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Buona la nona, ma la strada per tornare il Woltemessi di Stoccarda è ancora lunga

TMW
Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 23:15Serie A
08.11.2026 23:15Serie A
Dopo tre gol in Europa League, il centravanti tedesco trova finalmente la prima rete in campionato contro la Fiorentina.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Otto presenze senza riuscire a lasciare il segno, poi finalmente la liberazione. Nick Woltemade questa sera ha trovato il suo primo gol in Serie A con la maglia della Juventus e lo ha fatto in una trasferta tutt'altro che semplice, quella del Franchi contro la Fiorentina. Al 32' il centravanti tedesco ha firmato infatti l'1-1, rispondendo al vantaggio viola di Mateo Pellegrino. L'azione nasce da una splendida iniziativa di Randal Kolo Muani, che salta Viery sulla destra e mette al centro un pallone che il numero 27 bianconero deve soltanto spingere in rete di prima intenzione. Un gol importante per sbloccarsi anche nel campionato italiano, dopo aver già siglato tre marcature in Europa League.

Ma chi è davvero Nick Woltemade?

Classe 2002, nato a Brema il 14 febbraio, è un attaccante decisamente fuori dagli schemi. Il primo dato che salta all'occhio sono i suoi 198 centimetri, una struttura fisica imponente che non gli impedisce comunque di avere una tecnica sopra la media. Tanto che durante l'esperienza allo Stoccarda si è guadagnato un soprannome decisamente impegnativo: "Woltemessi", per la capacità di giocare palla a terra e muoversi con una qualità insolita per un calciatore della sua stazza. C'è poi una curiosità che racconta molto della sua formazione sportiva: fino ai 14 anni Woltemade ha praticato contemporaneamente calcio e pallamano, prima di scegliere definitivamente il pallone. Eppure, nonostante l'altezza, non è il classico centravanti che vive soltanto di colpi di testa. Preferisce partecipare alla manovra, giocare tra le linee e sfruttare appunto la propria tecnica. A Stoccarda aveva già dimostrato il suo valore con 18 gol in 36 presenze, contribuendo alla conquista della Coppa di Germania.

La strada bianconera è ancora lunga

Le prestazioni in Germania hanno convinto il Newcastle a investire pesantemente su di lui nell'estate del 2025, arrivando a spendere una cifra vicina ai 69 milioni di sterline. Un investimento sontuoso per un attaccante che in Inghilterra ha collezionato complessivamente 53 presenze, 11 gol e sei assist, senza però riuscire a imporsi definitivamente come uno dei riferimenti offensivi dei Magpies. A settembre 2026 è arrivata quindi la chiamata della Juventus, che lo ha prelevato in prestito fino al 30 giugno 2027. L'avventura italiana? A due facce finora, una in Europa e l'altra in campionato, ma la trasferta di Firenze potrebbe rappresentare la svolta definitiva.

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