LIVE TJ - ALLEGRI: "Evra? Non parlo di mercato, ci pensa la società. Sfogo Doha non c'entra con il mio futuro. Sto bene alla Juve, spero di rimanere a lungo. Buffon rientra a Firenze. Su Dybala..."
Redazione TuttoJuve
Riparte il campionato e i Campioni d'Italia affrontano tra le mura amiche dello Stadium il Bologna. Alla vigilia della sfida con i felsinei, Massimiliano Allegri si presenta in conferenza stampa per analizzare i temi del match di domani e non solo. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni a partire dalle 12:00.
Ti sei rivisto lo sfogo dopo la partita di Doha? Evra può essere considerato un giocatore a tua disposizione per domani?
"Innanzitutto buon anno a tutti e bentrovati. Partiamo dalla seconda: per quanto riguarda Evra - quindi si parla di mercato in entrata e in uscita - non parlo, perchè a questo pensa la società. I giocatori finchè sono alla Juventus devono essere a disposizione e soprattutto, come ho detto precedentemente, il mercato di gennaio è un periodo dove si crea instabilità perchè ci sono troppe voci, uno che parte, uno che arriva, quindi meno se ne parla e meglio è. Noi dobbiamo rimanere concentrati, già non è semplice, io sono contrario a questo mese di mercato di gennaio perchè crea solo.... non delle tensioni, ma crea sicuramente può destabilizzare un pochino, perchè le voci che vengono tirate fuori creano sicuramente un po' di instabilità. Siccome è un mese molto importante, dove noi giocheremo partite molto importanti per il campionato, meno se ne parla e meglio è. Per quanto riguarda Doha, è stato uno sfogo normale. Innanzitutto è uno sfogo che non c'entra niente col mio futuro, visto che ho letto sul mercato, del futuro di Allegri, sono due cose completamente separate. Lo sfogo di Doha è stata semplicemente uno sfogo di un allenatore che tiene in modo particolare al lavoro, soprattutto, e poi dopo tante volte, milioni di volte, in cui ho elogiato i ragazzi per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo, una volta, consentitemi, in una partita del genere, dove ci può stare perdere.... perchè quando si giocano le partite si possono trovare quelli che sono più bravi di noi o che in quel momento, in quella situazione, si dimostrano più bravi di noi. Ma noi dopo 35 minuti siamo usciti dalla partita, quindi abbiamo avuto non un approccio ma una gestione della partita sbagliato. E' normale che la partita aveva una sua importanza perchè era un trofeo da portare a casa, anche se sul campo non abbiamo perso perchè abbiamo fatto 1-1, però l'andamento dopo 35 minuti è stato un andamento che mi ha fatto molto arrabbiare. Quindi credo sia una cosa normale. Per il futuro, sto bene alla Juventus, sono contento di stare alla Juventus e spero di rimanere il più a lungo possibile".
Quali le insidie di questa gara col Bologna? Quanto fastidio le danno queste notizie arrivate dalla Spagna di questo assalto del Real a Dybala?
"Per quanto riguarda l'assalto del Real a Dybala non sono cose che mi riguardano e poi non m dà fastidio perchè Dybala è un giocatore della Juventus. E soprattutto è un giocatore che arriva da due mesi di infortunio, è un giocatore che nei secondi sei mesi per noi sarà importante come lo sarà Pjaca. Per quanto riguarda le insidie della partita, domani è una partita molto insidiosa, perchè nelle undici partite giocate in casa allo Stadium, entrambe per nove volte hanno segnato. Il Bologna è una squadra che ha ripreso molto prima di noi, è quindi giorni che è al lavoro, ha giocato una partita in meno di noi nel 2016, nello stesso tempo è una squadra che ci ha sempre dato del filo da torcere, perchè si chiude molto bene, riparte molto bene, hanno un'ottima organizzazione di gioco. E soprattutto giocano una partita dove ci terranno a fare bene. Noi dobbiamo essere preparati, la prima partita dopo la sosta è sempre e comunque incasinata, come la prima partita di campionato, come sono le partite dopo la sosta. Quando si riparte ci sono sempre delle incognite. Per noi è molto importante perchè bisogna cercare di mantenere inalterato il vantaggio sulla Roma".
Al di là del mercato, domani Evra gioca?
"Devo decidere, o gioca lui o gioca Asamoah".
Domani finalmente Dybala parte titolare? Ha già scelto una coppia di attaccanti?
"Non ho ancora scelto la coppia di attaccanti o se giocano tutti e tre. Sicuramente domani gioca Dybala".
Sul mercato però possiamo parlare di Rincon...
"Questo sì".
Come lo farà giocare? Giocherà già domani? Cosa può dare alla sua squadra?
"Innanzitutto Rincon è un ottimo giocatore, un giocatore di grande professionalità, con caratteristiche che servono alla Juventus. Può giocare da interno di centrocampo, come può giocare anche davanti alla difesa. Domani non so se giocherà perchè è arrivata appena da una settimana, ha bisogno un attimino di conoscere i compagni e di capire, di adattarsi ai ritmi di gioco della Juventus. Però lo sta facendo nel migliore dei modi ed è un giocatore che tornerà molto utile. Sono molto contento del suo arrivo".
