ESCLUSIVA TJ - Annamaria Licata: "Si sta esagerando. Credo nel Presidente, credo nell’intelligenza della nostra curva e della nostra tifoseria. Vi spiego tutto su cori e trasferta di Firenze..."
Redazione TuttoJuve
Le polemiche sui cori e sul comportamento dei tifosi in questi giorni hanno riempito i giornali e non solo, per questo abbiamo intervistato Annamaria Licata, uno degli esponenti di spicco della curva bianconera. Grazie per la disponibilità Annamaria.
Partiamo subito dal tema dei cori, cosa ne pensi della lamentele della comunità ebraica e su quanti dicono che, anche tra i tifosi bianconeri stessi che sono cori beceri, fatti da incivili?
Grazie a voi di tuttojuve.com che date sempre parola a tutti e garantite un minimo di contraddittorio. Detto questo, provo a spiegare cosa sta succedendo, ovviamente con la mia testa, e dal mio punto di vista, di conseguenza non pretendo sia verità assoluta o un dogma da accettare, ne’ che sia la parola di tutti. Voglio solo provare a tirare le fila e far capire a chi ha voglia di capire. A me spiace che qualcuno possa essersi sentito offeso per un coro, che e’ cantato da vent’anni e non certo solo dalla curva e che, secondo me e’ solo becero e non meritava l’attenzione mediatica che ha scatenato. Il mio pensiero e’ che si sta esagerando, e mi spiego. Penso che, come mi e’ capitato di discutere, in questi giorni, si sta esagerando nell’enfatizzare ogni singolo coro da stadio. In Inghilterra i cori sono molto più cinici e “cattivi” dei nostri, credetemi. E non succede nulla. E’ accettato da tutte le parti in causa, sapendo, il contesto in cui si trovano. Non toccano i morti. Come e’ giusto che sia. E sono severissimi con chiunque non rispetti le regole e si renda protagonista di episodi di violenza. Ma relativamente al resto, danno il giusto peso, la giusta importanza, visto il luogo e l’occasione e usano buon senso, da questo punto di vista. E io in questo la penso come loro. Vi faccio il mio esempio, e’ vent'anni che prendo insulti di tutti i tipi, in quanto bianconera, in giro per gli stadi italiani, ma non me ne frega nulla, perché do il giusto peso alle parole dette in un contesto specifico , considerando che sono in uno stadio. Non le prendo sul serio, visto il luogo in cui mi trovo e la cultura italiana. Ogni cosa va inserita nel giusto contesto per poter dargli il giusto peso. Un coro da stadio vale meno, dell’attimo che serve per cantarlo. Per carità.. sono cori, su cui alcuni potrebbero dire... ma continuo a sostenere che non si può pretendere che lo stadio sia meglio della stessa nostra società. Lo stadio e’ lo specchio della nostra società e cultura. Cosa pretendete? Il contrario? Che sia la culla della cultura italiana, che sia la scuola che educhi i nostri figli? Che sia la Chiesa che possa insegnare i comandamenti e un modo non laico di vivere? Dovrebbe essere il contrario, in un paese serio. Almeno io la penso così. Non ho mai visto altre tifoserie scusarsi per i cori contro di noi, contro Torino e non lo pretendo. Sarebbe ridicolo farlo. La cosa che invece mi lascia perplessa, e’ che questo coro (perche poi si parla di un coro) li cantiamo da sempre.. e non certo in venti, ma tutta la curva, con al seguito, spesso anche la Nord e gli altri settori dello stadio, ma solo domenica, improvvisamente, i giornalisti lo sentono. E soprattutto SOLO allo JStadium.
Pensi che stiamo assistendo ad un accanimento mediatico studiato a tavolino?
