LIVE DOHA - ALLEGRI: "Serve gara tosta. Licht e Pjanic? Deciderò domani. Dybala? In attacco due o tre. Milan deresponsabilizzato per ritardo". BUFFON: "Dobbiamo fare di tutto per vincere"
Redazione TuttoJuve
Entra nel vivo la marcia di avvicinamentod della Juventus alla finale di Supercoppa. Oggi, vigilia del match, sono in programma la rifinitura e la conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Gigi Buffon. Tuttojuve.com vi riporta integralmente e in tempo reale dalla pancia del Jassim Bin Hamad Stadium.
Domani farai 600 partite in maglia bianconera. Un breve bilancio di questi anni e le tue aspettative per domani...
BUFFON: "Per le presenze, fa piacere che qualcuno le conti per me e ogni tanto mi renda partecipi di questi traguardi. Sono sicuramente contento e penso che non sarà l'ultima e non saranno le ultime. Qualcosina c'è ancora da dare, a cominciare da domani che c'è un trofeo in palio e come tutti i trofei, come tutte le partite secche che si rispettino, come tutte le finali, va fatto di tutto per cercare di conquistare la vittoria finale".
Tu hai vinto tanto, anche trofei più importanti. Che motivazioni trovi per affrontare la gara di domani?
BUFFON: "La motivazione è la medesima, nel senso che già solo il sapere di disputare una finale, per cui una partita senza altri appelli, fa sì che le motivazioni si mantengano molto alte. poi con la Supercoppa italiana ho un buon feeling e proprio perchè ho un buon feeling torno spesso a ricordare l'ultima che ho perso qua col Napoli che mi brucia ancora, quindi tutto queso fa sì che mi approcci alla gara cercando di onorarla e per far di tutto per poterla vincere".
Nel Milan c'è tanto entusiasmo e molta gioventù. Può essere pericolosa?
BUFFON: "Sicuramente, molto pericolosa e rispettiamo molto il Milan perchè quest'anno abbiamo pagato dazio già a San Siro. E anche negli ultimi anni, pur facendo sempre bottino pieno, in effetti qualche grattacapo ce l'hanno sempre creato, per cui il rispetto è massimo e la soglia d'allerta anche, perchè alla fine sono opportunità queste da non farsi sfuggire".
E' come se la vostra fosse una condanna a vincere. Sbagliate una partita e succede un terremoto. Vi dà un po' fastidio?
BUFFON: "No, è una cosa che mi piace, anzi. E' la cosa che mi dà ancora più stimolo a questa età, il sapere di dover essere aggredibile al minimo errore. Quando hai l'opportunità di giocare e di fare parte di una grande squadra è l'elemento fondamentale che ti tiene vivo e al quale anche in maniera un po' masochistica vai anche incontro, per cui le critiche non devono mancare".
Qui a Doha avete perso con il Napoli. Poi ci sarà il Mondiale del 2022...
BUFFON: "Non si metabolizza il fatto di dover perdere due volte di fila, poi che sia lo stesso posto cambia poco. Però è anche un fatto positivo questo, di non abituarsi alla sconfitta e abituarsi alla vittoria che è sicuramente meglio. Per quanto riguarda il Mondiale del 2022 sarà un qualcosa di straordinario, di completamente diverso da ciò che siamo abituati. E' anche vero che il mondo sta evolvendo e le opportunità vanno date a chi in certi momenti ha la forza, le energie e la fantasia per proporre un prodotto qualitativamente più alto e magari migliore. Poi chiaramente le somme si tireranno alla fine e si vedrà se sarà stato un successo oppure meno. Però le credenziali sono ottime".
La cessione del Milan?
BUFFON: "E' proprio il mondo... la società e il calcio che stanno cambiando. Quando è in atto una sorta di cambiamento, che non vuol dire stravolgimento, vengono prese anche delle iniziative diverse alle quali non siamo abituati. Ma non vuol dire che siano peggiori, sono iniziative diverse che vanno valutate a seconda dei risultati che danno e ciò che suscitano a livello di entusiasmo, economico, tanti fattori".
Marotta ha detto che giocare qui è uno spot per il calcio italiano. Galliani ha detto che gli piacerebbe far giocare qui anche una gara del campionato italiano. Cosa ne pensi?
