il Napoli vogliamo vedere una squadra che combatte

La sfida contro il Napoli sarà un'altra occasione per dimostrare che la Juventus può cambiare atteggiamento. Ma attenzione: non basterà una singola prestazione convincente per dichiarare superata la crisi. La vera svolta arriverà soltanto quando i bianconeri riusciranno a mettere in campo la stessa intensità e lo stesso spirito per diverse partite consecutive.

Douglas Luiz deve essere uno dei primi a dare una risposta. Ha qualità sufficienti per incidere, ma deve dimostrare di poterlo fare con regolarità.

E lo stesso vale per tutti i compagni.

La richiesta ai giocatori è semplice: lottate per la maglia, sempre. Non soltanto nelle grandi sfide, non soltanto quando arriva una vittoria e non soltanto quando tutto funziona.

La Juventus ha bisogno di calciatori che siano presenti nei momenti difficili. Perché il vero valore di una squadra non si misura nelle serate facili, ma nella capacità di reagire quando tutto sembra andare storto.

E a Genova, purtroppo, quella capacità non si è vista.

per Tuttojuve.com

Altre notizie