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Juventus, McKennie deve tornare a centrocampo: serve qualcuno che strappi, non soltanto chi faccia girare il pallone

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
Oggi alle 07:35Primo piano
autore Massimo Pavan
01.11.2026 07:35Primo piano
Juventus, McKennie deve tornare a centrocampo: a Spalletti servono dinamismo, inserimenti e strappi per rendere meno prevedibile la manovra bianconera.
www.imagephotoagency.it
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La Juventus ha un problema evidente: il centrocampo fatica a cambiare ritmo, la  squadra di Luciano Spalletti riesce anche a gestire il possesso, ma troppo spesso lo fa senza accelerazioni, senza inserimenti e soprattutto senza giocatori capaci di rompere le linee avversarie. Per questo motivo, in una fase così delicata della stagione, Weston McKennie dovrebbe tornare stabilmente a giocare da mezzala.

L'americano è stato utilizzato in numerose posizioni, dimostrando una disponibilità tattica rara. Ma proprio questa sua capacità di adattamento rischia di trasformarsi in un limite per la Juventus: spostandolo continuamente sulle fasce, la squadra perde uno dei pochi centrocampisti capaci di attaccare gli spazi senza pallone.

Juventus, a centrocampo manca chi cambia passo

Il problema della Juventus non è soltanto la qualità dei passaggi. È soprattutto quello che accade dopo, spesso la manovra procede in orizzontale, con una circolazione prevedibile che permette agli avversari di sistemarsi e chiudere gli spazi. Manca il giocatore che riceve, punta in avanti e costringe la difesa avversaria a muoversi. chi accompagna l'azione, chi si inserisce tra centrale e terzino, chi arriva a sostegno degli attaccanti.McKennie può offrire proprio queste caratteristiche. Non è un regista e non deve esserlo. Il suo compito ideale è diverso: dare energia, attaccare la profondità e trasformare una situazione statica in un'azione pericolosa.

La Juventus non ha bisogno soltanto di qualcuno che faccia girare il pallone. Ha bisogno di qualcuno che rompa gli equilibri.

McKennie mezzala, la soluzione per aiutare anche gli attaccanti

Riportare l'americano in mezzo al campo significherebbe offrire un sostegno maggiore anche al reparto offensivo. Kolo Muani e Woltemade hanno bisogno di compagni capaci di accompagnare l'azione e occupare gli spazi che si creano attorno a loro. Se gli attaccanti vengono incontro al pallone, qualcuno deve attaccare la profondità. Se Woltemade riesce a proteggere la sfera e a giocare di sponda, serve un centrocampista pronto a inserirsi.McKennie è probabilmente uno degli interpreti più adatti a svolgere questo lavoro.

La sua capacità di arrivare in area senza dare punti di riferimento potrebbe rendere la Juventus meno leggibile.

Inoltre, l'americano garantisce un contributo importante nella pressione e nel recupero del pallone, qualità fondamentali per una squadra che deve ritrovare aggressività.

Spalletti, la duttilità di McKennie non deve diventare un problema

Uno dei grandi meriti di McKennie è quello di essersi sempre messo a disposizione degli allenatori.Esterno destro, esterno sinistro, trequartista, mezzala: l'americano ha dimostrato di poter interpretare numerosi ruoli.Ma essere capaci di giocare ovunque non significa necessariamente rendere allo stesso modo in ogni posizione.Sulla fascia McKennie può garantire copertura, corsa e disciplina tattica. Tuttavia, lontano dalle zone centrali, rischia di perdere parte della propria capacità di incidere negli inserimenti.La Juventus dovrebbe invece cercare di valorizzare ciò che lo rende diverso dagli altri centrocampisti. La sua forza non sta soltanto nella quantità di chilometri percorsi, ma nella capacità di scegliere quando accelerare e dove andare a occupare uno spazio.È questa imprevedibilità che oggi manca alla squadra.

Juventus, con Douglas Luiz serve una mezzala dinamica

In un centrocampo a tre, McKennie potrebbe rappresentare il complemento ideale di un giocatore più portato alla costruzione come Douglas Luiz.Il brasiliano può occuparsi dell'impostazione e della gestione dei tempi, mentre l'americano avrebbe la libertà di accompagnare la manovra.L'altra mezzala potrebbe garantire equilibrio e copertura, permettendo alla Juventus di non perdere compattezza.In questo modo Spalletti potrebbe ottenere una distribuzione più funzionale dei compiti.Non tutti devono venire incontro al pallone. Non tutti devono partecipare alla costruzione nello stesso modo.Una squadra efficace ha bisogno di giocatori che organizzino il gioco e di altri che lo sviluppino attraverso il movimento.McKennie appartiene soprattutto alla seconda categoria.

Juventus-Napoli, serve qualcuno che attacchi gli spazi

Contro il Napoli sarà fondamentale trovare soluzioni diverse rispetto a quelle viste nelle ultime uscite, la formazione bianconera non può permettersi di giocare a ritmo basso, aspettando che siano soltanto gli attaccanti a inventare qualcosa. Occorreranno inserimenti, aggressività sulle seconde palle e maggiore presenza negli ultimi metri. McKennie può diventare un elemento determinante proprio per queste caratteristiche.Con lui in posizione centrale, la Juventus potrebbe avere un uomo in più negli spazi tra le linee e soprattutto un giocatore pronto ad attaccare l'area quando la manovra si sviluppa sulle corsie esterne.

Non sarà il centrocampista più elegante e non è quello che detta i tempi con maggiore precisione, ma possiede caratteristiche che gli altri interpreti del reparto non sempre riescono a garantire. La Juventus ha bisogno di strappi, inserimenti e aggressività. McKennie può dare tutto questo, ma deve giocare nel cuore del campo.

Perché il problema dei bianconeri non è soltanto far arrivare il pallone agli attaccanti. È accompagnarli, creare superiorità e costringere gli avversari a difendere correndo verso la propria porta.

Ed è proprio qui che l'americano può tornare a fare la differenza.

per Tuttojuve.com

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