BUFFON: "Penso che i conti li facciano loro e debbano tornare a loro. Alla fine ci stiamo accomunando sempre più allo sport-business, allo sport-spettacolo, per cui quando tu commercialmente vuoi vendere un prodotto spettacolare è normale innanzitutto che debba avere i protagonisti che possano suscitare interesse altrove, poi devi far sì che ci siano squadre altamente competitive, con dei giocatori altamente riconoscibili e riconosciuti, insomma la direzione di tutto lo sport in generale, non solo del calcio... poi abbiamo visto l'NBA che da 3-4 anni che 1-2 partite le fanno anche a Londra... sono stati stravolti i canoni ai quali eravamo abituati. Però è anche vero che avvicina di più a dei mondi che si vedevano troppo distanti, avevano una percezione non reale e molto ridotta che ciò che valevi, di ciò che valeva il tuo prodotto".
Come hai trovato i tifosi arabi della Juve?
BUFFON: "Doha, come il Qatar, nel giro di due anni, è una città in continua evoluzione, ci sono un sacco di cantieri aperti che fanno presupporre un esplosione positiva di questa città e questo è molto bello anche in funzione del Mondiale. Per quanto riguarda i tifosi, rispetto a due anni fa ce ne sono ancora di più e sono ancora più accalorati. Questo mi fa capire che l'avvicinarsi in certe zone fa sì che l'interesse accresca e riesci a raccogliere più sostenitori. Questa è probabilmente una cosa giusta".
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Come sta Lichtsteiner? Ha un'idea della difesa che può schierare.
ALLEGRI: "Un'idea ce l'ho anche perchè ci sono 24 ore dalla partita. Abbiamo passato una settimana dove Lichtsteiner e Pjanic venivano da piccoli acciacchi dalla partita di sabato. In questo momento sono migliorati, tra oggi e domani, soprattutto entro domani mattina, deciderò quale formazione scenderà in campo per domani sera, in vista anche dei possibili 120 minuti. Stiamo tutti bene. Sappiamo dell'importanza della partita. Il Milan.... questo ritardo di un giorno credo li abbia un po' deresponsabilizzati, ma dall'altra parte troveremo una squadra molto arrabbiata, vogliosa di portare a casa un trofeo importante come lo è per noi. Noi invece veniamo da un periodo molto positivo in campionato il rischio nostro è di affrontare questa partita con un pizzico di presunzione, questo non deve accadere perchè è il primo trofeo che possiamo portare a casa e soprattutto visto che gli obiettivi che ci eravamo prefissi, i ragazzi sono stati molto bravi a raggiungerli.... il primo posto in campionato con una partita in meno rispetto alla Roma prima di Natale e il passaggio del turno come primiin Champions, quindi manca l'ultimo obiettivo che è quello di domani, domani non abbiamo possibilità di rivincita, quindi dobbiamo fare una partita giusta se vogliamo portare a casa il trofeo".
Quando sei arrivato hai detto: "Noi siamo più da battaglia". Siete più da battaglia del Milan? Questo può essere il segreto per vincere la Supercoppa? Il fatto di essere meno snob può essere che vi porta a vincere tutto?
ALLEGRI: "Credo che l'umiltà sia una cosa fondamentale, perchè il rispetto degli avversari credo ti porti a fare delle prestazioni migliori e al di sopra delle proprie possibilità. Per vincere le partite, soprattutto le finali, le partite secche, bisogna avere tutte queste componenti, oltre che a livello tecnico, tattico, bisogna giocare bene. Ma i valori in una finale si azzerano. Oltretutto Juventus-Milan è sempre una partita dove i valori delle squadre vengono annullati, lo dimostrano i risultati in campionato, dove negli ultimi anni, ma anche nella storia, sono state sempre partite 1-0, 2-1, partite molto equilibrate. L'ultima volta c'è andata male a Milano, altre volte nelle partite precedenti abbiamo vinto ma non abbiamo mai stradominato sia in campo che nel risultato. Ecco perchè domani sarà una partita complicata".
La partita di campionato vi ha insegnato qualcosa? Che partita ti aspetti?
ALLEGRI: "Ci ha insegnato che a Milano abbiamo commesso un errore nella fase difensiva in quel momento della partita, una partita che la squadra che aveva giocato anche discretamente bene. In quell'episodio loro sono stati bravi e noi siamo stati meno bravi nella fase difensiva. Domani è una partita più o meno sulla falsariga di quella di Milano, dove gli episodi incideranno su questa finale, ci sarà molto equilibrio in campo, ecco perchè l'attenzione, il rispetto e l'umiltà con qui dobbiamo giocare la partita di domani deve essere al massimo".
Come si incentiva la squadra?
