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Errori a Venezia, Torino e Parma: il VAR resta spento. Arbitri, com'è andato il turno infrasettimanale

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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 09:45Serie A
30.10.2026 09:45Serie A
Il VAR non corregge Pairetto sul gol dell’Inter, Collu e Massa sbagliano due rigori. Meglio Zufferli e Feliciani
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Altro giro, altra corsa, altri dubbi sul VAR: l’unica cosa buona, se vogliamo, è la coerenza della linea dettata da Daniele Orsato. Il problema, però, è che a questo campionato continuano a mancare degli interventi necessari. Uno degli episodi più discussi riguarda Venezia-Inter. Sul gol che sblocca la partita, Luca Pairetto lascia correre l’intervento di Carlos Augusto su Sohm: il nerazzurro non prende il pallone e colpisce l’avversario, dando il via all’azione che porta allo 0-1. È fallo e, proprio perché da quell’episodio nasce direttamente la rete, sarebbe dovuto intervenire anche Camplone al VAR, richiamando Pairetto al monitor. Non succede ed è l’errore più evidente della partita. Come abbiamo ricordato in presa diretta, qui il problema sta nella linea, inaugurata alla prima giornata con il gol convalidato a De Bruyne: da lì in poi, vale tutto. Ma forse troppo. Corrette, invece, le decisioni sui due gol annullati al Venezia: Lauberbach è in fuorigioco di pochi centimetri con la spalla, parte del corpo valida ai fini della posizione irregolare, mentre non ci sono dubbi neppure sull’offside che porta alla cancellazione della seconda rete dei padroni di casa.

Collu e Massa, mancano due rigori

Altro errore da matita blu in Torino-Como, diretta da Giuseppe Collu. Nell’area granata Bragança arriva in ritardo su Da Cunha e colpisce il piede dell’avversario ma non il pallone. Il calcio di rigore è solare,, ma Collu lascia proseguire e dalla sala VAR Valerio Marini non interviene. È un episodio ancora più chiaro: il difensore sbaglia il tempo dell’intervento e colpisce l’avversario. Giusto annullare il gol a Douvikas, ma qui si torna al fuorigioco automatico: a parte le polemiche dei club, la tecnologia ha spazzato i dubbi. Non va meglio a Davide Massa in Parma-Udinese. Il caso principale è la trattenuta di Troilo su Davis nell’area emiliana: l’attaccante prende posizione, il difensore lo cintura e lo trascina a terra senza nemmeno guardare il pallone nelle fasi finali dell’azione. Anche qui manca un rigore, anche qui poteva intervenire Mazzoleni dal VAR. Massa si riscatta vedendo correttamente il fallo di mano di Abankwah che porta al penalty per il Parma, lascia dubbi la reazione di Zaniolo su Lontani. Il rosso non sarebbe stato sacrilego.

Le altre direzioni del turno

Meglio il resto della giornata, pur con qualche eccezione. Luca Zufferli gestisce bene Sassuolo-Lazio: corretto il rosso a Thorstvedt e decisivo l’intervento del VAR sul fallo di mano di Cinquegrano, inizialmente sfuggito all’arbitro. Bene anche Feliciani e Ghersini in Roma-Cagliari, mentre vale la pena soffermarsi sulla direzione di Luca Sacchi in Milan-Bologna, soprattutto per il contatto Pobega-Modric che precede l’azione del gol rossoblù. Il contatto in questo caso è borderline, pesa anche molto la diversa fisicità dei due giocatori, e la distanza temporale molto ampia - circa 30 secondi - tra il contatto e la marcatura non dovrebbe influire, però è fisiologico lo faccia. Insomma: Sacchi poteva fischiare fallo, ma almeno in questo caso è molto difficile parlare di grave ed evidente errore, dato che il contatto potrebbe rientrare in normali dinamiche di gioco.. Qualche sbavatura disciplinare e nulla più per Daniele Doveri in Genoa-Juventus, mentre Giovanni Ayroldi porta a termine Monza-Napoli senza grandi casi. Più complicata Frosinone-Lecce per Rosario Abisso, e qui si apre l’unico vero tema di coerenza: il contatto Siebert-Kvernadze è molto leggero ma porta al rigore. In Fiorentina-Atalanta, infine, Federico La Penna deve lasciare il posto all’intervallo per infortunio al quarto ufficiale Livio Marinelli, in una gara senza grossi temi arbitrali.

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