Koopmeiners e Kolo Muani: gli insospettabili della Juve
Quintiliano Giampietro
Chi l'avrebbe mai detto: Koopmeiners e Kolo Muani regalano alla Juve il successo in Europa League. Il blitz in casa dell'AZ Alkmaar vale il quinto posto in classifica, bianconeri imbattuti con 10 punti in quattro gare. Restano Omonia, H.Beer Sheva, Ferencvaros e Real Sociedad, gli ottavi di finale diretti sono sempre più vicini. Ritorno a casa vincente dunque per Teun, nella sfida in famiglia contro il fratello Peer. Un'altra prestazione positiva per l'ex Atalanta. Senza farsi troppe illusioni, la crescita è continua e evidente. Una buona notizia per Spalletti, per il quale lui giocherebbe ovunque. Se continuerà di questo passo, potrebbe essere alla stregua di un nuovo acquisto e magari cambiare il suo status, fino a qualche settimana fa di esubero, fuori dal progetto, destinato all'addio. Sulle qualità tecniche di Koopmeiners mai avuto dubbi, semmai le sue criticità sono soprattutto di natura mentale, al punto che spesso commette errori banali. Proprio sotto l'aspetto della convinzione si stanno vedendo i progressi, avanza l'autostima. Guai ad abbassare la guardia, anzi la serata di Alkmaar deve essere ulteriore vitamina emotiva. Si sta avvicinando sempre di più il momento di dire in via definitiva "bentornato Koopmeiners", o forse benvenuto nella Juve.
In linea di massima lo stesso discorso vale per Kolo Muani, finalmente una prova da Juve dopo le ultime oggettivamente negative: gol, assist per lo stesso Koopmeiners e i movimenti giusti. Guarda caso giocando ala destra. Resta da capire se l'exploit dell'Afas Stadion sia dovuto solo all'avversario e agli spazi perché il francese è sembrato un esterno top, soprattutto nella prima frazione di gioco. Vittoria dunque firmata da due insospettabili, ma una nota a parte la merita certamente Gatti. Insieme agli autori dei gol, il difensore è stato il migliore in campo. Fermo restando l'ottima prestazione sotto l'aspetto tecnico, se Spalletti cerca personalità Federico ne ha da vendere. Leader del reparto arretrato e non solo, da sottolineare un paio di ripartenze di prepotenza. "Per essere al top io devo giocare". Così nel post gara il giocatore. Le sue parole hanno il sapore di un messaggio proprio per l'allenatore. Lucio sta prendendo nota della crescita di Gatti e forse sta facendo marcia indietro rispetto a qualche settimana fa quando lo teneva in panchina. Rinunciare a lui in questa fase, sarebbe un delitto calcistico. La prossima tappa della Juve a Firenze, fondamentale per provare ad avvicinarsi alla zona Champions.


