ESCLUSIVA TJ - Mark Iuliano: "E' da prendere più Mandzukic di Morata. Nel '98 noi più forti dell'Inter, quella Juve stravinceva"
Mirko Di Natale
La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato l'ex difensore bianconero Mark Iuliano, che ci ha parlato dei suoi trascorsi in bianconero e ha voluto esprimere la sua opinione riguardo al calciomercato:
Ciao Mark, volevo aprire questa chiacchierata parlando dei tuoi trascorsi alla Juventus. Quali sono i tuoi ricordi più belli di quei nove anni trascorsi a Torino?
"I ricordi son tutti belli, ogni anno che ho trascorso li son tutti belli. Ricordo con piacere il primo Scudetto conquistato, ma le cose più belle sono le cose che ho vinto. Le più grandi delusioni? Furono la sconfitta di Perugia, dove lo Scudetto era già vinto, che fece trionfar la Lazio e le tre finali perse di Champions. Gioia e dolori".
Qual'è il giocatore più forte con cui hai giocato?
"Bella domanda. Il giocatore più forte in assoluto era Zinedine Zidane, ma comunque in ogni ruolo ho giocato coi più forti. Ho giocato con i portieri più forti del mondo: Angelo Peruzzi e Gianluigi Buffon; con i difensori più forti del mondo: Paolo Montero, Fabio Cannavaro, Lilian Thuram, Ciro Ferrara; con i centrocampisti più forti del mondo: Edgar Davids e Didier Deschamps; gli attaccanti più forti al mondo: Alen Boksic, Nicola Amoruso, Christian Vieri e tanti altri. Se guardi i nomi, eran tutti dei fenomeni".
Tu che hai giocato nelle Juventus più forti, qual'è l'avversario affrontato che avete temuto di più?
"La Juventus non temeva nessuno. Affrontava squadre molto forti, rispettava gli avversari, ma era più forte delle altre se no non arrivi a fare delle finali di Champions se sei più scarse delle altre o le temi. Non vedevo squadre più forti della nostra".
Chi era l'attaccante più forte che ti sei trovato di fronte?
"Sicuramente Ronaldo, era il più forte".
Ecco, parlando di Ronaldo: se quel rigore del 26 aprile 1998 fosse stato convalidato da Ceccarini e di conseguenza realizzato da qualche nerazzurro, secondo te quella squadra di Simoni avrebbe avuto i mezzi tecnici per battere la Juventus sull'ipotetico risultato di 1-1?
"Non saprei visto che non han fatto altri gol. Era una partita che stavamo vincendo 1-0, ma anche a pareggiarla loro eran sempre dietro poichè mancavano due partite al termine. Non sarebbe cambiato poi molto".
Ma quella Juve era più forte di quell'Inter?
"Ma ci mancherebbe pure (ride ndr)".
Molti tifosi interisti sostengono che la loro squadra avrebbe meritato quello Scudetto. Come ti senti di rispondere?
"Non c'è bisogno di rispondere. E' ovvio che i tifosi di Milan, Inter o Juventus pensano di essere i più forti... Ma in quegli anni i campionati noi della Juve li stravincevamo, non c'è tanto da star qui a parlarne. Arrivavamo avanti non di uno o due lunghezze, ma di tanti punti".
Quanto sarà difficile per la Juventus riconfermarsi nuovamente Campione d'Italia?
"Per il momento squadre forti come la Juve non ne vedo. Le avversarie cercheranno di rinforzarsi e si attrezzeranno per raggiungerla, ma in questo momento non vedo ancora rivali".
Da ex difensore, pensi che la Juventus debba intervenire sul mercato per rafforzare il reparto arretrato?
"La Juve è la difesa più forte del campionato. Se interverranno bisogna vedere ciò che faranno sul mercato, ma per il resto sono solo parole".
Nel prossimo campionato ci sarà la sfida in panchina tra Conte e Inzaghi, due tuoi ex compagni di squadra. Che sensazioni hai a riguardo?
"E' tutto un punto interrogativo al momento: da una parte c'è un allenatore che ha confermato le sue qualità vincendo, rivincendo e ri-rivincendo ancora e dall'altra parte c'è Pippo che è un ragazzo molto intelligente e preparato, ma che deve dimostrare ancora a se stesso e ai propri tifosi, al di là della sfida con la Juventus, se è adatto al Milan. Solo i risultati potranno dire se sarà un grande allenatore, c'è da dire che con gli Allievi e con la Primavera ha fatto molto bene. Da amico di Pippo spero che continui così, perchè è molto bravo come tecnico".
Secondo te la Juventus ha davvero bisogno di andare a comprare all'estero un attaccante come Morata, Drogba, Sanchez o Mandzukic quando in casa hai talenti del calibro di Berardi, Gabbiadini, Zaza e avevi Immobile che hai ceduto al Dortmund?
"Altra bella domanda. Il discorso è che bisogna prendere quel che ti serve. Noi italiani vorremo avere in squadra sempre calciatori italiani, e comunque i nomi che mi hai fatto sono ragazzi molto bravi. Se dobbiamo guardare a livello di esperienza europea direi, tra quelli che mi proponevi, Mario Mandzukic rispetto ad Alvaro Morata e altri poichè ti farebbe fare un ulteriore passo in avanti a livello europeo. I vari Gabbiadini, Immobile ecc... son bravissimi e lo san tutti, ma bisogna vedere quel che serve in questo momento alla Juve".
Alleneresti, un giorno, la Juve?
"E' il sogno di ogni allenatore allenare la Juventus. Se ne parlerà tra anni e anni, io alleno ancora i ragazzi e arrivare li ce ne passa ancora".
Passando al Mondiale, pensi che l'Inghilterra ci possa spaventare all'esordio in Brasile?
"L'Inghilterra è l'Inghilterra, è una delle squadre più forti della storia del calcio mondiale. Non deve far paura, ma te la devi giocare alla pari poichè dire che l'Italia è più forte dell'Inghilterra senza aver giocato mi sembra poco redditizio. Bisogna rispettare l'Inghilterra, sarà la prima sfida contro di loro e dovremo prendergli le misure".
L'arbitraggio tra Brasile e Croazia di ieri non è stato dei più felici e la Nazionale di Kovac si è lamentata di ciò, ma dodici anni fa in quell'Italia-Croazia 1-2 successe un po' la stessa cosa a parti invertite...
"Quella fu una partita strana, noi la giocammo malissimo e la meritammo di perdere".


