I numeri premiano Calò, non Mancini: la mancata convocazione in Nazionale fa discutere
TMWNel momento esatto in cui il CT della Nazionale Roberto Mancini ha completato la lista dei 31 convocati per i prossimi impegni contro Francia e Belgio, sui social – e non solo – si è scatenata la reazione dei tifosi azzurri. Una domanda, su tutte, ha iniziato a rimbalzare con insistenza: "Ma dov'è Giacomo Calò?". Un'assenza che non è passata inosservata e che ha immediatamente acceso il dibattito tra i sostenitori della Nazionale visto l'altissimo livello mostrato finora dal centrocampista e dal Frosinone.
Numeri da urlo, ma non basta
Numeri alla mano, nessun centrocampista tra quelli convocati da Roberto Mancini ha finora fatto meglio del 'Pittore' di Alvini. Con cinque gol segnati Calò è quinto nella classifica dei cannonieri della Serie A ma il primo, assieme a Rabiot, tra i centrocampisti. Un bottino impreziosito da un dato ancora più significativo: tutti i gol sono arrivati nelle ultime sei giornate e che lo hanno visto sempre a segno nelle ultime quattro. Uno score che racconta perfettamente lo straordinario momento di forma vissuto dal giocatore e dal Frosinone, protagonista di un mese da incorniciare.
Ma oltre al contributo offensivo, Calò è riuscito a diventare il centro nevralgico di una squadra tra le più divertenti d'Europa. Nel Frosinone il classe '97 guida la classifica delle grandi occasioni create (6), dei passaggi precisi a partita (81%), dei passaggi chiave a partita (3.8) e dei lanci lunghi (3.6). Oltre alle spiccate doti di regia, c'è poi anche un aspetto atletico da non trascurare, visto che con i suoi 10.5 km a partita soltanto il compagno di reparto Masini corre più di Calò, che ha raggiounto anche la massima velocità in sprint a 39.9 km/h.
Mancini sceglie la linea verde
Prestazioni che, evidentemente, non sono bastate a convincere Roberto Mancini a inserirlo nella lista dei convocati. Dal suo ritorno sulla panchina azzurra, il CT ha infatti scelto di puntare con decisione sulla linea verde, concedendo spazio e fiducia a diversi giovani talenti, anche a chi non ha ancora avuto modo di lasciare il segno nel calcio dei grandi. Una filosofia che trova la sua espressione più evidente nella convocazione di Riccardo Cassano, classe 2009 del Como, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano, nonostante non abbia ancora collezionato nemmeno una presenza tra i professionisti. Una scelta che inevitabilmente fa discutere, soprattutto se messa a confronto con i numeri e il rendimento di Calò.






