BORDOCAMPO. Higuain-Pjanic, l'attesa è finita. Ricominciare bene è fondamentale
Giovanni Albanese
Nei giorni di calma apparente, con i corridoi di Vinovo semivuoti per gli impegni di buona parte dei giocatori in organico con le rispettive nazionali, a fare compagnia a Massimiliano Allegri è rimasto lui, mister 94 milioni di euro. Gonzalo Higuain si è allenato sodo sulle indicazioni del tecnico, ha sudato e migliorato la condizione e adesso sembra pronto per dare il suo vero contributo alla Juventus. Già da sabato contro il Sassuolo e poi, perché no, in Champions League con il Siviglia. Certo, non poteva esserci ripresa più dura per i bianconeri, che alla terza di campionato se la vedranno contro una delle squadre più in forma della Serie A (più avanti sul piano atletico avendo cominciato in anticipo la preparazione dovendo disputare i preliminari di Europa League) e successivamente contro gli spagnoli (avversari ostici per l’esordio stagionale in Europa). Un altro segnale importante in questi giorni è arrivato da Pjanic, protagonista assoluto con la sua Nazionale e pronto a fare il suo esordio in campionato con la maglia bianconera.
Dal primo minuto o no, la sensazione è che pure il centrocampista sia arrivato il momento di buttarsi nella mischia e far vedere tutto il suo valore. Difficile che Allegri decida di sperimentare per questa ripresa di stagione, ma difficilmente il tecnico farà a meno della qualità del giocatore bosniaco specie in Champions League. Da comprendere, invece, il momento della difesa: la premiata ditta “BBC” non ha brillato con la nazionale azzurra, causalità o calo psicofisico per i carichi di inizio stagione spetterà valutarlo in questi giorni, con Benatia e Rugani pronti a dare il proprio contributo se chiamati in causa. Insomma, non c’è tempo per rifiatare, la stagione della Juve prende già il volo e non sono concessi passi falsi: Allegri predica umiltà e concentrazione già da un pezzo, Higuain al lavoro in questi giorni è l’ennesimo segnale che anche gli ultimi arrivati hanno capito bene che vestire la maglia della Juve è un privilegio per pochi e un’opportunità da non perdere. Le vittorie si costruiscono dall’inizio e cominciare con il passo giusto è fondamentale.


