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ANDREA AGNELLI: "Rapporto con Conte è una certezza, io e lui condividiamo stessi sogni. Pogba Patrimonio dell'Umanità, resta con noi"

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
giovedì 6 marzo 2014, 13:30Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
06.03.2014 13:30Primo piano

Andrea Agnelli ha parlato nel corso di un evento organizzato su calcio e razzismo nella sede centrale dell'Unesco a Parigi Parigi all'Unesco:

"GIOCA CON ME" - "È un onore parlare all'Unesco, luogo di scambio di opinioni e vero crocevia di culture. Il calcio non è solo lo spettacolo distante dei grandi stadi. È il sogno di miliardi di persone, è felicità. Un pallone, un bambino e la felicità. Gli ingredienti del progetto "Gioca con me", lanciato con il Centro Unesco di Torino, sono proprio questi.  I progetti dell''Unesco possono essere d'ispirazione per il mondo del calcio nella lotta contro il razzismo. Il grande scrittore Eduardo Galeano disse che il calcio è la sola cosa di cui un bambino ha bisogno per essere felice; poi le nostre società civili si sono complicate e da alcuni anni, il calcio e la felicità non sono accessibili a tutti. Il calcio, sport che da sempre è stato modello di integrazione, correva il rischio di perdere questa caratteristica. "Gioca con me" coinvolge 40 bambini, maschi e femmine, di dieci diverse nazionalità che hanno accesso alle JSS. I bambini, selezionati grazie alla collaborazione del Centro UNESCO di Torino, frequentano la scuola pubblica. Per la prima volta inoltre hanno partecipato ad un corso di calcio. Alcuni genitori hanno seguito un corso di formazione. "Gioca con me" insomma è diventato un vero esempio di integrazione e inclusione: due valori chiave tra gli obiettivi dell'Unesco. Il calcio italiano, che sta ancora cercando la direzione per una vera riforma, rimane uno dei campionati più belli. Sono convinto che l’Italia, per anni terra di emigranti, non soffra di razzismo vero e proprio. L’Italia vive un fenomeno di immigrazione massiccia e a volte, come allo stadio, la gente stenta a comprenderlo. La Juventus  ha voluto aiutare a comprendere meglio la situazione con il programma "Un calcio al razzismo", oggi alla sua quarta edizione. Il JCollege accoglie 100 ragazzi delle Giovanili da tutto il mondo e ha ricevuto il Best Achievement dall'ECA".
"POGBA PATRIMONIO DELL'UMANITA"  - Agnelli ha poi parlato di calcio giocato: "Pogba? E' un patrimonio dell'umanità e come tale va preservato", la battuta del presidente bianconero. "Psg? Avere l'attenzione da parte di grandi club non può spaventare, ma è motivo di orgoglio. Bisogna stare tranquilli. Come dice sempre Marotta, noi siamo una società compratrice, non venditrice. Non vedo per quale ragione dovremmo privarci di Pogba: lui rappresenta la nostra crescita. Ogni anno cerchiamo di aggiungere dei tasselli per rendere la Juve più forte, Pogba rimane da noi. La Juventus sta già cercando i Pogba del futuro. Due anni fa nessuno conosceva Paul Pogba, Marotta e Paratici sono stati bravi a scovarlo, adesso la Juventus vuole scovare altri Paul Pogba".
"IO E CONTE CONDIVIDIAMO STESSI SOGNI" - Sul rapporto con Antonio Conte: "Il rapporto con Antonio Conte è una certezza. Io e Antonio abbiamo gli stessi sogni, condividiamo gli stessi sogni"  

IL RESOCONTO - Il sito ufficiale bianconero ha proposto un ampio resoconto dell'intervento del presidente Agnelli all'Unesco:

