JTV - Juve, il ds della Primavera Cherubini: "Vi spiego il progetto della seconda squadra Juventus...."
Redazione TuttoJuve
Intervistato da JTV, Federico Cherubini, direttore sportivo della Primavera della Juventus, ha parlato del progetto relativo alla seconda squadra della Juventus. Tuttojuve.com ha trascritto le sue dichiarazioni: "E' un progetto partito due anni fa, per volontà del direttore Marotta e di Fabio Paratici, perchè il progetto seconda squadra vuole colmare una carenza che c'è nell'organizzazione dei campionati che abbiamo in Italia. Il percorso dei nostri ragazzi nel settore giovanile finisce purtroppo con l'ultimo anno di Primavera quando hanno 18 anni, poi il sistema calcio in Italia, nelle categorie più importanti, nella Serie A e nella Serie B, non è in grado di assorbire i nostri ragazzi. Non è in condizione di assorbirli perchè l'età media nei campionati di Serie A e B è una tra le più alte d'Europa, quindi era necessario creare un percorso diverso per questi ragazzi. Juventus ha più di 50 giocatori che gestisce in questa area della seconda squadra e prova a studiare per loro un percorso di crescita. In Italia è difficile, ci siamo aperti all'estero e da un paio di anni abbiamo iniziato a creare con loro, con i ragazzi che sono in attesa di sistemazione, un vero e proprio concetto di seconda squadra. Questi ragazzi si allenano a Vinovo con uno staff a tutti gli effetti. Sono messi nelle stesse condizioni dei nostri ragazzi della Prima Squadra, si allenano, fanno gare amichevoli e oggi è il primo appuntamento di quest'anno dedicato a loro. Questa seconda squadra è alimentata sia dai calciatori che escono dal settore giovanile, sia dagli investimenti che Juventus fa nel mercato delle varie categorie, investimenti non più su ragazzi di settore giovanile, ma investimenti di mercato. Oggi in campo ci sarà l'opportunità di vedere Alberto Cerri che è solo l'ultimo tra i vari acquisti in questa fascia. Per noi oggi è importante perchè ci saranno in campo tanti giocatori con estrazione e storie diverse. C'è Paolo De Ceglie che è un giocatore ormai affermato e ha fatto una sua carriera importante e avrà ancora da fare; poi ragazzi che magari lo scorso anno hanno fatto le prime esperienze in Serie C.
Però per noi sono patrimonio Juventus a tutti gli effetti e vogliamo valorizzarli al massimo. La particolarità della giornata di oggi non è solo la gara amichevole, ma è il fatto che abbiamo voluto creare questo evento anche per dare la possibilità a tutti quei club che stanno collaborando con noi di essere qui. Oggi ci saranno circa 50 ospiti in rappresentanza di 50 club italiani ed esteri, soprattutto esteri, con i quali stiamo collaborando per creare le condizioni per mandare i nostri ragazzi a giocare in Belgio, in Olanda, in Francia o in altri Paesi. Noi li seguiamo in queste realtà anche lontane? Sì, è una cosa importante secondo noi e in questo senso devo dire che questa area è stata potenziata. Dallo scorso anno c'è in società Claudio Chiellini che segue nello specifico questo ambito, segue i ragazzi non solo la domenica nelle loro prestazioni, ma anche durante la settimana, parlando con loro, andandoli a trovare. E credo sia una cosa che i nostri ragazzi apprezzano perchè quando si esce da Juventus c'è un momento di difficoltà. Noi cerchiamo di essere vicini ai ragazzi non solo quando lecose vanno bene ma anche quando soprattutto hanno dei momenti di difficoltà. Penso ai ragazzi che hanno avuto degli infortuni lontano da Torino, ma credo possano dire di aver sentito la società vicina. Lo spirito è quello, sono un po' di Juventus in giro per l'Italia e l'Europa, noi ci teniamo molto a loro e vorremmo che si creino le condizioni affinchè in Italia si pensi a come poter valorizzare questi ragazzi. E' evidente che in Juventus passare dalla Primavera alla Prima Squadra è difficilissimo, ma vediamo che lo è anche in talte altre societàin Italia. Auspichiamo che a breve ci siano più possibilità per i giovani e non saremo costretti a mandarli a maturare fuori".