La verità e' una sola.. purtroppo hanno deciso, di puntare la lente di ingrandimento sulla curva sud.. e su tutto quello che facciamo. Non potendo attaccare la JUVE sul campo, lo fanno con noi...per poter di rimando tirare fango. E quei tifosi nostri, che gli vanno dietro, fanno il loro gioco, senza nemmeno rendersene conto, giudicando senza nemmeno conoscere il contesto e le questioni di cui si parla. E cosa più grave, senza nemmeno verificare la veridicità delle accuse e dei fatti. Ed e’ capitato più di una volta di veder discutere una parte della stessa nostra tifoseria, su fatti non veritieri, e senza che ci venisse concesso il beneficio del dubbio. E una volta fuoriuscita la verità, nemmeno le scuse, nulla. In attesa della prossima gogna mediatica. Questo vorrei far capire a tutti che non aiuta. Anzi rende le distanze tra la curva e una parte della tifoseria, ancora più distanti. Abbiamo tutti contro e non solo per i nostri errori, che inevitabilmente ci sono, perché nessuno ne’ e’ esente, ma solo per il fatto di essere juventini e di rappresentare la JUVE in giro per l’Italia e per il mondo. E non ci si rende conto che a furia di farci morali, da parte di tutti, a volt, anche fuori luogo, e senza che ci sia equità, nel rispetto delle regole, nel giudizio e nelle “punizioni ”, si ottiene solo l’effetto contrario. Tanto noi siamo colpevoli a prescindere.. da qui all’eternità’, ergo, non abbiamo nulla da perdere ne’ da preservare e di conseguenza colpevoli per colpevoli, facciamo quello che riteniamo giusto per i nostri principi e il nostro modo di vivere lo stadio. I giudizi della gente non ci toccano. Questa e’ la nostra forza. Piaccia o non piaccia. E così facendo si va solo ad aumentare le distanze.
La cosa che invece mi preoccupa e ci preoccupa e’ che ogni domenica verranno analizzati i nostri cori… e valutati... e ogni domenica ci troveranno qualcosa da ridire. Questa e' l'operazione pericolosissima in corso... se non l’avete ancora capito. E' chiaro, che i cori da stadio, non sono stati scritti da Don Bosco o Madre Teresa di Calcutta.. ed e' chiaro che i cori, soprattutto di una volta erano fatti per colpire l'avversario.. non certo per un saluto di benvenuto. E ad oggi e' ancora così...ma vale per TUTTI. E' la nostra cultura che e' così. Noi (ITALIANI) arriviamo dall'arena e dai leoni, e se solo si potesse si tornerebbe tranquillamente a quelle abitudine. Noi ci odiamo da Comune a Comune, ci insultiamo solo per il fatto di vivere in una provincia piuttosto che in un'altra. Ma solo noi juventini, siamo i cattivi. Solo noi GOBBI.. usiamo i cori o gli striscioni per colpire l'avversario. E' ovvio. I cori contro l'Heysel cantati regolarmente come i cori contro Andrea Fortunato o Alessio e Riccardo, e’ pura goliardia. Le scritte - 39 che regolarmente spuntano fuori specialmente a Firenze, ma non solo, sono solamente il valore della temperatura in essere in quel momento.. e' ovvio… Se si incomincia così... quando canteremo il coro contro la lupa romana, si muoveranno anche le associazioni animaliste? ma dai... e' tutto sbagliato.. Ed e’ tutto molto pericoloso, perché ci vuole poco a far fuori una tifoseria. Basta puntare la lente di ingrandimento solo su di una tifoseria specifica e si troverà sempre un coro che non va bene... Oggi a noi domani ad altri. E questo non siamo gli unici ad averlo capito, ma ad esempio la stessa tifoseria romanista, ha compreso e si sta opponendo anche a costo di rimanere fuori dallo stadio. Forse quello che sto denunciando non e’ poi così sbagliato. E se persino Malagò ha preso atto che la regola sui cori discriminanti va cambiata perché così non ha senso... forse qualcosa di sbagliato c’e’. Ma ripeto la cosa più pericolosa di questa stupida guerra contro dei cori beceri, e’ che in realtà può essere uno strumento in mano a qualcuno per colpire, in modo soggettivo, una tifoseria piuttosto che un’altra.
