ESCLUSIVA TJ - Fabrizio Ravanelli: "Conte allenatore inimitabile, mi auguro continui a farci vincere. La Juve farà mercato intelligente"
Mirko Di Natale
La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva Fabrizio Ravanelli per chiedergli un suo ricordo dell'Heysel, ma anche per parlare dei suoi ricordi dell'ultima Champions vinta e di cosa si aspetta dal mercato della Juve:
Ciao Fabrizio, volevo chiederti un tuo ricordo sull'Heysel. Oggi sono 29 anni da quella tragica serata...
"Ero piccolo e di quella sera ho un ricordo molto amaro. Aldilà di piccoli o grandi che si è, la storia rimane storia e non si dimentica. E' un qualcosa che fa male e si poteva evitare benissimo, credo si sia fatto un grosso errore programmare una finale dove lo stadio non era a norma o che magari era uno stadio piccolo sotto tutti i punti di vista. Va un ricordo a tutte le famiglie dei caduti di entrambe le squadre".
Chi è stato il compagno più forte con cui hai giocato alla Juve?
"Credo sia stato Roberto Baggio. Ha dimostrato di essere il giocatore, in senso assoluto, più forte di tutti nell'epoca degli anni '90. E' stato un calciatore formidabile e straordinario, ho giocato con lui e credo sia stato un giocatore dalla tecnica sopraffina".
Quali sensazioni hai avuto nella finale di Roma del 1996 contro quell'Ajax che si poteva tranquillamente paragonare al Barcellona di Guardiola?
"L'Ajax l'anno prima aveva battuto il Milan ed era una squadra che a detta di tutti doveva rivincere la Champions League, ma trovò di fronte una grande squadra come la nostra e le emozioni che vengon oggi nel riparlare di quel 22 maggio 1996 credo siano indelebili. E' emozionante soltanto a parlarne. Credo si possa dire che sia stata una finale in cui ho provato emozioni molto forti".
Ci racconti un aneddoto legato a quella partita...
"Quando eravamo in ritiro alla Borghesiana (impianto sportivo a pochi passi da Roma ndr) io e Gianluca Vialli ci raccontavamo il fatto che nessuno dei due riusciva a dormire la notte perchè pensavamo alla finale di Champions. Per noi quella partita era diventata un obiettivo che non potevamo fallire, dove lui che ha quattro anni più di me ed aveva già giocato la finale Mondiale e quella di Champions, e mi volevo confrontare con lui per sapere se lui provava le stesse emozioni e le stesse tensioni. Lui, il giorno prima sotto la doccia, si confessò dicendomi "anche io sono quindici giorni che non dormo e, penso solo ed esclusivamente alla finale". Dalle sue parole ho avuto quella rassicurazione che mi serviva, magari la troppa tensione poteva portarmi ad una mancanza di fiducia nell'affrontar la partita. Invece questo mi rassicurò e mi spinse ad avere quella tensione giusta per affrontare la partita nel modo giusto".
L'Antonio Conte allenatore, tu che sei stato un suo compagno di squadra, quale caratteristica ha preso di più da chi lo ha allenato?
"Credo che lui sia talmente intelligente, talmente bravo, talmente un fuoriclasse che è stato capace di estrappolare da ogni allenatore il meglio, facendosene tesoro. Credo che comunque Conte sia Conte al di là di Lippi, Trapattoni, Ancelotti. In questo momento inimitabile perchè le sue qualità sono fuori da norma, e mi auguro che continui a farci vincere raggiungendo quella finale di Champions che tutti noi vogliamo".
Come vedi ipoteticamente Filippo Inzaghi allenatore del Milan?
"Credo che per lui, dovesse allenare il Milan, sarebbe un compito molto difficile. Sostituire Seedorf che ha fatto nelle ultime partite tante vittorie non sarà facile, ma gli auguro un grosso in bocca al lupo. Sarà un compito comunque molto difficile".
Ha ragione John Elkann quando dice che "bisogna sognare le cose prima di realizzarle" oppure Antonio Conte quando risponde che "l'importante è svegliarsi e vedere la realtà"...
"Mah guarda io non voglio entrare in questa discussione perchè non è mia competenza, anche perchè Antonio Conte è un grandissimo allenatore e John Elkann lo conosco ed è una persona straordinaria a cui sono molto riconoscente. Non voglio rispondere perchè credo sia superfluo rispondere a queste domande".
Fabrizio, tu che hai giocato ed allenato in Francia, c'è un qualche giocatore della Ligue 1 che consiglieresti alla Vecchia Signora poichè ti ha colpito particolarmente?
"Onestamente non ci sono giocatori che mi han colpito che possano far parte della Juventus".
Come pensi si muoverà sul mercato la società bianconera? Secondo te, tra tutti i nomi che circolano in questi giorni, c'è qualche giocatore che potrebbe far fare il salto definitivo per ambire alla Champions?
"Credo che la Juventus cercherà di fare acquisti mirati, acquisti che possano far parte del progetto Juventus, acquisti intelligenti come ha sempre fatto. Questa dirigenza credo farà acquisti ponderati, intelligenti, e che faranno al caso per farci fare un ulteriore salto di qualità per raggiungere l'obiettivo ambito della Champions".
Dove può arrivare l'Italia nella prossima Coppa del Mondo?
"Mi auguro possa arrivare tra le prime quattro".


