Spalletti furioso, ecco per cosa!
Massimo Pavan
Luciano Spalletti si gode la vittoria della Juventus contro l'AZ Alkmaar, ma non nasconde la preoccupazione per il calo degli ultimi minuti. Il successo per 2-1 in Olanda permette ai bianconeri di raggiungere quota dieci punti in Europa League, confermando i progressi della squadra dopo il successo contro il Napoli, l'allenatore juventino ha elogiato la prestazione collettiva, sottolineando la difficoltà di vincere su un campo dove l'AZ non perdeva da diciassette partite europee. Non è mancata, però, una risposta piuttosto dura a chi aveva ridimensionato le precedenti vittorie della Juventus.
Spalletti: "Abbiamo giocato un grande calcio, ma serve rispetto per gli avversari"
Il tecnico bianconero ha espresso grande soddisfazione per la prestazione, rivendicando il valore del risultato ottenuto. "Sì, sono soddisfattissimo, perché hanno giocato una partita seria contro una squadra forte, una squadra fortissima". Spalletti ha poi richiamato le critiche ricevute dopo la vittoria contro il NEC, invitando a valutare con maggiore equilibrio il livello delle avversarie europee.
"Per cui c'è da rivedere qualcosa sotto l'aspetto della considerazione, dell'umiltà e del dare il giusto valore agli altri, senza dover per forza sempre mettere pressione a quella che è la squadra". Un messaggio preciso: la Juventus ha conquistato tre punti importanti contro una formazione che aveva costruito un'impressionante serie positiva nelle gare europee casalinghe.
Il calo finale preoccupa: "Altri cinque minuti e non l'avremmo portata a casa"
La soddisfazione per il risultato non cancella le difficoltà incontrate nell'ultima parte della gara, dopo aver controllato il confronto per gran parte della serata, la Juventus ha progressivamente abbassato il baricentro, concedendo all'AZ Alkmaar la possibilità di riaprire la partita e sfiorare il pareggio.
Spalletti ha spiegato che i suoi giocatori hanno perso aggressività e capacità di prendere decisioni nelle situazioni difensive. "Noi ci siamo messi lì ad aspettare, non uscivamo più con i braccetti: 'Vado, non vado, vado, ma non vado', rimanevamo a metà".
Poi l'ammissione più significativa: "Se fosse durato altri cinque minuti, secondo me, non l'avremmo portata a casa". Parole che fotografano perfettamente la sofferenza finale dei bianconeri e rappresentano un avvertimento in vista della trasferta contro la Fiorentina.
Kolo Muani e Koopmeiners protagonisti, ma Spalletti premia il collettivo
La vittoria porta le firme di Koopmeiners e Kolo Muani, entrambi protagonisti di una prestazione convincente.
Il centrocampista olandese ha trovato il gol contro la sua ex squadra, mentre l'attaccante francese ha realizzato una rete e fornito un assist, dimostrando di poter diventare un elemento fondamentale nel sistema offensivo bianconero. Spalletti, però, ha preferito non soffermarsi esclusivamente sui singoli. "Per cui non è merito di uno solo".
Il tecnico ha poi spiegato quali caratteristiche rendano Kolo Muani particolarmente pericoloso. "Kolo Muani, ad esempio, ha avuto quattro o cinque palloni addosso: se riesce a trovare uno scarico e a partire in quegli spazi, è imprendibile". Secondo l'allenatore, nella fase conclusiva della gara è mancata proprio la capacità di gestire i palloni recuperati e ripartire con qualità.
Spalletti elogia Lucumí e Kalulu: "Sono tutti segnali molto positivi"
Tra i giocatori citati dall'allenatore figurano anche Lucumí e Kalulu, protagonisti di una prestazione di grande sacrificio. Spalletti ha sottolineato il lavoro svolto dal difensore colombiano, impiegato in una posizione non completamente naturale, e la continuità di impiego del francese. "C'è Kalulu, che è alla decima o quindicesima partita in cui gioca 90 minuti e che, poverino, nel finale quasi voleva chiedere il cambio". Un riconoscimento importante per un giocatore chiamato a sostenere un carico di lavoro elevato in una fase della stagione condizionata da numerose assenze.
La Juventus torna dall'Olanda con tre punti pesanti e una prestazione che, per lunghi tratti, ha mostrato progressi evidenti.
Resta però una lezione da imparare: quando gli avversari aumentano la pressione, i bianconeri non possono limitarsi a difendere il risultato. Spalletti vuole una Juventus capace di continuare a giocare, anche nei momenti difficili, perché il coraggio dimostrato per settantacinque minuti deve diventare una caratteristica di tutta la partita.


