Bacconi: "Pogba non è così decisivo. Fossi la Juve cederei Paul e prenderei Pjaca"
Giovanni Spinazzola
Adriano Bacconi, grande analista tattico ed esperto di calcio, ha analizzato gli Europei di calcio finiti ieri con focus ancche sul calciomercato della Juventus. Ecco le sue parole. "Ciò che è emerso in questi campionati è stata l'attenzione agli equilibri e alla fase difensiva, a scapito anche dello spettacolo. Alcune squadre dalla mentalità offensiva come Belgio e Spagna hanno dimostrato di essere troppo presuntuose. Sono così emerse formazioni come Italia e Portogallo che hanno puntato sulla coesione. La Francia invece era un mix di qualità e attenzione alla fase difensiva e pensavo che potesse vincere. Complessivamente - ha ammesso - è stato un Europeo molto tattico e questo è un trend che rappresenta un'inversione di tendenza perchè di solito l'aspetto tattico era secondario rispetto a quanto accadeva nei club. A livello di nazionali si puntava sulle qualità individuali e invece adesso gli allenatori stanno prendendo sempre più possesso delle loro squadre. Stanno diventando sempre più decisivi. Non si gioca più in funzione di un singolo giocatore. E si può dire che il Portogallo, liberato dalla 'sudditanza' di Ronaldo, ha giocato meglio. Credo anche che l'aspetto tattico si svilupperà ancor di più - ha dichiarato - nei prossimi anni.
Pogba decisivo? No, non è così decisivo. Ha confermato di avere grandi qualità ma fa fatica a trovare una collocazione tattica: con la Francia ha segnato gol e fornito assist però non ha continuità e ha fallito completamente la finale. Non è ancora un giocatore compiuto. Il suo valore è potenziale, si paga il prezzo delle sue potenzialità. E chi lo gestisce forse non gli trasmette certi valori. Si è sentito subito fenomeno, ma pur avendo giocato tre anni a grandi livelli nella Juve - ha ammesso - poteva limare certi difetti con lo spirito di sacrificio e la disponibilità verso la squadra. Pjaca? Quando è entrato contro il Portogallo ha spaccato la partita, ha aumentato la pericolosità della sua squadra, con la capacità di accelerare in mezzo alla difesa avversaria. Ha qualità e lucidità tattica. Fossi la Juve non mi priverei di Bonucci, lascerei partire Pogba e prenderei Pjaca. Per il croato l'ambiente bianconero sarebbe l'ideale per continuare a crescere".


