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Juventus, Spalletti ha ammesso che esiste un problema: la Continassa sembra un reparto di ortopedia, ora serve capire perché

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
Oggi alle 09:05Primo piano
autore Massimo Pavan
27.10.2026 09:05Primo piano
Spalletti paragona la Continassa a un reparto di ortopedia dopo i numerosi infortuni della Juventus. Nove assenti contro il Lecce: l'emergenza fa discutere.
www.imagephotoagency.it
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La Juventus ha vinto contro il Lecce, ma Luciano Spalletti ha pronunciato una frase che merita un approfondimento ben oltre il risultato della partita, parlando della situazione degli infortunati, l'allenatore bianconero ha descritto una realtà particolarmente complicata, utilizzando un'immagine tanto ironica quanto preoccupante.

«Potrei tirare l'acqua al mio mulino sottolineando chi non c'è, perché alla Continassa non abbiamo solo infortunati, ma anche ragazzi in stampelle: a volte sembra di essere in un reparto di ortopedia». Una dichiarazione che fotografa l'emergenza attraversata dalla Juventus e che inevitabilmente solleva alcune domande. Perché ci sono così tanti giocatori indisponibili? Si tratta soltanto di sfortuna oppure esistono aspetti sui quali la società deve intervenire?

Nove indisponibili: un'emergenza che condiziona la Juventus

Contro il Lecce, Spalletti ha dovuto fare a meno di nove giocatori: Yildiz, Locatelli, Thuram, Grabara, Ekhator, Milik, Conceição, Çelik e Nico González. Un elenco che comprende diversi elementi importanti per gli equilibri della squadra, le assenze non riguardano soltanto un reparto, ma coinvolgono difesa, centrocampo e attacco. Una situazione che riduce le possibilità di scelta dell'allenatore e rende più complicata la gestione delle rotazioni. Spalletti è stato costretto ad adattare alcuni giocatori a ruoli differenti e a modificare l'organizzazione tattica per garantire maggiore equilibrio. La vittoria contro il Lecce dimostra che la squadra può reagire anche in condizioni difficili, ma non significa che il problema possa essere ignorato.

Spalletti non cerca scuse, ma il messaggio è evidente

Il tecnico ha chiarito di non voler utilizzare gli infortuni come giustificazione per i risultati negativi. «Sappiamo di non essere dove vorremmo, però io non vado a sistemare la classifica con gli assenti, lo faccio con chi è disponibile». Un atteggiamento condivisibile, perché una squadra come la Juventus deve essere in grado di competere anche quando mancano alcuni titolari. Ma questo non significa che l'emergenza non debba essere analizzata. Anzi, proprio le parole dell'allenatore evidenziano quanto la situazione sia diventata pesante nella gestione quotidiana del gruppo. Se un tecnico arriva a descrivere il centro sportivo come un reparto di ortopedia, è evidente che il numero degli indisponibili sta condizionando il lavoro.

Infortuni Juventus, serve un'analisi approfondita

La questione principale non è cercare immediatamente un responsabile. Gli infortuni possono dipendere da numerosi fattori: traumi di gioco, problemi muscolari, precedenti condizioni fisiche, carichi di lavoro e recuperi insufficienti, non tutti gli stop hanno la stessa origine e sarebbe sbagliato considerarli automaticamente il risultato di un unico problema. Proprio per questo, però, la Juventus dovrebbe approfondire la situazione attraverso un'analisi complessiva. È necessario distinguere gli infortuni traumatici da quelli muscolari, valutare l'incidenza delle ricadute e verificare se i tempi di recupero siano adeguati. Andrebbero inoltre esaminati i carichi di allenamento, la gestione delle rotazioni e la prevenzione individualizzata. Sono verifiche normali per una società che vuole mantenere standard elevati. Il punto non è attribuire colpe senza elementi, ma capire se esistano margini concreti per ridurre il numero degli indisponibili.

Una rosa numerosa non basta se mancano sempre gli stessi ruoli

La Juventus ha costruito una squadra con diverse alternative, ma le assenze contemporanee possono creare problemi anche a un organico competitivo. Quando vengono meno più giocatori dello stesso reparto, l'allenatore perde la possibilità di cambiare sistema e di gestire le energie durante le partite. L'emergenza offensiva, per esempio, limita le rotazioni e aumenta il peso sulle spalle di Kolo Muani e Woltemade. A centrocampo, le assenze di Locatelli e Thuram hanno reso ancora più importante il contributo di Douglas Luiz, McKennie e Koopmeiners. Il rischio è che i giocatori disponibili siano costretti a sostenere un numero elevato di minuti, soprattutto durante le settimane con più impegni. Un aspetto che deve essere monitorato con attenzione.

Genoa e Napoli, il calendario rende tutto più complicato

La Juventus non avrà molto tempo per recuperare energie, dopo la vittoria contro il Lecce arriveranno la trasferta contro il Genoa e la sfida casalinga con il Napoli. Due appuntamenti importanti per la classifica e per il futuro immediato della stagione. Spalletti dovrà gestire le condizioni dei giocatori disponibili, evitando di sovraccaricare chi è appena rientrato o non si trova ancora al massimo della forma. La situazione richiede equilibrio anche nelle scelte tattiche. Il 3-5-2 ha offerto risposte positive, ma il tecnico deve poter contare su alternative adeguate per mantenere intensità e qualità durante tutta la partita.

La Juventus deve trovare una soluzione, non soltanto aspettare i rientri

L'emergenza infortuni non può essere affrontata esclusivamente aspettando che i giocatori tornino disponibili, è  necessario comprendere se ci siano elementi ricorrenti e se la prevenzione possa essere ulteriormente migliorata. La Juventus dispone di strutture e professionalità importanti, ma proprio per questo deve mantenere alta l'attenzione su ogni aspetto della preparazione e del recupero.

Le parole di Spalletti non rappresentano necessariamente un'accusa nei confronti dello staff medico o atletico, sono però il segnale di una situazione che merita attenzione. Il tecnico ha scelto di non nascondersi dietro le assenze, ma ha anche raccontato quanto sia difficile lavorare in queste condizioni. La Juventus non può permettersi che l'infermeria diventi un elemento costante della propria stagione.

per Tuttojuve.com

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