Infine tutti a notare i cori, ma nessuno a segnalare che non ci sono stati incidenti ne’ atti violenti a Torino e nel nostro stadio. Questa dovrebbe essere considerata una vittoria. Alla quale andrebbe dato spazio ed enfasi, ed invece tutti a parlare di un coro fatto da sempre, e non solo dalla nostra tifoseria. Discutibile ma pur sempre un coro becero. Nulla di più.
Mariella Scirea si è dissociata, ipotizzando anche di togliere il nome alla zona chiamata Tribuna Sud, definita dal alcuni anche Curva Scirea, cosa ne pensi?
La Sig.ra Mariella Cavanna, ha perso l’ennesima occasione per tacere. Se non rispondiamo a tono, e’ solo per rispetto a Gaetano Scirea. Solamente per lui. Vorrei solo ricordare due cose alla Sig.ra Mariella. La prima e’ che, visto che non e’ la prima volta che ci fa la morale, faccio notare nuovamente, che la sua tribuna Nord, partecipa, per fortuna, attivamente ai cori (come successe per i cori sui Napolisti), per cui prima di guardare in casa d’altri bisognerebbe assicurarsi che casa propria sia in ordine.. e di non creare guerre inutili tra i club e la curva sud, perché oltre ad essere pericolose, non esistono proprio e a dimostrazione, ho ricevuto tantissimi messaggi, pubblici e privati, dai club doc e non, di solidarietà e di dissociazione dalle parole della sig.ra Mariella. E fossi nella sig.ra Scirea mi preoccuperei più del malcontento dei club doc e non solo, su come viene gestito il ccc, sulle problematiche legate alla tessera del tifoso che e’ continua fonte di problemi, e su tante altre cose che la sig.ra Scirea conosce ma alle quali non trova risoluzione o non risponde, preferendo attaccare la curva sud, tra l’altro con argomentazioni che potremmo facilmente toglierle dalle mani, perche’ ognuno di noi ha un passato.. ed ognuno di noi ha fatto o detto qualcosa, su cui la gente avrebbe da ridire. Ecco perche’ magari la morale eviterei di farla.
Infine vorrei solo ricordare alla sig.ra Mariella che la curva sud per la Juventus si chiama in realtà TRIBUNA SUD. Non esiste una intestazione formale della curva da parte della nostra società al nostro mitico Capitano. Se viene riconosciuta nell’immaginario collettivo, come curva sud Scirea, e’ grazie agli ultras e a quei tifosi che per vent’anni hanno dato vita alla nostra curva, e hanno fatto in modo che il nome di Gaetano Scirea restasse eterno, chiamando, di fatto, la curva con il suo nome. M a e’ opera nostra. La società non può togliere ciò che non ha mai dato. Semmai sig.ra Mariella e’ a noi che dovrebbe chiedere di smettere di chiamare la nostra curva con il nome di Scirea. Così giusto per amor di verità. Ha dato solo materiale, per una polemica assurda ai nostri nemici, e alle prime pagine dei quotidiani, che nemmeno aveva senso per i motivi sopra spiegati. Non così.
Andrea Agnelli, ha in parte condiviso le parole di Mariella Scirea, sottolineando, però che che i cori non si erano sentiti, cosa penso delle parole del Presidente e quale e' la vostra posizione verso la società ?
Il Presidente che io comunque stimo per tanti motivi, secondo me non ha sbagliato i contenuti ma il timing delle sue esternazioni. Subito dopo il derby, ha condannato l’intera curva per due stracci che io non avrei esposto, ma a cui si e’ dato risalto più del dovuto. Nel parlare del poster appeso allo JS con la scritta -39, invece ha teso a ridimensionare, per cercare di frenare la caccia al coro, ma nel frattempo la sig.ra Mariella Cavanna ci metteva alla gogna pubblica, con quella dichiarazione che ha puntato tutti i riflettori su di noi, su tutta la curva. Credo che, mio modesto parere, la comunicazione, ancora una volta, in casa Juve e’ stata gestita male.. Secondo me il Presidente, ha capito che non era il caso di generalizzare, come gli avevamo rimproverato dopo il derby, ma nel momento che si tende a ridimensionare gli insulti contro i morti dell’Heysel che sono ripetitivi da 30 anni, senza aver mai prima condannato gli stessi insulti, capite che stride? O perlomeno suona male.. se poi nel frattempo si concede il microfono alla sig.ra Mariella che invece, torna a puntare il dito contro un’intera curva, e guarda caso proprio la nostra, a qualcuno di noi può venire in mente che ci sia in atto una volontà di spegnere, usiamo un eufemismo, il tifo più passionale della nostra tifoseria. Io credo che sia stato davvero una questione di timing toppato e di comunicazione mal gestita. Pero’ a pensar male si fa peccato, ma ogni tanto capita pure di prenderci.
