BORDOCAMPO - Allegri e quel pallino del trequartista
Giovanni Albanese
Con o senza Pogba la Juventus formato 2016/17 potrebbe avere un volto diverso rispetto alla passata stagione. La campagna acquisti condotta dal club sulle specifiche richieste di Massimiliano Allegri, infatti, ha portato a Vinovo elementi duttili e di facile collocazione in diverse soluzioni tattiche.
Arriviamo subito al nodo: il tecnico bianconero avrà mai accantonato il pallino del trequartista? Probabilmente no, o per meglio dire non del tutto. In organico, allo stato attuale, non ci sono però giocatori con quelle caratteristiche specifiche.
Lo stesso Pjanic, che sulla trequarti potrebbe comunque giocare senza grosse difficoltà, potrebbe essere delegato al ruolo di mezzala, specie in caso di partenza di Pogba. Mentre Pjaca, che trequartista non è, potrebbe vestire un ruolo importante nella fase offensiva bianconera partendo da esterno o, all’occorrenza, in posizione centrale da seconda punta.
Avendo a disposizione tante mezzepunte, Allegri potrebbe optare dunque per una fase offensiva travolgente, prevedendo due mediani in copertura a fare da schermo davanti la difesa. E chissà che l’idea non sia stata condivisa qualche settimana fa con Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac, nel corso di un incontro che lo stesso Allegri ha voluto rendere noto attraverso il suo profilo Twitter il 15 luglio.
“Con l’allenatore degli allenatori” ha scritto Allegri allegando la foto con Ulivieri, grande estimatore del 4-2-3-1. Certo è che arrivasse un trequartista puro le cose potrebbe cambiare ulteriormente: in quel caso sarebbe più naturale pensare a un 4-3-1-2, con Dybala accanto Higuain e non dietro.
Ipotesi, suggestioni, che vanno comunque ad accendere i riflettori su una grande verità: la nuova Juve dispone di tante soluzioni e questo potrebbe facilitare molto le cose nel corso della stagione, pur lunga e piena di insidie. Ma se per vincere servono le idee quelle di certo non mancano.