Li hai presi a calci nel sedere o no?
"No, mi sono molto arrabbiato, ma credo sia una cosa normale. Una volta, dopo tutti gli elogi che gli faccio, perchè se li meritano, è una squadra eccezionale per i numeri che hanno fatto.... è una squadra che nell'anno solare credo abbia fatto 100 punti con una partita in meno e nessun'altra squadra in Europa credo abbia fatto i numeri che hanno fatto i ragazzi. Però in quella occasione non abbiamo capito l'importanza della partita: abbiamo affrontato i primi 35 minuti da squadra seria, dal 35esimo al 120esimo da squadra un pochino meno seria. E questo non va bene. E mi sono arrabbiato, è una cosa normale, ho fatto elogi per 3 anni, perchè se li meritano, non elogi gratuiti".
Nel futuro c'è l'albero di Natale per questa squadra con Pjanic e Dybala dietro una punta?
"L'albero di Natale... dipende come ci mettiamo in campo, ci può stare, si può giocare con due punte, sicuramente quando c'è Higuain in campo è normale che è il punto più alto della squadra, quando c'è Mandzukic si può giocare anche in modo diverso".
Poi c'è stato un confronto conla squadra dopo quell'episodio? Confermerai la difesa a quattro con il Bologna?
"Il confronto con la squadra.... ci siamo lasciati dopo Doha e ci siamo ritrovati il primo. Poi sono stato male un paio di giorni, quindi con la squadra ci siamo rivisti il 3-4, quando sono rientrati tutti. Il confronto non è perchè a Doha non abbiamo perso, perchè la partita è finita 1-1 e abbiamo perso ai rigori, ma è come ci siamo comportati nei restanti 90 minuti dopo i primi 30. ma c'è sempre anche quando vinciamo le partite. Non è che Doha è stata una cosa... è stata una cosa normale, che fa parte di una routine, dove abbiamo sbagliato approccio, come è successo a Genova, e noi queste cose dobbiamo cercare d evitarle, perchè inizia la seconda parte di stagione, non abbiamo più tempo di sbagliare, non dobboamo sbagliare, dobbiamo solamente fare dei punti. Quello che conta è fare dei punti, ne abbiamo 42, ne mancano tantissimi alla vittoria dello Scudetto, c'è la Roma che ci insegue che è una grande squadra ed è in grado di vincere tutte le partite e quindi noi dobbiamo farci trovare pronti già da domani. Domani credo che giocheremo con la difesa a quattro, non ho ancora deciso".
Pjaca come sta? Potrebbe trovare spazio?
"Pjaca sta meglio, domani è tra i convocati, può avere spazio. Mercoledì abbiamo la partita con l'Atalanta, inizia la Coppa Italia, quindi tra domani e mercoledì avrà spazio per poter giocare e cominciare a correre sul campo per la Juventus".
Il suo mentore Galeone ha detto che il ciclo di Allegri alla Juventus è finito e sta già pensando all'Inghilterra. Questa volta ha sbagliato? Vi siete sentiti?
"No, ci siamo sentiti per gli auguri di Natale, ma col mister abbiamo un rapporto ormai da 30 anni. Il mio ciclo alla Juventus non è assolutamente finito, ripeto, sono molto contento di stare alla Juventus e spero di starci il più a lungo possibile, anche perchè poi dopo farò delle valutazioni diverse, nel momento in cui deciderò o la società deciderà di cambiare allenatore".
In questi giorni ha rivisto la stessa compattezza di prima o deve lavorarci ancora un po'? Sente attorno a sé la sua Juve?
"La sento, è normale. Ma nell'arco di una stagione, sarebbe troppo facile... è impensabile che tutto vada per bene. Ci sono dei momenti o delle partite in cui le cose vengono approcciate in modo sbagliato. Quattro giorni prima della Supercoppa di Doha, la squadra aveva battuto la Roma facendo una partita tosta, gagliarda, aveva vinto il derby, venivamo da un periodo positivo. Alla fine il periodo è molto positivo, se si analizza quella partita, è una partita dove noi per 35 minuti abbiamo fatto una bella partita, l'avevamo in pugno, poi abbiamo sbagliato gli altri 60-65 minuti. Non siamo stati capaci di riaccendere l'interruttore. Alla Juventus,assolutamente, non è che ci sono delle crepe o altre cose perchè c'è stato il mio sfogo e credo sia stato legittimo vista l'importanza della partita. Ci sono state molte altre volte in cui ho elogiato la squadra. La Juventus domani deve pensare al cammino che la porterà a vincere lo Scudetto ed entrare nella leggenda".
Buffon domani è disponibile?
"Domani non gioca Buffon, gioca Neto e credo che non lo convocherò neanche perchè ha ripreso ad allenarsi, però questa botta dell'influenza è stata bella grossa e quindi domani lavorerà e sarà pronto per la partita di Firenze".
Sacchi ha detto che la Juve può vincere la Champions perchè ha uno stile e un modo di giocare diversi da tutti gli altri. E' un bell'incentivo visti i rapporti che ha avuto con sacchi recentemente?
