EVRA: "Juve società di gentleman. Sono andato via per rispetto. Grande stima per Allegri"
Camillo Demichelis
Patrice Evra ha parlato ai microfoni di Francesco Cosatti di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Per dire la verità non è stata una scelta facile. Infatti, sono andato via e io stesso non me lo aspettavo. Quando sono arrivato dopo l'Europeo sono arrivato molto carico e con tanto entusiasmo. Infatti, avevo fatto dei video nei quali dicevo: dobbiamo vincere la Champions. E veramente era questo il mio obiettivo. Quando abbiamo iniziato la stagione la prima partita non ho giocato, la seconda partita non ho giocato, la terza non ho giocato... E siccome sono uno molto educato e non mi piace litigare con nessuno ho solo detto al mister ho voglia di giocare. È lui mi ha detto: Pat non ti preoccupare che c'è la Champions. Allora alla fine anche i miei compagni mi prendevano in giro e mi dicevano che ero un uomo da Champions. Però una partita al mese e a me non mi conveniva più. Dopo le vacanze e la sosta di una settimana li ho sentito che non ero più felice. La gente può dire che è una scelta egoista. Però preferisco essere onesto con me stesso e andare via. Invece che arrivare all'allenamento e non essere concentrato e non essere al massimo per la Juve.
Io ho detto: alla Juve devi essere al 100% e se sei solo al 90% non basta. Io sono fatto così. E infatti per non fare questo alla Juve, perché rispetto tanto tutto quello che mi hanno dato - perché infatti faccio questa intervista perché voglio ringraziare delle persone come Marotta, Paratici, il Presidente Agnelli e Pavel Nedved - è veramente una società di gentleman. Perché hanno capito e mi hanno lasciato andare. Erano anche loro amareggiati, però alla fine mi hanno capito e hanno capito che con Pat o sei al 100% o se no lo perdiamo. Allegri? Io per il mister ho una grande stima. Infatti, mi ha fatto un po' male quando la gente ha detto che sono andato via per colpa di Allegri. Abbiamo parlato e lui per me è un grande allenatore e me lo ha dimostrato due anni fa contro il Borussia Dortmund. Aveva fatto una presentazione della partita che quando sono arrivato a Dortmund, era la prima volta che mi succedeva, che tutto quello che lui aveva detto l'ho rivisto il giorno della partita. È uno molto positivo, non gli piace lo stress. Lo vedo bene in Inghilterra, perché io ho sempre detto che in Inghilterra mancano di disciplina tattica. Per questo un allenatore italiano è fondamentale. Lo abbiamo visto con Ranieri e adesso con Conte. Secondo me il Chelsea vincerà il campionato. Se va il mister non vedo perché non dovrebbe fare bene".


