Moby Dick - Cedere Zaza sarebbe un errore. Morata a Madrid porterebbe 35 milioni a Torino. Banega a parametro zero, un vero affare
Alvise Cagnazzo
Una società solida non ha bisogno di vendere le proprie risorse. L'assioma, anche se non cartesiano, pare offrire riparo. In estate la Juventus ha deciso di cedere Coman dopo averne valutato le qualità in dodici mesi. Pochi gol, tanta panchina e qualche pecca di gioventù non hanno convinto la società. I ventidue milioni promessi dal Bayern Monaco, a corredo di un prestito oneroso da ben cinque milioni, sono dunque bastati a superare le remore su di una cessione per molti azzardata. La posizione di Zaza è però diversa. Il rapporto con Allegri si è rinnovato su basi di fiducia e stima reciproca, le sirene inglese rimarranno tali. Un'offerta di trentacinque milioni potrebbe far vacillare Marotta ma, a conti fatti, il “Rubicone” economico non verrà superato, che si tratti del West Ham o del Tottenham, nessuna società pare disposta a scollinare la cifra i fatidici trenta.
Simone Zaza è l'attaccante con la migliore media reti in circolazione, una ogni settantatré minuti, roba da far arrossire i principali bomber d'Europa. Come se non bastasse l'italianità, unita alla giovane età, fanno del ragazzo lucano un giocatore imprescindibile all'interno del nuovo mosaico sabaudo voluto da Agnelli. Una Juventus italiana e giovane, un sogno finalmente in via di realizzazione, considerando i vari Rugani, Sturaro e Zaza. Perni non soltanto del presente ma anche, se non soprattutto, del futuro. Il derby con il Torino ha segnato uno spartiacque nell'avventura bianconera. Le due reti, meravigliose, unite alla prestazione impeccabile, hanno di fatto rafforzato la sua posizione nelle gerarchie offensive. Rendendolo prima alternativa al duo, intoccabile, compost da Dybala e Mandzukic.
Alvaro Morata, in ragione della clausola voluta dal Real Madrid, potrebbe rientrare in Spagna per circa trenta milioni, ai quali la Juventus, in ragione dei buoni uffici presidenziali, chiederebbe una ulteriore maggiorazione di cinque milioni. Il rinnovo sino al giugno del 2020 sposa perfettamente la linea della società, disposta a privarsi del Morata conteso in cambio di una irrinunciabile entrata economica. Alvaro rappresenta quella tipologia di giocatore costantemente sul mercato, per età ed estrazione. Il Real Madrid esercita ed eserciterà sempre un grande fascino sul ragazzone cresciuto nella “cantera”. Così, a conti fatti, dopo aver taciuto ai numerosi richiami e alle numerose parole d'amore lanciate dal calciatore nel corso della passata stagione, la Juventus ha deciso di “aggredire” il problema rilanciando con il rinnovo del contratto la questione finanziaria da affrontare a giugno. Se Morata dovesse decidere di restare a Torino i bianconeri non storceranno il naso, ben felici di mantenere in rosa un centravanti dalle grandi prospettive realizzative. Se cessione sarà, invece, i bianconeri incasseranno l'intera cifra della clausola a corredo di una maggiorazione, già concordata con l'entourage del giocatore, trasformando in valore economico la crescita del ragazzo nel corso dei ventiquattro mesi trascorsi a Torino. D'Altronde, con Dybala, Mandzukic e Zaza in organico...
I VIDEO DI ALVISE CAGNAZZO
http://www.youtube.com/user/wlarai?feature=results_main
CHI E' ALVISE CAGNAZZO - Alvise Cagnazzo (1987) è nato a Bergamo e vive a Bari. Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, è il più giovane vincitore del premio “Miglior giornalista di Puglia” sezione carta stampata -sport, istituito dall’Odg. È autore dei libri “Tutti zitti, parlano loro”, (2007), “Semplicemente Rafa” (2010) e, “Montero, l’ultimo Guerriero (2010) e, sempre per Bradipolibri, "Antonio Conte, l'ultimo gladiatore" (2011). Ha collaborato con Carlo Nesti. Ha condotto, per centosessantaquattro puntate, il programma televisivo “Parliamo di calcio”, in onda su Rtg Puglia in prima serata. È firma di Calcio2000, mensile nazionale e internazionale fondato da Marino Bartoletti, diffuso in trentadue paesi. Collabora con il giornale “Puglia”, fondato da Mario Gismondi, ex direttore del “Corriere dello Sport”. Collabora con “Il Riformista”. Editorialista per “Tuttojuve.com con la rubrica Moby Dick”. Ha partecipato come opinionista tv a “Quelli che il calcio” su Rai 2 e “La giostra dei Gol” su Rai International.