«Qualcuno di voi potrebbe domandarsi perché un Presidente di una delle più grandi squadre del mondo, che lavora e agisce in un comparto economico in cui gli aspetti finanziari sono preponderanti, si alzi una mattina e venga davanti a 1000 giovani provenienti dal mondo intero a tentare di parlare di integrazione e di lotta al razzismo». Sono passate da poco le 12.00 quando Andrea Agnelli pronuncia queste parole, nella sede centrale dell'UNESCO, a Parigi. Di fronte a lui ci sono 1.000 ragazzi, tra i 18 e i 35 anni e in realtà sanno bene perché il Presidente della Juventus si sta rivolgendo a loro: per parlare del progetto “Un calcio al razzismo – Gioca con me”, che una giuria indipendente ha selezionato tra i cinque continenti, unico per l’Europa, insieme ad altre nove iniziative.



L'occasione è l'incontro “Educazione, Sport e Diversità culturale – Nuovi modi di promuovere i diritti umani nel mondo” e Andrea Agnelli è stato invitato a parlare dell'impegno e degli sforzi compiuti in questa direzione dalla Juventus negli ultimi anni. Era il 2009 quando nacque “Un calcio al razzismo”, che mette a disposizione ogni anno due borse di studio dedicate agli studenti per le azioni significative svolte a favore dell’integrazione: «Sono convinto che l’Italia, per molti anni terra di emigranti, non soffra di razzismo vero e proprio – sottolinea Agnelli - L’Italia, però, vive per la prima volta nella sua storia il fenomeno dell’immigrazione massiccia e in taluni momenti, e lo stadio talvolta è uno di questi, stenta a comprenderlo. La Juventus ha sentito il dovere di aiutare questa comprensione». 

Era il 2012 quando venne presentato “Gioca con me” che si rivolge ai più piccoli e che, grazie alla collaborazione di Juventus Soccer School, permette a coloro che per motivi economici e sociali non potrebbero sostenere il costo dell’iscrizione, di seguire un programma triennale di allenamenti. «Un pallone, un bambino e la felicità – spiega ancora il Presidente - Gli ingredienti di “Gioca con me” in definitiva sono tutti qui. Per moltissimi anni il calcio è stato pienamente accessibile a tutti i bambini. Le nostre società civili però si sono complicate, i genitori hanno richiesto per i propri figli standard educativi e ambientali superiori. Sono nate le scuole calcio, che offrono un vero insegnamento ma che sono accessibili solamente a quanti si possono permettere di pagare la retta annuale. La grande crisi, la disoccupazione, la crescente immigrazione hanno fatto il resto: da alcuni anni, il pallone e la felicità non sono più accessibili a tutti. Da questa constatazione, in modo quasi naturale, è nato “Gioca con Me”, che già oggi, nel suo secondo anno di attività, è diventato un vero esempio di integrazione e inclusione: due valori che lo mettono in piena sintonia con gli obiettivi dell’UNESCO». 

Ed è infatti con la collaborazione del Centro UNESCO di Torino, rappresentato a Parigi dalla Presidente Maria Paola Azzario Chiesa, che entrambe le iniziative si sono sviluppate, unendosi in un unico progetto teso a combattere ogni forma di discriminazione e a educare i giovani ai valori del rispetto dell’altro e dell’integrazione, attraverso l’istruzione e lo sport. E oggi vedere riconosciuta la bontà dei propri sforzi, avere la possibilità di parlare ai giovani, di spiegare loro quanto certe vittorie, anche per una società come la Juventus, siano più importanti di coppe e trofei, è un motivo di profondo orgoglio. Soprattutto è una fortissima spinta a proseguire il cammino intrapreso. Perché, come ha detto Agnelli rivolgendosi ai ragazzi, «il calcio è il sogno di miliardi di persone. Il calcio è felicità». E la Juventus vuole che lo sia per tutti.

ECCO LA FOTO PUBBLICATA SUL PROFILO TWITTER DELLA JUVENTUS @juventusfc

per Tuttojuve.com

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