Juventus-Borussia Dortmund: profumo di Europa e leggenda anche d'estate
Caterina Baffoni
Mai come quest'anno, se pensi a Juventus-Borussia Dortmund, inevitabilmente, si stampa un sorriso sul volto. Come è andato il doppio confronto ce lo ricordiamo tutti. Sia perchè quello di questa sera sarà il primo match ufficiale della nuova stagione bianconera per la Vecchias Signora, sia perchè questa partita ha segnato in Champions League un momento cruciale e spettacolare della Juventus dell'ormai scorso anno. Il 15 dicembre 2014 l’urna di Nyon decretò che l’accoppiamento agli ottavi di finale di Champions League sarebbe stato Juventus-Borussia Dortmund. Come è finito il doppio confronto, ce lo ricordiamo tutti. Ma questa, è un'altra Juve. C'è grande attesa ed entusiasmo per vedere all'opera i campioni d'Italia ed i nuovi volti che da quest'anno vestiranno la maglia trentatre volte scudettata, come Mandzukic, Dybala, Zaza, Khedira, Neto...
Ciò che forse pochi di voi sapranno o ricordano, è che oltre alle nove sfide ufficiali giocate in campo europeo contro la formazione giallonera, la Signora ha incontrato la formazione otto volte campione di Germania più volte nel corso degli anni, durante la preparazione estiva. Insomma, una vera e propria tradizione.
Leggete qui.
Quello di questa sera, sarà infatti il quarto confronto amichevole tra le due squadre dal dopoguerra ai giorni nostri. E proprio come accade per quanto riguarda l'esito delle gare ufficiali (6 vittorie 1 pareggio e 2 sconfitte il bilancio complessivo a favore dei bianconeri), anche per le sfide in cui non c'è mai stato nulla in palio eccetto la felicità di una notte d'estate da parte dei tifosi nel vedere in campo i propri beniamini, l'ago della bilancia pende anche in questo caso a favore dei bianconeri.
Ricordiamo il match estivo del 27 luglio 2008: Borussia Dortmund-Juventus 1-3.
In un Olympiastadion gremito, d'altronde è sempre così quando scendono i campo gli zebrati in campo internazionale, la Juventus allenata da Ranieri si presentava per il primo impegno amichevole di rilievo dopo il ritiro di Pinzolo, successivamente alla vittoria sul Mezzocorona (1-7) e alla sconfitta di misura contro il Piacenza (0-1) e dopo il successo per 1-2 sul campo del Brøndby IF, nella periferia di Copenaghen. Fu una partita che fece riassaporare alla Signora il profumo di Europa prima delle gare in Inghilterra (Emirates Cup) e dei preliminari di Champions League e che riproponeva una delle più classiche sfide degli anni '90. Come detto prima una tradizione, ormai.
La Juve schierava Buffon in porta, una difesa con Grygera, Mellberg, Chiellini e Molinaro; un centrocampo formato da Camoranesi, Sissoko e Zanetti e con Nedved dietro alle punte Amauri e Trezeguet.
Proprio come in Danimarca saranno Amauri e Iaquinta i mattatori della giornata. Già al 5', infatti, l'attaccante ora in forza al Torino finalizzava un gran assist in mezzo di Grygera, insaccando in facile tap-in per la sopresa della difesa giallonera. Settima marcatura in quattro partite in quella frazione di estate bianconera per l'Italo-brasiliano. Il raddoppio nasecva invece da sinistra, dove Nedved si smarcava e metteva in mezzo col piede destro un traversone al bacio per Iaquinta, il cui compito era solo quello di insaccare in virtù della sua stazza e della libertà di movimento lasciatagli in area di rigore avversaria.
La terza rete è di facile lettura: la palla parte dai piedi di Poulsen, l’attaccante calabrese aggancia e con un pallonetto fulmina Weidenfeller. Un minuto dopo il Borussia trovava il rigore su azione confusa in area, ma è la Juve a spuntarla alla fine. Per la squadra tedesca, a parte la rete dagli undici metri, solo qualche minuta occasione con Kringe e Buckley.
Ora, è la volta del match amichevole datato 1 agosto 1995: Juventus-Borussia Dortmund 3-1
Stesso esito anche 13 anni prima.
Si trattava della stagione dei numeri fissi per tutto l'anno. La Vecchia Signora inizia archiviando uno scudetto, una Coppa Italia ed una finale di Coppa UEFA con la consapevolezza di avere per le mani un gruppo forte, unito e convinto di poter ripetere l’impresa.
La campagna di reclutamento ha portato il bomber Padovano, Jugovic, Lombardo, Pessotto, Sorin e Vierchowod, ovvero il giusto mix di esperienza, forza, entusiasmo, gioventù e valori morali che permettono di guardare con ottimismo alle nuove fatiche in vista, nonostante la defezione del Pallone d'Oro Roberto Baggio. Fu una Juve incredibile.
