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ESCLUSIVA TJ - Bruno Bernardi: "La gara di giovedì rimane apertissima. Il fatto che si dica che Buffon non pari i rigori è una leggenda metropolitana. Più giocatori forti arriveranno più si rinforzerà la squadra"

autore
Redazione TuttoJuve
Fonte: intervista realizzata da Deborah Schirru
lunedì 17 marzo 2014, 17:39Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
17.03.2014 17:39Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

La redazione di Tuttojuve.com ha contattato Bruno Bernardi, storica firma del quotidiano “La Stampa”, cronista e spettatore di oltre mezzo secolo di Juventus, per fare il punto in casa del club torinese.

Dopo la vittoria di ieri, come sarà la Juve che vedremo in campo giovedì?

La Juve ha giocato una bella gara nella sfida di andata di Europa League contro la Viola, non ha però concretizzato l’occasione di ipotecare la qualificazione. Un solo gol non basta mai, infatti la squadra di Montella è stata abile a recuperare. La gara di giovedì rimane apertissima. I bianconeri possono affrontare la sfida con le migliori soluzioni tecnico-tattiche e con il morale alto dopo il successo di Marassi e anche con i numeri e le qualità per creare problemi alla Fiorentina alla quale basta lo 0-0. Il club di Montella, però, non può certamente di pensare di scendere in campo per inseguire un pareggio a reti inviolate: dovrà fare gol e cercare di aprirsi e, di conseguenza, di dare alla Juve degli spazi che saranno importanti per i ragazzi di Conte per trovare la chiave per il passaggio del turno e giocare la finale a Torino per conquistare l’Europa League, una Coppa che manca nella vetrina dei bianconeri.

Buffon si è tolto un sassolino dalla scarpa parando il rigore di Calaiò?

Il fatto che si dica che Buffon non pari i rigori è una leggenda metropolitana. Sui rigori i portieri in genere sono quasi sempre battuti, quindi tutti i palloni parati sono qualcosa in più, come impedire che la palla vada in porta, ipnotizzare e creare imbarazzo al tiratore. Buffon di rigori nella Confederation Cup ne aveva parati, dimostrandosi come sempre all’altezza. Un portiere può essere più in forma o meno in forma, avere anche una carta di identità un po’ ingiallita ma l’esperienza sopperisce ai riflessi e agli scatti che non sono più al top. Gigi ieri ha fatto delle parate, aldilà del rigore, importanti. E’ sempre un numero uno di valore mondiale.

La Juve sta già pensando al mercato per rendere la squadra competitiva anche in Champions…

Più giocatori forti arriveranno più si rinforzerà la squadra. Credo che valutare il livello della Juventus alla luce dell’eliminazione in Turchia, sarebbe il più grosso errore che potrebbe fare chi ama e conosce il calcio. In Champions la Juventus ha attraversato alti e bassi. A Istanbul è allucinante ciò che è successo, si è giocato in un clima anti-calcio e i bianconeri non hanno potuto esprimersi ma se avessero avuto un pizzico di fortuna in più sarebbero ancora in corsa. Se dovessero arrivare dei top player in estate si aggiungeranno a quelli già presenti nel club torinese e Conte sarà il primo a rallegrarsene. 

Fonte: intervista realizzata da Deborah Schirru

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