Juve vincente ma che paura nel finale
Massimo Pavan
La Juventus conquista una vittoria fondamentale in Europa, superando 2-1 l'AZ Alkmaar al termine di una partita dai due volti, la squadra di Luciano Spalletti gioca un buon primo tempo, costruisce occasioni e trova due reti importanti, ma nella ripresa abbassa progressivamente il proprio baricentro, concedendo spazio agli olandesi e rischiando di compromettere un successo che sembrava ormai in cassaforte.
Tre punti pesantissimi per la classifica europea, che permettono ai bianconeri di continuare a inseguire l'obiettivo delle prime otto posizioni. Restano però alcune difficoltà evidenti, soprattutto nella gestione del vantaggio e nella capacità di mantenere alta l'intensità per tutti i novanta minuti.
Spalletti cambia qualcosa, la Juventus parte bene
Luciano Spalletti sceglie di modificare soltanto parzialmente la formazione. Davanti a Vicario spazio a Gatti, Kelly e Lucumí, con Kalulu e Cambiaso sulle corsie esterne. In mezzo al campo giocano Sarr e Koopmeiners, mentre Alajbegovic agisce alle spalle della coppia offensiva formata da Kolo Muani e Woltemade.
La Juventus comincia con un atteggiamento positivo, cercando immediatamente di mettere pressione alla formazione olandese. La prima occasione arriva sui piedi di Kolo Muani, che non riesce però a trovare lo specchio della porta. All'ottavo minuto ci prova anche Sarr, ma la sua conclusione termina a lato.
I bianconeri continuano a spingere e trovano il vantaggio grazie a una splendida iniziativa di Kolo Muani. L'attaccante francese si muove con grande intelligenza, trova lo spazio per il cross e serve Koopmeiners, che realizza un bellissimo gol sbloccando il risultato.
Kolo Muani protagonista, la Juventus raddoppia
Il vantaggio dà ulteriore fiducia alla squadra di Spalletti, che continua a sviluppare una manovra convincente. Alajbegovic si rende pericoloso con le sue iniziative, mentre l'AZ Alkmaar prova a reagire soprattutto attraverso le situazioni da fermo, senza però riuscire a impensierire concretamente Vicario.
La Juventus trova anche il raddoppio, ancora una volta grazie a Kolo Muani. Il francese dialoga perfettamente con Woltemade, sfrutta l'intesa con il compagno di reparto e conclude l'azione con il gol del 2-0.
Una rete che premia l'ottima prestazione dell'attaccante, protagonista assoluto della prima frazione sia nella costruzione del gioco sia negli ultimi metri.
La Juventus va così all'intervallo con due reti di vantaggio e la sensazione di poter controllare la partita.
Ripresa, l'AZ cresce e la Juventus perde progressivamente campo
Il secondo tempo si apre con un AZ Alkmaar decisamente più aggressivo. Gli olandesi aumentano la pressione e provano ad alzare il ritmo, costringendo la Juventus a difendersi con maggiore attenzione.
La prima grande opportunità della ripresa è comunque dei bianconeri, che approfittano di un errore del portiere avversario senza riuscire a concretizzare.
Tra i protagonisti emerge Federico Gatti, particolarmente efficace anche nelle iniziative offensive. Il difensore si propone con continuità, accompagna l'azione e attraverso i suoi inserimenti permette alla Juventus di creare superiorità numerica.
Spalletti decide quindi di intervenire dalla panchina, inserendo Cabal e Boga al posto di Cambiaso e Alajbegovic.
L'AZ non rinuncia ad attaccare e costruisce una grande occasione con Smit, mettendo in evidenza le prime difficoltà della retroguardia juventina.
Bremer salva, Meerdink riapre la partita: finale da brividi
Con il passare dei minuti la Juventus fatica sempre di più a gestire il possesso e a mantenere lontani gli avversari dalla propria area.
Spalletti effettua altre due sostituzioni, mandando in campo Bremer ed Ekhator al posto di Gatti, autore di una prestazione positiva, e Woltemade.
Nel finale gli olandesi aumentano ulteriormente la pressione. Bremer è decisivo con un intervento difensivo che evita guai peggiori, ma poco dopo l'AZ riesce comunque ad accorciare le distanze.
Ofkir disegna una buona giocata per Meerdink, che trova il gol del 2-1 e riapre improvvisamente la partita.
La Juventus accusa il colpo e rischia addirittura di subire il pareggio. Ancora Meerdink riesce a mandare il pallone in rete, ma la sua seconda marcatura viene annullata per fuorigioco.
Sono minuti di grande sofferenza, nei quali la formazione di Spalletti deve stringere i denti per difendere un risultato che sembrava ampiamente alla portata dopo il primo tempo.
Juventus, tre punti fondamentali ma serve maggiore continuità
Il successo contro l'AZ Alkmaar rappresenta una boccata d'ossigeno per la Juventus, che mantiene vive le proprie ambizioni di qualificazione diretta agli ottavi attraverso un piazzamento tra le prime otto.
La prestazione, tuttavia, conferma alcune problematiche già emerse nelle ultime settimane. I bianconeri riescono a esprimere un calcio convincente quando giocano con aggressività, qualità e coraggio, ma continuano a mostrare difficoltà quando devono amministrare il risultato.
Il calo nella ripresa non può essere sottovalutato, una squadra che si porta avanti di due reti deve avere la capacità di controllare maggiormente il pallone, evitare di concedere occasioni e soprattutto non permettere agli avversari di tornare in partita.
Le note positive arrivano soprattutto da Kolo Muani, decisivo con un gol e un assist, da Koopmeiners, autore di una rete importante, e da Gatti, protagonista di una prestazione generosa e convincente.
Adesso la Juventus dovrà cercare di completare il proprio percorso europeo conquistando altri successi contro Omonia e Hapoel Beer Sheva.