ALLEGRI: "Il modo di incentivarli è che tutti ci dobbiamo mettere in discussione, ogni partita vinta fa parte e rimane nella storia della Juventus, quella che viene è sempre da vincere. Partite facili non ce ne sono. La partita di domani è complicata perchè è una finale e nelle finali, nelle partite secche, può succedere di tutto".
In che senso il Milan viene deresponsabilizzato per il ritardo?
ALLEGRI: "Innanzitutto perchè danno nettamente favorita la Juventus, perchè poi il fatto di questo giorno di ritardo, di queste robe che sono state dette, è normale che abbiano tolto un po' di responsabilità, ma nello stesso tempo alla squadra è aumentata la cattiveria di poter portare a casa questo risultato. Noi dobbiamo sapere questo, dobbiamo sapere che per battere il Milan e portare a casa il risultato bisogna fare una partita giusta, tosta, da grande squadra".
Dybala gioca? Buffon e Chiellini dicevano che ripensavano alla sconfitta del 2014 e così gli veniva la carica. E' così anche per voi allenatori?
ALLEGRI: "Sì, anche perchè quella finale lì l'abbiamo persa perchè siamo stati disattenti nella parte finale della partita, abbiamo preso gol all'ultimo minuto o negli ultimi due minuti del Tempo Supplementare. Una partita che avremmo portato tranquillamente a casa. Quello deve essere da insegnamento. Per quanto riguarda Dybala, domani devo decidere, possono giocare tutti e tre insieme come ne possono giocare solo due. Devo decidere e valutare, se gioca Pjanic o se non gioca Pjanic. può giocare anche Cuadrado però... (sorride, ndr)".
Il fatto di essere arrivati un giorno prima può darvi un vantaggio?
ALLEGRI: "Non abbiamo nessuno vantaggio per il giorno prima che siamo arrivati, domani sera dopo la partita tanto ci saranno commenti del giorno prima e del giorno dopo. Noi dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare, stiamo preparando la partita bene, non è semplice perchè è l'ultima partita prima delle feste natalizie. E la partita prima delle feste natalizie è molto più difficile prepararla rispetto alle altre partite, è come la prima di quando riprenderemo l'8 gennaio, è come la prima della stagione, quindi ci vorrà uno sforzo mentale rispetto a quello delle altre partite".
Alla vigilia di Juve-Roma hai detto che Spalletti era un bravo attore. Montella che caratteristiche ha?
ALLEGRI: "(ride, ndr) Ho detto che Spalletti oltre ad essere un grande allenatore, è un bravo attore, riesce a fare molto bene l'attore, ma era una battuta. Montella ha caratteristiche che la squadra gioca molto bene, il Milan sta facendo grandi cose che all'inizio del campionato nessuno si aspettava. Ha tanti italiani dentro, ha un futuro importante, ha dalla sua l'entusiasmo della gioventù, quindi la spensieratezza. Bene o male noi siamo un po' più anziani di loro, ma fortunatamente abbiamo mantenuto l'incoscienza e la spensieratezza che ci fa essere giovani".
Ha detto che potrebbero giocare tutti e tre assieme, Dybala, Mandzukic e Higuain. Hanno giocato assieme solo 6 minuti con la Dinamo Zagabria in partita ufficiale. Può essere un bel rischio farli giocare in una partita secca?
ALLEGRI: "Non cè il rischio se si gioca in un certo modo, detto questo la mia valutazione non è solo negli undici che partono, ma una valutazione dei 90 e addirittura dei 120 minuti. Quindi la prima sostituzione, se dovessimo andare ai supplementari, gioca minimo un tempo di partita. Quindi domani chi andrà in panchina diventerà ancora più determinante delle partite di campionato e di chi scenderà in campo".
Quando hai vinto la Supercoppa a Pechino con il Milan immaginavi che sarebbe stata l'ultima cosa nella bacheca rossonera? Temi questa astinenza che hanno loro?
ALLEGRI: "A maggior ragione bisogna preparare la partita nel migliore die modi. Ma i ragazzi lo sanno perchè sono molto responsabili. Domani bisogna fare una partita giusta, tosta sotto tutti i punti di vista. Quell'anno lì non me lo immaginavo perchè ero l'allenatore del Milan e speravo di continuare a vincere, poi le cose sono cambiate e sono molto contento di essere alla Juventus, soprattutto di aver già vinto abbastanza in due anni ... grazie ai giocatori, e spero che domani i ragazzi, come hanno fatto finora, mi regalino un altro trofeo".(trascrizione Tuttojuve.com)
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