BARZAGLI: "Non ho pensato al futuro. Ritrovarmi a giocare per la Juve e per la Nazionale ti dà la carica, mi sono migliorato molto mentalmente, nella marcatura"
Massimo Pavan
Andrea Barzagli ha parlato in conferenza "Sono cresciuto, maturato, migliorato. Anche quest'anno mi è venuta voglia di migliorarmi ancora di più, è una costante quando inizi a giocare con grandi giocatori e inizi a vincere. Ti viene voglia di migliorarti, io dopo il primo scudetto con la Juve ho passato un'estate a pensare alla stagione successiva per poter vincere. Ero arrivato a 32 anni a vedere che potevo vincere, avevo fatto una carriera media fino ai 30. Ritrovarmi a giocare per la Juve e per la Nazionale ti dà la carica, mi sono migliorato molto mentalmente, nella marcatura. A 35 anni mi ritengo uno che è alla pari con gli altri, con i 20enni. Mi alleno come loro e nei test ho risultati come i loro, non vedo perché non posso stare ai loro livelli. E l'esperienza mi ha dato qualcosa in più".Non ho pensato al futuro, non è un problema per la persona che sono. Se dovessi lasciare o no non sarà un problema e non deve far rumore. Quello che ho pensato dal primo giorno è solo fare un grande Europeo, sono concentrato su questo ottavo di finale".
Spagna: "Li stiamo studiando, ma in campo poi sono i duelli che contano. I particolari fanno la differenza, noi dovremo essere attenti alla loro fase offensiva, ma sapere anche che dobbiamo provare a colpirli. Non vogliamo fare una partita remissiva, sarebbe l'errore più grande. Affrontare una partita del genere non richiede nemmeno di caricarla, c'è tanta voglia di giocarla e non servono motivazioni extra. Di facile però c'è solo questo, hanno dato alcune squadre per favorite e alcuni si sono dimenticati la Spagna. Hanno fatto vedere di essere ancora una delle favorite al titolo e noi lotteremo come al solito. Forse siamo brutti, sporchi, ma diamo tutto cercando di far loro male. Nessuno parte mai spacciato. Siamo partiti nello scetticismo, che ci può stare. Non eravamo favoriti e non lo siamo, ma penso che questa Nazionale si sia conquistata anche molti tifosi per quello che dà in campo. Abbiamo messo grande cuore e attaccamento alla maglia, ci fa piacere che la gente si possa essere riavvicinata o che abbiamo portato a indossare qualche maglietta in più. Sappiamo la passione che c'è in Italia per il calcio, ma quando vedi la tua squadra non dalle favorite magari ti viene meno voglia di seguirla. Questo ottavo terrà tanta gente attaccata al televisore, il supporto dei tifosi speriamo che sia alto e che si faccia sentire".
Morata: "Non ci casco... Noi scherziamo molto tra di noi. Diciamo che ho un po' di timore sia di Morata che della Spagna, questi attestati di bravura non mi piacciono molto. Penso che saremo tutti concentrati sulla partita, sapendo il valore della Spagna. In campo non ci sono amici, faccio fatica anche a salutarli prima della partita per una questione di concentrazione. Morata è uno dei tanti pericoli, la Spagna ha una qualità altissima e dobbiamo stare attenti a tutti. Conosciamo le sue qualità, ma bisogna stare attenti anche agli altri, hanno tanti giocatori che possono mandarlo in porta. Li stiamo studiando, li abbiamo già affrontati e ci stiamo preparando al meglio"
Candreva? "Per Candreva ci dispiace molto, è normale. Sappiamo benissimo quello che ci poteva dare, ha fatto benissimo nelle prime due partite. Siamo in 23, ci saranno i sostituti giusti per non farcelo rimpiangere. Ci stiamo preparando a questo grande ottavo di finale. Siamo concentrati, c'è lo spirito giusto. Mi sembra che a due giorni dalla partita siamo a un bel punto"


