Spalletti si gioca tutto contro il Napoli. Ecco come può cambiare la Juventus
TMWJuventus in ritiro. Nel momento più basso della stagione e della gestione Spalletti, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha deciso di schierarsi dalla parte dell'allenatore e messo spalle al muro una squadra apparsa a Genova troppo arrendevole per essere vera. Ieri anche la prova peso per un gruppo che da oggi stazionerà al J Hotel per preparare la sfida di domenica contro il Napoli, magari ci resterà anche dopo per il match di Europa League contro l'AZ Alkmaar. Il manager di Certaldo per ora può contare sul pieno sostegno della proprietà e della dirigenza, ma sa che anche lui non può più sbagliare. Che se la squadra non reagirà sarà poi più facile cambiare l'allenatore che 25 calciatori.
"Io qui alla Juventus mi gioco il finir bene la carriera", le sue parole dopo il pareggio contro il Cagliari. Scherzo del destino, il primo bivio arriva proprio contro la squadra che gli ha fatto vivere i giorni più importanti della sua carriera da allenatore: domenica sera allo Stadium arriva un Napoli che non se la passa meglio e per entrambe sarà una sfida delicatissima. Ma cosa può cambiare Spalletti dopo una sconfitta senza appello?
Si torna al doppio centravanti
Praticamente impossibile un ritorno alla difesa a quattro. Alla vigilia della sfida contro il Genoa Spalletti era stato molto chiaro sul tema: "Sarebbe un cambiamento troppo grande". Ed è un cambiamento che evidentemente non può esser definitivo in un lasso di tempo così breve, anche perché la retroguardia a quattro nella prima parte di stagione non ha prodotto chissà quali risultati. Ci sarà però il ritorno al doppio centravanti: l'esperimento 3-4-2-1 dovrebbe durare una partita e la ripartenza dal 3-5-2 con Woltemade al fianco di Kolo Muani è oggi la strada più sicura per ridare incisività a un attacco che col Genoa ha fatto solo il solletico a Ostigard e compagni.
Tante defezioni. Cambiaso in panchina?
A Genova bocciati soprattutto Gatti, Kalulu e Cambiaso, ma il problema oggi sono soprattutto gli infortuni. Che alternative ci sono con Yildiz, Locatelli, Thuram, Nico Gonzalez, Conceicao, Ekhator, Milik e Celik non disponibili? Poche, anche se Cabal dall'inizio al posto di un insufficiente Cambiaso può essere una possibilità. In difesa probabile il ritorno dall'inizio di Kelly, in attacco Alajbegovic e Zhegrova le carte dal giocare a gara in corso per dare una sterzata alla squadra nella ripresa. Owusu e Durmisi forse i giovani più pronti a cui chiedere un aiuto in questo momento di difficoltà. Per Spalletti sono ore di importanti riflessioni: domenica sera si gioca tutto, anche il finir bene la sua carriera.






