LIVE - BUFFON A SKY: "Conte ossessionato dalla vittoria, impensabile una Juve senza di lui. Ringrazierò per sempre Alena"
Redazione TuttoJuve
Gigi Buffon ha rilasciato una lunga intervista esclusiva a Sky Sport, nell'hotel "Stella della Versilia", che gestisce sua sorella a Ronchi. Ecco i primi estratti mandati in onda dall'emittente satellitare e ripresi da Tuttojuve.com:
Com'è Conte?
"E' un professionista maniacale e ossessionato dalla vittoria, perchè secondo me lui non prende in considerazione il fatto che un giorno si possa anche non vincere, che però si costruisce ugualmente qualcosa, anche non vincendo delle volte. Lui ha proprio questa volontà ferrea di primeggiare, che sicuramente ci ha fatto benissimo ed è stato un toccasana per noi della Juve, per noi ragazzi e per tutto l'ambiente. Però è anche vero che da parte sua, lo sforzo, le energie nervose e mentale che richiede tutto questo, è enorme".
Una Juve senza Conte è...?
"Una Juve senza Conte è un qualcosa di impensabile, perchè il percorso che abbiamo fatto e che stiamo facendo è sempre di grande crescita e per cui secondo me ci sarebbero ancora margini per poter migliorare l'insieme. Però è anche vero che bisogna essere sempre convinti di ciò che si fa. Io credo che a livello societario la Juve sia tornata veramente al top, per cui visto che abbiamo questo tipo di fortuna, abbiamo anche la certezza che qualsiasi tipo di soluzione verrà scelta, sarà una soluzione per il bene della Juve e per il meglio della Juve. Non c'è il misurometro per capire i meriti, è stato bravissimo ad ottenere il massimo da ogni giocatore. E tra questi mi ci metto anch'io, proprio con il suo modo di fare, con il suo modo a volte, se vogliamo, scorbutico, Proprio prima della partita con il Cagliari, il giorno prima, stavamo cominciando la riunione, io ho preso la parola e ho detto: 'Mister, scusi, dovremmo parlare di una cosa'. E lui in maniera proprio spiccia: 'Ma no, no, no, no, non mi dovete rompere, ora si guarda il video'. Cioè, mi ha ammutolito in un secondo, che è una cosa stranissima, perchè poi ci rimani un pochino lì per lì...e dici va bene, hai 36 anni, sei il capitano (ride, ndr). Però, dopo, ripensandoci, capisci perchè lo fa, perchè magari aveva paura che parlando di altre cose non focalizzassimo quello che era l'impegno del giorno dopo con il Cagliari e magari sparissero i possibili 102 punti. E per cui, per certi aspetti, dopo un giorno o due, ci ridi veramente, perchè dici, questo nella sua vita non potrà fare altro che vincere".
Come giudichi la tua stagione?
"Per quanto riguarda la mia stagione, penso che da ottobre, per cui dopo Firenze, in poi, sia stata una grande stagione, ricca di soddisfazioni di squadra, ma anche personali, perchè penso di aver fatto con continuità delle prestazioni di livello. In tutto questo penso di avere parte di merito io, perchè alla fine nonostante abbia 36 anni, dopo un inizio nel quale potevo essere stato un po' criticato, ho voluto spazzare via ogni dubbio nella maniera migliore, quella più consona, cioè dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse il bisogno, il mio valore e quello che posso fare. E poi sicuramente anche Alena, che devo dire, in un momento molto delicato, in un momento nel quale bastava niente per crearmi delle difficoltà anche dal punto di vista mediatico, si è comportata... è stata una donna veramente con una dignità incredibile, che ha messo davanti l'amore per la famiglia, l'amore per i figli, che non magari il proprio ego. Questo è un qualcosa per la quale la ringrazierò per sempre, perchè nonostante fossimo magari separati da un pochettino, poteva avere tutto il diritto per poter crearmi dei problemi. E invece è stata splendida come pensavo fosse e come ha dimostrato di essere. I bambini chiaramente li ha portati lei, ha voluto che ci fossero, io ho voluto che ci fosse anche lei, come vorrei che venisse in Brasile con loro, perchè mi farebbe tanto piacere. E poi perchè uno non si deve mai scordare che il primo obbligo che abbiamo, oltre che volerci bene noi, la cosa indispensabile è di tutelare, voler bene e far crescere nella massima serenità i nostri figli, a prescindere che le nostre strade possano essere divise o meno. Sai, questi tipi di ragionamenti li puoi fare solo se incontri persone di grande valore e di grande spessore e lei è una di queste".
Che Italia è quella che si avvicina al Mondiale?
"E' un'Italia che sicuramente non partirà in prima fila ai nastri di partenza, però magari in seconda sì. In seconda-terza ci siamo anche noi perchè l'abbiamo meritato, perchè alla fine nelle ultime due competizioni internazionali che abbiamo fatto, abbiamo vinto due medaglie: una d'argento all'Europeo e una di bronzo alla Confederations. Significa che un qualcosa di buono e un percorso in ascesa lo stiamo facendo. E ci auguriamo che questa ascesa possa trovare l'apice proprio al Mondiale. Sappiamo benissimo che per vincere un'altra Coppa del Mondo, devi far fuori Nazionali come Spagna, Brasile, Argentina, Germania, per cui è molto complicato. Con questo dico che il giorno che dovessimo andare avanti, dovessimo incontrare una di queste squadre, sono convinto che anche loro avranno i loro grattacapi e non saranno felici di incontrarci. Però, insomma, guardiamo".
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