Pereira, Sensi e Mandragora: la "meglio gioventù" nel mirino della Juventus
Giuseppe Giannone
Veccchia Signora di nome, non certo di fatto. La Juventus sta affrontando la sessione invernale di calciomercato con l'obiettivo di regalare a mister Allegri un centrocampista di grande qualità (Gundogan? Banega? Moutinho?) per ampliare la rosa e scelte del mister a livello tecnico-tattico, ma, come fa spesso, sta lavorando anche per il futuro, mettendo nel mirino 3 "ragazzi" di cui probabilmente sentiremo parlare tra qualche anno. Partendo dalla difesa, ecco Pedro Pereira, terzino portoghese classe 1988 della Sampdoria: prodotto delle giovanili del Benfica, Pereira ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili lusitane, arrivando all'Under-18, e si è distinto in blucerchiato con ottime prestazioni, a dispetto di un'età verdissima, attirando l'interesse dei bianconeri, che in lui vedrebbero il nuovo Lichtsteiner.
A centrocampo, invece, i bianconeri puntano a schierare, tra qualche anno, una coppia che, potenzialmente, può diventare importante anche in chiave nazionale: Stefano Sensi, regista classe 1995 del Cesena, e Rolando Mandragora, centrocampista classe 1997 del Genoa, attualmente in forza al Pescara, sono il futuro del calcio italiano in mediana: regista puro il primo, incursore e più "tuttofare" il secondo, piacciono entrambi alla Juve, che sta cercando di "bloccarli", facendoli maturare nei rispettivi club di appartenenza, nonostante la concorrenza di grandi club italiani ed esteri. In casa Juve, club storicamente attento all'evoluzione dei giovani calciatori, non si vuole più ripetere l'"errore" fatto qualche anno fa con un certo Marco Verratti, promettente regista che, per qualche milione di differenza, è finito al PSG via Pescara, imponendosi come uno dei centrocampisti più forti al mondo. Pereira, Mandragora e Sensi: la "meglio gioventù" attira gli sguardi di una "Signora" vecchia per età, non certo per capacità di fare mercato.