Come si può ricucire la situazione e cosa potrebbe fare la società per stare più vicina ai suoi tifosi?
Prestare il fianco ai media, e’ deleterio. Invece di fare quadrato contro tutti quelli che ci attaccano (inteso tifosi e società) stando compatti e uniti, la società usa la comunicazione in un modo che io ritengo sbagliato, rompendo le righe, sotto gli occhi del nemico e offrendogli armi da usare contro di noi .. contro tutti noi.. Società compresa.
Azione - reazione. E' vero. Se l'azione e' sbagliata, la reazione pero' non deve essere sbagliata il doppio, perché così facendo, si scivola così in basso che il nemico, oramai sconfitto, la possibilità di farci la morale e di scrivere un mucchio di sciocchezze. Questa e', non solo ma anche, una grave conseguenza della mancata comunicazione e di un rapporto strutturato, vedi slo (rappresentanza della tifoseria all’interno della societa’), tra noi e la società. Se non c'e' rapporto, se ognuno e' libero di dire e fare quello che vuole.. esporre quello che vuole, rilasciare dichiarazioni senza controllo e così via, se non c'e' una strategia nel gestire anche le situazioni più delicate, e se non c'e' strategia nella comunicazione, per gestire queste situazioni delicate, ci ritroviamo bacchettati pure da Topo Gigio. E ci fanno pure, la morale sulla bistecca. Pensavo di aver visto tutto dopo la morale ai bambini. Ma sbagliavo.
Ma vi rendete conto? E noi stiamo separati in casa. Noi ultras avremo pure le nostre colpe.. nessuno ne e' esente nella vita, ma in società non e' che stiano messi meglio. In situazioni del genere.. se non vogliamo ritrovarci così scollati e distanti, tanto da dare armi e fiato al nemico, per farci male, sarebbe il caso di fermarsi e fermare tutto. Parlare tra di noi. Se ci fosse una rappresentanza della tifoseria e una gestione della tifoseria da stadio e da web, sarebbe diverso. Ne sono convinta. Si potrebbe tornare a parlare. Si potrebbe concordare e arrivare a compromessi. Si potrebbe perlomeno parlare senza media di mezzo, si potrebbe tornare a ragionare. Si potrebbe ritrovare il buon senso. Ma senza una comunicazione e una relazione solida tra noi e la società sarà sempre peggio. Siamo una tifoseria così spezzettata, cosi' eterogenea, così distribuita sul territorio italiano, che non e' facile da gestire e da mettere insieme.. siamo in tanti, a volte in troppi, che la sig,ra Mariella di turno, non puo' essere quella che risolve un problema cosi' complesso, soprattutto con quelle sparate, anzi .. peggiora la situazione. Non si risolve cercando di mettere la nord contro la sud, i club contro gli ultras. Non puo' essere un tweet a risolvere il problema. Purtroppo. Siamo arrivati ad un punto che e' tutto cosi' difficile che non so nemmeno se esiste modo di fermarsi. Ma sono dell'idea che bisognerebbe farlo e parlare. Anche scontrarsi.. ma poi chiarirsi e provare a fare qualcosa di diverso, ma sono anche convinta che non succederà mai. Le istituzioni tra figc, lega e osservatorio.. sono solo istituzioni semi politiche, che danno da mangiare e lo stipendio a gente scartata dalla stessa politica, la nostra società non sa gestire la situazione, mi spiace dirlo ma, secondo me gli e' scappato di mano. il tutto.. ed ora procede a tentoni e non vuole mettersi contro nessuno, ma così facendo prende sberle da tutti, e noi? E noi facciamo le nostre cavolate come tutti, ma siamo anche abbandonati dalla società e lasciati alla mercé di tutti i nemici, senza nemmeno la difesa di ufficio, senza nemmeno il minimo sindacale, dando così il segnale al nemico di poter attaccarci e attaccarli. Pensano, scaricandoci, di difendersi dagli attacchi mediatici tv e giornali, peggiorando invece, secondo me, la situazione. E' come se un generale si presentasse dal nemico e gli lasciasse massacrare il suo esercito.. E dopo pretendesse, pero' di non essere attaccato... e quando si trova il nemico in casa che lo prende a pugni, si chiede pure come ha fatto.