"Un bell'incentivo e lo ringrazio, ma io con Sacchi ho un ottimo rapporto. Poi ci possono essere diversità di vedute, ma credo sia normale. Se la pensassimo tutti allo stesso modo e vedessimo le cose allo stesso modo, non ci sarebbe neanche opinione. L'obiettivo principale della Juventus, innanzitutto, è quello di vincere il sesto Scudetto perchè poi difficilmente può ricapitare che rivinci cinque Scudetti e poi lotti per il sesto. Quest'anno abbiamo l'occasione e non c'è via d'uscita. E' quest'anno l'occasione per vincere il sesto Scudetto ed entrare nella leggenda. Non è che l'anno prossimo giocheremo per il sesto, no, assolutamente. O giocheremo per il primo o giocheremo per il settimo, è meglio giocare per il settimo. La Champions è una cosa particolare, abbiamo il Porto che è una squadra abituata a giocare la Champions, la dimostrazione è che ha passato il turno preliminare contro la Roma. E' una società che ha un passato in Champions molto importante e la tradizione in Champions è una cosa che si fa sentire e può pesare. Quindi bisogna farsi trovare pronti, nelle migliori condizioni per passare il turno, che non è così scontato. Ma adesso abbiamo un mese e mezzo per pensare al campionato e alla Coppa Italia. Anzi la Coppa Italia mercoledì, perchè se non battiamo l'Atalanta andiamo tutti a casa".
Un commento sulle parole di Guardiola che ha detto che non allenerà fino a 60 anni. E' d'accordo anche lei?
"Sono d'accordo perchè lui ha iniziato molto presto. Dipende sempre da quando uno inizia ad allenare. Io credo che la carriera di un allenatore a grandi livelli non possa durare più di 15 anni, poi fai l'allenatore in un altro modo, sicuramente. Quindi sono d'accordo con Guardiola. Poi dipende sempre dall'individuo, dalla persona, magari uno quando decide di smettere di giocare, di fare l'allenatore, è perchè ha altri interessi nella vita. Quindi magari prende un indirizzo diverso".
Il 2016 è stato un anno da record. In cosa puà ancora migliorare questa Juve? Ha chiesto ancora qualcosa dal punto di vista della qualità alla società per gennaio?
"No, non ho chiesto assolutamente niente, ho chiesto però ai ragazzi che noi dobbiamo migliorare, perchè il nostro obiettivo di inizio anno è lavorare su noi stessi, migliorare la qualità del gioco, ma soprattutto migliorare la gestione delle partite, il comandare le partite. A volte avere il possesso palla non significa avere il comando della partita. Ci sono delle partite in cui noi abbiamo molto possesso palla ma poco comando della partita, quindi su questo dobbiamo migliorare. Poco comando della partita qual è? Quando noi in 17 partite di campionato abbiamo preso 14 gol. Quindi vuol dire avere poco comando della partita e concedere occasioni agli avversario. E questo dobbiamo cercare di migliorarlo, bisogna migliorarlo soprattutto per il futuro, perchè la proiezione alla 17esima partita, 14 gol subiti, vorrebbe dire che nel girone di ritorno arrivi a più di 30, e più di 30 rischi di perdere il campionato".
DOMANDA MARCO SPADAVECCHIA - TUTTOJUVE.COM - Un commento sull'attualità, su una Cina che sembra essere disposta a tutto con delle maxi offerte ad entrare nel calcio, soprattutto in quello Europeo.
"Il mondo si è globalizzato, è stata la Russia 15 anni fa, è la Russia ora, credo lo sarà l'India tra 20 anni, fra 30 anni, è una cosa normale. Sono Paesi dove hanno delle risorse infinite, dove hanno degli obiettivi da raggiungere e quindi si sono catapultati in modo massiccio nel calcio, comprando società, portando o cercando di portare in Cina giocatori e allenatori di grande valore, perchè poi il loro obiettivo è quello di avere il Mondiale 2030, hanno l'obiettivo di creare 50.000 scuole calcio, quindi sicuramente hanno un progetto molto importante che non potranno fare in un anno, ma nel corso degli anni il calcio si evolverà in modo importante".
Nell'evoluzione di Marchisio ci può essere anche un ritorno al ruolo di mezzala?
"L'ho provato l'altro giorno mezzala, ha fatto una buona partitella nell'allenamento che abbiamo fatto tra di noi. Claudio sta recuperando una condizione ottimale, ma è normale: dal crociato all'avere il giocatore in una condizione ottimale ci vuole un anno. Sei mesi per rientrare e sei mesi che ti danno la possibilità di ritornare alla condizione. Queste le statistiche. Poi il giocatore può giocare una partita sì e una no, ma per ritrovare la continuità passa un anno".
Barzagli?
"Barzagli è convocato, ho il dubbio se domani gioca o no. Ma la spalla sta bene, fisicamente sta bene, quindi è a posto. In settimana rientreranno Alex Sandro e Bonucci. Buona giornata"(redazione Tuttojuve.com)
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