Se nella stagione 1994/95 l’antagonista principale della Juventus fu il Parma, sembra che nella stagione ‘95/96 il posto dei parmigiani sia stato preso proprio dal Dortmund. Dopo la doppia semifinale di UEFA dell'anno appena trascorso, la Juve avrebbe incontrato nuovamente nel proprio cammino europeo i gialloneri, i quali dopo due sofferte eliminazioni speravano di potersi riprendere la rivincita in Champions League. L’urna di Ginevra ha infatti deciso che a contendere il passaggio del turno a Juve e Borussia sarebbero stati i Rangers di Glasgow e i rumeni della Steaua Bucarest. Nomi prestigiosi per rendere il girone C il più difficile e competitivo.
L’ultima presenza della Juve nella Coppa dei Campioni risaliva alla stagione 1986/87 quando al secondo turno, dopo aver eliminato gli islandesi del Valur con un secco 11-0 complessivo, la formazione allora allenata da Marchesi venne eliminata dal Real Madrid.
Ma prima di incrociare le armi in Champions, Juve e Borussia Dortmund si trovano a duellare anche d'estate, al Manuzzi di Cesena, dove i bianconeri sbriciolano la difesa teutonica grazie alle reti di Jugovic, Ferrara e Del Piero.
E' stata una Signora bella, sfrontata e agguerrita, che giocava a tutta velocità e con pressing molto alto, capace di non fare ragionare mai l'avversario per tutti i novanta minuti. Il Borussia, timbra solo il palo. Fin lì è sfortuna, poi inferiorità netta. In quella partita, furono assenti per i gialloneri, già in forma campionato Moeller, Kohler e Riedle. La partita, che sfortunatamente si ricorda per il crac dell'ex sampdoriano Lombardo al perone dopo un contrasto di gioco, passava alla storia anche per un goal pazzesco, assolutamente pazzesco di Alex Del Piero (uno che quando vedeva Borussia si scatenava...). Pinturicchio, entrato nel secondo tempo a prendersi il palcoscenico d'onore del Manuzzi, giocando di punta con il numero 21 sulle spalle.
Andando a ritroso, ricordiamo senz'altro il 26 maggio1992 per il triangolare Bortolotti dove la sfida tra Juventus e Borussia Dortmund finì per 1-1.
Il torneo, dedicato nella sua edizione definitiva a Achille e Cesare Bortolotti alla guida dell'Atalanta quasi ininterrottamente dal 1970 al 1990, vide anche la partecipazione di due squadre che non si erano mai incrociate prima in sfide ufficiali.
Il primo confronto tra Juve e Borussia risale infatti al 5 maggio 1993, quando a Dortmund Dino e Roberto Baggio piegarono la resistenza di Rummenigge e compagni con un punteggio che si sarebbe visto più volte nel corso degli anni successivi: 1-3. Un risultato ormai classico. Lunga la lista delle squadre di caratura internazionale che nel corso degli anni si sono alternate in questo torneo: Marsiglia, Gremio, San Paolo, Vasco de Gama, Sampdoria, Milan, Borussia Dortmund, Real Sociedad, Udinese, Malines, Goteborg, Hull City, Siviglia, Braga e Queens Park Rangers.
Nel 1992, la partitella secca da 45 minuti Juve-Borussia finisce 1-1 con reti di Rummenigge e Galia, ma gli orobici guidati da Ganz e da un giovane Paolo Montero battono prima i tedeschi per 1-0 e quindi, con lo stesso punteggio, anche la Signora (goal di Piovanelli), aggiudicandosi il primo e unico memorial Cesare Bortolotti.
Insomma, ci siamo. Questa sera, ci sarà ancora un'altra pagina di storia da scrivere in quella che sarà un'altra amichevole di lusso a San Gallo conntro il Borussia Dortmund.
Sarà l'occasione per ammiare la prima vera nuova Juventus targata Massimiliano Allegri. La prima appunto, senza Andrea Pirlo, Carlitos Tevez, Arturo Vidal e Marco Storari. C'è tanta, tantissima curiosità di vedere in azione i botti del mercato. Da Mandzukic a Dybala, da Khedira a Zaza e Rugani. Aspettando ancora gli ultimi due tasselli.
In più, ci sono i giovani Audero, Clemenza, Parodi, Tello, Cerri e Vadalà sempre da monitorare.
L'appuntamento, per tutti gli appassionati, è da rimandarsi a questa sera alle ore 19:05 a San Gallo: il cuore dell'Europa. Proprio quell'Europa che la Vecchia Signora vuole giustamente riprendersi a partire anche da un'amichevole come quella di questa sera, magari con futura destinazione Milano...


