Juventus, Kolo Muani e Woltemade sotto esame: i gol non possono arrivare sempre dagli altri
Massimo Pavan
La vittoria contro il Napoli ha restituito entusiasmo alla Juventus, ma ha lasciato aperto uno degli interrogativi più importanti di questa stagione: quando arriverà un contributo realizzativo costante dai centravanti?
Luciano Spalletti può certamente sorridere per le reti di Kerim Alajbegovic e Jeremie Boga, ma una squadra che vuole competere ai vertici non può affidarsi esclusivamente alle invenzioni dei propri giocatori offensivi più tecnici. Kolo Muani e Woltemade devono assumersi maggiori responsabilità.
Kolo Muani, serve maggiore cattiveria e presenza in area
Randal Kolo Muani possiede caratteristiche importanti, rapido, sa attaccare la profondità e può mettere in difficoltà le difese avversarie attraverso il movimento, tuttavia, la Juventus ha bisogno che queste qualità si traducano con maggiore frequenza in occasioni concrete e soprattutto in gol. Troppo spesso il francese partecipa alla manovra senza riuscire a diventare realmente decisivo negli ultimi metri. Il lavoro per i compagni è importante, ma un centravanti deve anche garantire presenza in area e capacità di finalizzazione.
Woltemade, il talento non basta senza concretezza
Anche Nick Woltemade è chiamato a fare un salto di qualità. Il tedesco possiede struttura fisica e qualità tecniche che possono renderlo un riferimento importante per l'attacco bianconero, ma la Juventus non può accontentarsi di qualche buona giocata lontano dalla porta. Serve un attaccante capace di occupare l'area di rigore, vincere i duelli con i difensori e trasformare in reti il lavoro della squadra. Woltemade deve diventare più incisivo e soprattutto più continuo.
Boga e Alajbegovic non possono risolvere tutte le partite
Contro il Napoli sono stati due giocatori diversi dai centravanti a trovare la soluzione, Alajbegovic ha confermato il proprio talento con una conclusione di grande qualità, mentre Boga ha dimostrato di poter incidere anche nei momenti più delicati. Sono segnali incoraggianti, ma non possono rappresentare l'unica strada per arrivare al gol.
La Juventus deve costruire un sistema offensivo nel quale i giocatori di qualità possano creare occasioni e i centravanti siano pronti a sfruttarle.
Altrimenti ogni partita rischia di dipendere da una giocata individuale.
Spalletti deve trovare il sistema giusto
Il problema riguarda anche l'organizzazione tattica. Spalletti deve capire come valorizzare al meglio Kolo Muani e Woltemade, evitando di chiedere loro movimenti che li allontanino eccessivamente dalla porta. Una squadra che dispone di esterni tecnici deve riuscire a rifornire con continuità i propri attaccanti.
Servono più palloni giocabili, maggiore presenza negli ultimi sedici metri e una manovra meno prevedibile.
Ma anche i singoli devono fare la propria parte.
Juventus, gennaio si avvicina e gli attaccanti sono sotto osservazione
Il mercato invernale rappresenta un appuntamento importante. Prima di valutare nuovi investimenti offensivi, la Juventus dovrà capire quale contributo possano realmente garantire i centravanti già presenti in rosa. La società ha bisogno di certezze, non soltanto di potenzialità.
Kolo Muani e Woltemade hanno ancora il tempo per cambiare il giudizio sul proprio rendimento, ma devono iniziare a segnare. Una Juventus che vuole tornare grande non può vivere soltanto dei colpi di Alajbegovic e Boga.
Il talento degli attaccanti non è in discussione. Adesso, però, servono i fatti. E soprattutto servono i gol.


