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ESCLUSIVA TJ - Raffaele Ametrano: "D'accordo con Conte, sarà dura trionfare in Europa. Sanchez mi piace, potrebbe far bene a Torino"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 5 giugno 2014, 15:00Primo piano
autore Mirko Di Natale
05.06.2014 15:00Primo piano
Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva l'ex giocatore bianconero Raffaele Ametrano, per parlare di calciomercato e della sua esperienza alla Juventus:

Ciao Raffaele, volevo partire dai tuoi ricordi più belli avuti in bianconero...

"La mia esperienza alla Juve per certi versi fu bellissima, per altri meno perchè ho giocato veramente poco. Però ero giovane, era una squadra mostruosa di super campioni che aveva vinto prima del mio arrivo la Champions League. Questa, però, mi è servita come esperienza ed è stato veramente un onore allenarmi e fare qualche spezzone di partita con questi campioni. Erano esempi da seguire e mi è servito per il prosieguo della mia carriera".

Ci puoi raccontare qualche aneddoto legato alla finale di Coppa Intercontinentale vinta a Tokyo contro il River Plate?

"Arrivammo in Giappone qualche giorno prima e ricordo delle passeggiate con tutti i compagni in città, l'aria era serena. Non il giorno della partita però, quei grandi campioni cambiarono atteggiamento e aumentarono la concentrazione dalla mattina fino alla sera. Questo, per me, fu un grande esempio ed ebbi la fortuna di stare in panchina e assistere in prima persona a quella grande serata".

Volevo chiederti a quale compagno ti eri più legato e chi era il più forte giocatore con cui hai giocato...

"In quel periodo condividevo di più con Ciro Ferrara. Eravamo entrambi napoletani e passavamo insieme l'estate, però devo dire che stavo bene con tutto il gruppo. Era affiatato, e in quei quattro ritiri che ho fatto con loro posso dirti che erano dei ragazzi eccezionali. Il giocatore più forte era Zidane senza discussione. La sua classe era sconfinata".

Conte giocatore e Conte allenatore: che somiglianze trovi?

"E' uguale (ride ndr). Trasmette la stessa carica da allenatore di quando era giocatore. Caratterialmente è identico ad allora. Ricordo così il nostro capitano in campo, che non mollava mai di un centimetro sia in partita e sia in allenamento e l'ho ritrovato così anche da allenatore".

Come vedresti Inzaghi allenatore dei rossoneri?

"Penso che oggi come oggi sia anche giusto dare un'opportunità a questi campioni, anche perchè di esperienza ne hanno tanta. Fare l'allenatore, però, non è come giocare a calcio. Devi beccare l'annata giusta, avere il gruppo giusto che ti segua e allenare il Milan non è facile".

Che consigli gli daresti?
"Consiglio ad Inzaghi di andare per la sua strada e attuare il calcio che gli piace. E' un campione e penso che tutti lo seguiranno, ma gli auguro che trovi l'annata giusta".

Il prossimo anno a cosa bisognerà ambire: al quarto scudetto oppure alla Champions League?

"Programmare degli obiettivi è sempre difficile poichè capisci solo strada facendo cosa puoi ottenere. Dopo tre scudetti di fila penso sia giusto guardare alla Champions l'anno prossimo, anche se vincerla non è facile. Non bisognerà, però, tralasciare il campionato".

Il mister definisce difficile che una squadra italiana possa conquistare la Coppa Campioni nel giro di poco tempo. Sei d'accordo?

"Sì, sono d'accordo. Il gap in questi anni con le altre squadre europee è cresciuto, basti pensare al Milan che qualche anno fa dominava in Europa ed ora invece fa fatica a qualificarsi per la Champions. Addirittura, quest'anno, è fuori da tutte le coppe. C'è una fase di ricostruzione del calcio italiano e spero si ritorni ad essere competitivi al più presto".

Vendere uno tra Pogba e Vidal e comprare due o tre giocatori di qualità. E' la linea che seguiresti da eventuale dirigente bianconero?

"Il problema sarebbe trovare un sostituto di questi due giocatori, e non è sicuramente facile. Sono talmente bravi i dirigenti che sapranno gestire benissimo la situazione".

Qualche tempo fa, ai nostri microfoni, hai lodato Sanchez dicendo che ti piaceva. La pensi ancora così?

"Certo! Sanchez è un giocatore che mi piace tanto, moderno che fa bene entrambe le fasi".

Sarebbe il giocatore giusto da far fare, nell'immediato, un salto di qualità in avanti in Europa?

"Tutti i giocatori bravi, importanti e che hanno esperienza sono bene accetti nelle squadre. Penso potrebbe far bene a Torino nella Juve".

per Tuttojuve.com

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