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L'opinione di Padovano: "Mai vista una Juventus così disastrosa, chi è convinto di avere una squadra forte ci sta capendo poco. Napoli? Mi aspetto una reazione. E su Conte..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
Oggi alle 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
30.10.2026 11:30Primo piano
Il parere di Michele Padovano, ex attaccante campione d'Europa, sulla sconfitta di Genova e la partita con il Napoli di domenica

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di domenica sera tra Juventus e Napoli, Michele Padovano, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Mai vista una Juventus così molle e piatta

Il ritiro, cominciato in queste ore, può davvero avere un effetto su questa squadra?

"Da calciatore ne ho vissuti tantissimi, è un modo come un altro per stare insieme per cercare di capire le problematiche più evidenti. Però alla fine i discorsi che vengono fatti nello spogliatoio da dirigenti e allenatore rimangono chiacchiere, perché poi alla fine devi andare in campo e cercare di trovare una soluzione. La Juve dovrà riuscire in questo".

Sì, anche perché il match di Genova è stato davvero brutto.

"Ero allo stadio e una Juventus così non l'ho mai vista. Era una squadra molle, piatta, mai pericolosa, che ha perso tutti i duelli. Un vero e proprio disastro sotto tutti i punti di vista".

La mia paura è che non ci sarà più continuità

Riusciamo a vedere un piccolo fascio di luce per il futuro, o è tutto troppo negativo in questo momento?

"Intanto sono curioso di capire cosa succederà, perché ormai siamo abituati da sei anni a tutti questi cambiamenti. L'arrivo di Spalletti sembrava un po' aver raddrizzato la situazione, aggiustando un po' qualcosa, ma è dalla fine dello scorso campionato che le cose non funzionano più. Fino alla partita con la Fiorentina giocava bene, poi la stagione è terminata con la mancata qualificazione in Champions e non si è capito più nulla. E la stagione è purtroppo cominciata come era terminata la precedente".

Ti sento abbastanza preoccupato, o sbaglio?

"La mia paura è che non ci sarà mai continuità, la Juve anche quando ha vinto non ha mai convinto. Fin qui non c'è mai stata una vittoria bianconera che è arrivata schiacciando l'avversario. Del match di mercoledì sera poi non ne parliamo. Il Genoa ha messo in campo grinta e aggressività, ha vinto tutti i duelli ed erano efficaci sulle seconde palle".

Cambiaso sereno a casa sua, non in campo

Chi sta mancando nei bianconeri?

"Stanno mancando tutti, ma nella partita vista a Genova non mi spiego la prestazione di Kalulu. Ma può fare quell'errore sul gol di Baldanzi? Cambiaso è un giocatore forte, ma è da due anni che non riusciamo più a vederlo. Lui parla di serenità, forse lo sarà a casa sua e non in campo. E' un giocatore che non riesco più a definirlo, a me spiace perché si è perso pur avendo delle buone qualità. Ammetto però che giocare con 5 o 6 giocatori sempre sottotono non è facile. Anche Douglas Luiz, che stava convincendo, a Marassi è sembrato un pesce fuor d'acqua".

Curiosità: Motta, Tudor e Spalletti sono tutti accomunati da un inizio promettente e un finale horror a livello di risultati e gioco. Una sola domanda: perché?

"Non lo so, bisognerebbe esser lì per capire cosa succede. Però anche loro, che vedono i giocatori ogni giorno, non ci stanno capendo tanto, perché secondo me sono convinti di avere in mano una squadra forte. Gli infortunati ci sono, è vero, ma non bisogna avere alibi. I sostituti ci sono poiché devono essere all'altezza dei titolari. Poi ciò che è mancato davvero è l'approccio alla gara, sembrava quasi non avessero voglia di giocare. Il primo tempo è stato un autentico disastro. Questo non è accettabile per un professionista che gioca in Serie A nella Juventus".

Parole Spalletti non un bel segnale

Come giudichi le parole di Spalletti, specialmente quando parla di non sapere se la squadra lo segue ancora?

"Non mi sembrano un bel segnale, poi non so cosa farà la dirigenza. E' abbastanza evidente che ci sia stata un'inversione negativa rispetto a pochi mesi fa, la squadra non si esprime e non crea gioco. Ha questo possesso palla sterile e molto lento, quando gioca con i due attaccanti non sono presenti nemmeno gli esterni che non saltano l'uomo. C'è molto da lavorare. Per me è tutto imbarazzante".

Napoli? Ci sarà una reazione

Per Spalletti, a tuo parere, la sfida col Napoli sarà una sorta di ultima spiaggia?

"Questa domanda andrebbe fatta ai dirigenti, sono loro che decidono. Per me non c'è limite al peggio per una squadra che non mi è mai sembrata in ripresa, nemmeno quando vinceva. Anche il secondo tempo di Lecce è stato disastroso, poiché non sono riusciti a giocare contro un avversario che non ha avuto la forza di farti due gol per riprenderti. E non sono tutte così".

Come leggiamo, quindi, la sfida con i partenopei?

"Una reazione alla prestazione scialba di Genova ci sarà, per questo mi aspetto una squadra che approccerà positivamente la gara. Gli avranno fatto il mazzo, quindi saranno arrabbiati e avranno voglia di far bene. Modulo? Il sistema non conta nulla, non c'entra niente. E' tutta una questione mentale".

E il Napoli come arriva a questa sfida?

"In crescita, ha un allenatore che è un grandissimo gestore di campioni e porterà la barca in porto senza tantissimi problemi. L'obiettivo dei partenopei è di arrivare in Champions e lui riuscirà a raggiungere la qualificazione, perché Allegri è bravo a gestire i grandi calciatori. Dalla metà campo in su è c'è tantissimo talento, però questa è una rosa non più giovanissima. Sicuramente domenica sarà una bella partita, ovviamente gli azzurri avranno piacere nel venire a Torino a fare risultato. Per me vedremo una sfida interessante"

Qualche assenza l'avrà anche il Napoli, chi non ci sarà è Lobotka che si è fatto male a Monza.

"Meglio così per il Napoli, giocherà Gilmour che è forte".

Conte tornerebbe alla Juventus

Se con Spalletti le cose non dovessero andar più bene, a tuo parere su chi andrà la Juve? Ieri è comparso il nome di Deschamps.

"Non entro nel merito, perché devono essere i dirigenti a valutare tutto quanto, ma sappiamo benissimo chi c'è disponibile. Lui è già stato lì, conosce l'ambiente, o vince o arriva secondo, e quindi nel momento in cui c'è da riprogrammare qualcosa è il più bravo di tutti. Non so se decideranno di puntare su di lui, la mia percezione è che vogliono continuare con Spalletti".

Ma il più bravo di tutti, a tuo dire, tornerebbe in questa Juventus?

"Secondo me sì".

Si ringrazia Michele Padovano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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