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Il terzo tempo - La Juve Dybalocentrica suona l'ottava sinfonia. Se non arriva Banega, i due acquisti di gennaio sono già a Torino.

autore
Luigi Risucci
per Tuttojuve.com
giovedì 7 gennaio 2016, 16:10Primo piano
autore Luigi Risucci
07.01.2016 16:10Primo piano
La Juve schiacciasassi infila l'ottava vittoria consecutiva, trascinata da un Dybala in forma smagliante. Fondamentale per il prosieguo recuperare Asamoah e Pereyra.
 Insidefoto/Image Sport
Insidefoto/Image Sport

La banda di Allegri suona l'ottava sinfonia e riprende lì dove aveva interrotto forzatamente il suo filotto di vittorie. Intensità e ritmo nel primo tempo, sino al doppio vantaggio, poi amministrazione di forze mentali e fisiche, condite dal terzo centro dello scatenato Zaza. Anche Buffon partecipa attivamente in una partita quasi a senso unico, parando da campione la splendida girata di Pazzini sull'1-0. Morata resta ancora a secco pur giocando una buona partita ma, lo sappiamo, per un attaccante segnare equivale a respirare e ad Alvaro la gioia di bucare la rete manca dal lontano mese di novembre. Una mancanza di ossigeno che sta facendo perdere serenità all'ex madridista, sempre più affetto dall'ansia da prestazione, o meglio da realizzazione, perchè allo spagnolo sembrano mancare solo i timbri sul cartellino. Paradossale da questo punto di vista, il paragone con Zaza che segna praticamente ad ogni occasione nonostante un minutaggio scarno, quasi col contagocce. Ben 6 gol per l'attaccante lucano che ieri ha alzato ulteriormente la sua paurosa media-gol (arrivata ad un centro ogni 63 minuti!) ed ora si candida fortemente per una maglia da titolare domenica sera a Marassi contro la ritrovata Sampdoria di Montella. Inutile accendere presunti dualismi interni, per vincere titoli ci vuole sana competizione e l'artiglieria offensiva della Juventus quest'anno produce gol da tutte le sue bocche di fuoco. A proposito di ciò come dimenticarsi di Dybala, un giocatore che, a dispetto della giovanissima età, si sta imponendo sempre più come leader tecnico del gruppo. Anche ieri ci ha pensato lui a sbloccare la partita con una punizione “a foglia morta”, degna del miglior Pirlo se non fosse per il piede mancino da cui viene accarezzata. L'argentino sforna gol e assist a ripetizione, sta imparando sempre più a fare “il Tevez”, a giocare sulla trequarti entrando praticamente in ogni azione offensiva della squadra. Allegri ha il merito di averlo inserito con pazienza, prendendosi inizialmente le critiche per lo scarso utilizzo unito al rendimento pessimo della squadra, per poi consegnargli le chiavi della Juve, oggi più che mai “dybalocentrica” per dirla in termini copernicani.

Per la prima volta nelle ultime otto giornate ieri la Juventus non ha recuperato punti sulle squadre che la precedono in classifica, segno che la lotta si fa serrata e che nessuno potrà permettersi passi falsi con una classifica ora cortissima. Capitolo mercato: sarà inevitabile parlarne in questo mese di gennaio ma (come detto più volte da Marotta e Allegri) per migliorare una squadra con un tasso qualitativo così alto servono solo grandi giocatori. Mandragora (classe '97) è praticamente bianconero ma è un colpo per il futuro, Gungogan è irraggiungibile in questa finestra di mercato e Fellaini è solo l'ennesima chiacchiera da bar. L'unico giocatore davvero raggiungibile e probabilmente utile potrà essere Banega, complice gli ottimi rapporti con il Siviglia, ma l'inserimento di altre società sta facendo vacillare la fattibilità dell'affare. A dirla tutta alla Juventus, per avere un parco centrocampisti completo, basterebbero i recuperi di due giocatori sino ad ora praticamente inutilizzati: Asamoah e Pereyra. Due giocatori di grande spessore, il ghanese è stato una colonna negli scorsi anni ma sta pagando ancora un conto salatissimo con la sfortuna, mentre Pereyra potrebbe tornare in campo per la sfida di Coppa Italia contro la Lazio. Ritrovare i due ex Udinese potrebbe davvero chiudere le porte ad arrivi nel mercato di gennaio perchè sarebbero a tutti gli effetti due acquisti nuovi di zecca. Pensate che in due hanno raggiunto appena 9 presenze stagionali, cinque delle quali sono miseri spezzoni di partita. Due mezzali esplosive, in grado di dar fiato all'inossidabile Pogba ed al sempre a rischio Khedira. É in arrivo un mese di fuoco in cui si giocherà praticamente ogni tre giorni, ritrovare giocatori importanti, oltre che far sentire tutti parte del progetto sarà fondamentale per arrivare, come lo scorso anno, in fondo a tre competizioni e magari... vincere ancora.

per Tuttojuve.com

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