LIVE - EVRA: "Ieri non è arrivato il risultato che volevamo, ma possiamo ancora arrivare primi. Giocare nella Juve è diverso. Non siamo felici del nostro rendimento, lavoriamo per migliorare. Ai nostri tifosi dico..."
Camillo Demichelis
Patrice Evra ha parlato ai microfoni di Giovanni Guardalà di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Non è stato il risultato che tutti volevamo, perché tutti volevamo essere già qualificati da ieri. Però possiamo anche parlare della partita di Lione che può darsi che non meritassimo i tre punti. Alla fine possiamo rifare il mondo, ma la cosa più importante è che la Juve oggi è ancora in grado di qualificarsi e di prendere il primo posto. Io adesso, perché c'è il campionato, sto già pensando al Chievo, però se dobbiamo parlare solo Champions, non è successo niente. Dobbiamo vincere con il Siviglia e la Dinamo Zagabria. Se dopo non vinciamo contro il Siviglia e la Dinamo Zagabria vuol dire che la Juve non aveva niente a che fare con la Champions League, la verità è questa. Non è che arrivo qua e dico che tutte le cose vanno bene e stiamo giocando alla grande: no, anche io non sono soddisfatto del rendimento di questa squadra, perché possiamo dare 10 volte di più. Però sono solo tre mesi che abbiamo iniziato e giochiamo insieme. Ci sono dei nuovi acquisti, perché un conto è giocare in un'altra squadra, di cui ho rispetto, ma giocare alla Juve non puoi sbagliare, fai un pareggio ed è la fine del mondo. Perdi una partita e sembra che è morto qualcuno. Però alla fine cosa conta è che io ho sempre l'obiettivo di vincere il campionato e di vincere la Champions. Ma come ha detto il mister non è che la vinci oggi o domani. Però sono d'accordo io posso criticare il nostro gioco. Io voglio vincere, ma con serenità e avere più il controllo della partita. Però non pensare che noi diciamo abbiamo vinto ed è la cosa più importate e dopo andiamo ad allenarci e siamo lì a ridere a scherzare o a raccontarci delle barzellette. No, il mister ci dice le cose che non vanno, guardiamo i video e cerchiamo di migliorare. Però non è facile, perché siamo un gruppo di nuovi giocatori, talentuosi, però non è che si costruisce una squadra così forte in tre mesi. Però io voglio che la gente ci giudichi alla fine e nel caso ci diranno: non avete vinto niente e siete dei falliti e io si, sono un fallito. Io sono fatto così. Il messaggio per i tifosi è semplice: io voglio un po' più di fame, di grinta allo stadio. Io non sono mai uno che cerca le scuse e che dice i tifosi non stanno dietro di noi o solo quando vinciamo... No io non sono uno così, perché il tifoso paga e non è una vita facile. Però dico di tifare un po' di più e di non avere la pancia troppo piena. È questa la mia sensazione. Io ho giocato con certe squadre, non dico i nomi, ho perso anche dei derby 4-1. E quando sono uscito dallo stadio, tutto lo stadio cantava il nome della mia squadra e li sono entrato nello spogliatoio e dicevo: "Mamma mia che vergogna, dobbiamo fare qualcosa per questa gente". Ma se uno sbaglia un controllo e sente un fischio, non è che aiuta la squadra. Però se uno sbaglia un controllo e sente i tifosi dietro che caricano... cioè io voglio che il tifoso sia dietro di noi, perché alla fine quando noi alzeremo questo trofeo, perché sono convinto, loro saranno li a festeggiare con noi. Però non bisogna essere bravi solo alla fine, anche adesso. E non dico che è un momento difficile, perché è completamente l'opposto. Oggi non è lo stesso momento dell'anno scorso dopo il Sassuolo che era proprio una crisi, avevamo dodici punti. Adesso c'è serenità e la consapevolezza che dobbiamo migliorare delle cose, io non dico bugie alla gente, sono cosciente di questo, quando mi alzo e vengo ad allenarmi, se voglio essere un campione come lo sono da sempre".
E la promessa è che Evra guarderà un po' più Sky...
"La promessa è che si lo guarderò un po' di più (ride ndr)".
Seguiranno aggiornamenti...