Io sarei per fermarsi e ragionare, ma tutti. Che non vuol dire "smettetela di fare i cori" perché non e' solo quello il problema, ma c'e' tanto altro. Ci sarebbe anche i nostri diritti che vengono spessi disattesi come e’ successo spesso in trasferta, come e’ successo in modo grave in Turchia, e come sta succedendo a Firenze per il ritorno di EL.
Io sono e sarò sempre per il dialogo se pero’ e’ da ambo le parti. Anche perché questa situazione può solo portarci male. Sono dell’idea, purtroppo, che queste divisioni, danno una mano solo al nemico, come nel 2006. Abbiamo gia' dato ma vedo che l'esperienza non e' servita. Purtroppo. Pensateci. Pensiamoci.
Infine una domanda sulla trasferta di Firenze di Europa League, confermi che non parteciperete? Ci puoi spiegare il perché?
Come spiegava il comunicato della curva sud, che riprendo perché esaustivo come risposta.
Per la prima volta, in occasione di un match europeo, in cui è risaputo non esiste ne l’obbligo della tessera del tifoso ne quello dei biglietti nominali, vengono imposte restrizioni da un organismo che non ne ha titolo: l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Tutto questo nonostante sia risaputa la posizione non favorevole dell’Uefa sulla tessera del tifoso e sui biglietto nominali.
Come se non bastasse la Fiorentina ha deciso di richiedere vergognosamente 50,00 € per il biglietto di un ottavo di finale in un settore peraltro inguardabile, a fronte dei 30,00 € che loro pagheranno a Torino.
In tutto questo scenario la nostra società non ha preso alcun tipo di posizione, subendo passivamente gli eventi, senza tutelare minimante gli interessi dei suoi sostenitori. Per non parlare delle difficoltà nell’organizzazione logistica della trasferta sempre grazie alle restrizioni che ci stanno applicando anche nel muoverci.
A queste condizioni noi non ci stiamo… e come forma di protesta, la curva Sud, non parteciperà alla prossima trasferta in programma il 20 marzo a Firenze.
Finché queste sono le distanze.. la vedo veramente dura. Io ho stima del Presidente AA nonostante ci si ritrovi sempre su barricate opposte, e lo difenderò sempre dagli attacchi esterni, perché comunque e’ grazie a lui se siamo rinati, perché lui ci ha messo la faccia, in un momento storico che non ce l’avrebbe messa nessuno, nemmeno io, e questo gli fa onore ed ha avuto coraggio, due cose notevoli.. successivamente ha voluto Conte. Questo e’ sufficiente per garantire il mio appoggio sempre. Pero’ proprio perché ho stima e ci credo in questo Presidente, spero che, come noi della curva, gli siamo andati incontro, appena arrivato in quel momento così difficile, dove era più facile contestare che dare fiducia a fondo perduto, lui ora venga incontro a noi, cercando di trovare un modo per ritrovare dialogo e compattezza. Ma senza dialogo e attestazione all’esistenza, diventa difficile imporre regole. Senza diritti i doveri non si possono pretendere. Io ci credo nel Presidente come credo nell’intelligenza della nostra curva e della nostra tifoseria. E credo che si possa ritrovare la giusta serenità per urlare tutti insieme.. ogni volta e per sempre.. Fino alla fine.. forza Juventus.


